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Le forze di governo puntano a rinviare la discussione in Aula sulla ratifica del trattato. Ma l’attendismo crea tensioni. Foti replica al Mef: “Per un anno e mezzo, con Draghi, nessuno ha fatto nulla”. E in FI la tregua armata già cigola. Ronzulli: “Chi arriva si metta in fila”Mancare, non marcire. Enzo Amendola la chiama “strategia dell’opossum”. Inabissarsi per evitare di dover scegliere. I deputati di Lega, FI e FdI, alle due e mezza, prendono la via del ristorante. Lì al quarto piano di Montecitorio, tutto solo, Giulio Tremonti passeggia con fare sornione, se la ride. “Tutto per questo Mes?”, sussurra, come a farsi beffa, lui stesso, delle paranoie della sua maggioranza. Sta di fatto che la commissione Esteri, da lui presieduta, registra la diserzione in blocco delle forze di governo. Finezze del tatticismo, che forse varranno a rinviare la discussione dell’Aula sulla ratifica del trattato a luglio, magari oltre l’estate. “Solo che nell’attesa, nell’incertezza, le tensioni crescono. Per cui qui una linea tocca darsela”, allarga le braccia, sconsolato, Paolo Barelli.

Sorgente: Meloni e la “strategia dell’opossum” sul Mes. La maggioranza diserta ma sbanda, tensioni a destra | Il Foglio