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Da Angers a Lione, gruppi di aggressori razzisti segnalati in tutto il Paese. Promettono di ripristinare l’ordine contro i manifestanti stranieri e proteggere i commercianti

PARIGI – Si calma la notte in Francia e sono 157 gli arresti effettuati nelle guerriglie urbane che per la sesta volta si sono ripetute dopo il tramonto in tutto il Paese, come forma di protesta per la morte di Nahel. Nessun incidente di rilievo ma comunque sono stati 352 gli incendi, 297 i veicoli dati alle fiamme e 34 i siti danneggiati.

Nella speranza che i tanti appelli alla calma abbiano iniziato a funzionare; che il messaggio delle donne scese in strada per dire basta alla violenza sia arrivato, la Francia si sveglia frastornata da una settimana di botte e distruzione. E si scopre vulnerabile, anche sul fronte politico. Con gli scontri che, come in molti sospettavano, avrebbero fatto emergere un sentimento xenofobo.

 

 

E così è stato. Mentre i partiti di destra chiedevano a gran voce al governo l’instaurazione dello stato d’urgenza per ripristinare il controllo, gruppetti di militanti di estrema destra nel fine settimana hanno pattugliato le periferie di diverse città con la missione di punire i manifestanti stranieri e proteggere i cittadini e i negozi francesi.

Mazze da baseball in mano, passo militare, braccio destro alzato, le ronde dei fascisti sono state segnalate e filmate a Lione, Marsiglia, Chambéry e Lorient. Dove i testimoni raccontano di aver ascoltato slogan come “Blu, bianco, rosso, la Francia ai francesi”. Ad Angers, racconta Libération, sono comparsi i militanti del gruppo Red, Rassémblement des Etudiants de droite, disciolto nel 2021 per razzismo ma ben presto riformatosi.

 

 

“C’è una forte richiesta di ritorno all’ordine da parte dei francesi e se le cose si dovessero aggravare la stabilità dell’esecutivo può essere messa in crisi. Come abbiamo visto possono venire fuori derive preoccupanti”, spiega Olivier Gallant, sociologo e direttore di ricerca al Cnrs. “L’unico partito che può trarre profitto da questa situazione è il Rassemblement National.  La sinistra non condanna le rivolte ma questa strategia non paga perché la maggior parte dei francesi condanna eccome. La destra e l’estrema destra sanno cavalcare questo sentimento”.

Anche tra i manifestanti apparsi sugli Champs Elyseés si sono visti militanti di estrema destra che si rivolgevano a gruppi di ragazzi neri urlando “vi faremo sanguinare”. A Chambery una dozzina di ragazzi vestiti di nero e con il volto coperto hanno pattugliato le strade in pieno giorno dichiarando di voler proteggere i negozianti dalle aggressioni e utilizzando slogan come “francese svegliati, tu sei a casa qui”.

Sorgente: Rivolte in Francia, saluto romano e mazze da baseball: ronde di militanti di estrema destra in varie città – la Repubblica


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