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“La campagna referendaria ‘Italia per la pace’ si oppone giuridicamente alla guerra, proponendo il referendum che è l’unico strumento di democrazia diretta a disposizione del popolo italiano per poter cambiare una legge“.

A dichiararlo, in un comunicato, è Cristina Rinaldi, del comitato “Pace e non più guerra”.

“Il referendum è organizzato su due quesiti per abrogare due leggi che, in contrasto con l’art.11 della nostra Costituzione, permettono un continuo e dispendioso trasferimento di armi in Ucraina – continua la nota -. La fornitura delle armi in questo anno di conflitto non solo non ha risolto, ma anzi ha favorito l’escalation bellica, portandoci oggi sul baratro di una guerra mondiale nucleare, dove i primi a soccombere saremo noi europei! La prossima richiesta potrebbe essere di fornire i nostri giovani per il fronte! Il Governo italiano può rifiutarsi di inviare armi oggi e soldati domani, dato che la nostra Costituzione ci obbliga a ripudiare la guerra, infatti così recita l’art. 11:  ‘L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali’. A questi due quesiti si aggiunge un terzo quesito per migliorare la sanità pubblica, abrogando il sostegno alla sanità privata”.

“La raccolta firme per il referendum, partita il 22 aprile, si concluderà il 21 luglio ed è essenziale che quella parte del popolo italiano che non è d’accordo con le politiche guerrafondaie e preferisce usare diversamente i soldi pubblici, vada a firmare per raggiungere il numero di firme necessarie per far convalidare i tre quesiti referendari – sottolinea il comunicato -. Se si riuscirà in questo scopo l’Italia sarà di esempio per tutto il mondo, rifiutando che scelte dell’importanza di un coinvolgimento bellico vengano prese con logica emergenziale dai governanti, senza che il popolo sovrano, che ne subisce le conseguenze, abbia voce in capitolo”.

Dove si fa la raccolta firme per i tre quesiti referendari?

In tutti i Comuni Italiani, dove possono firmare sia i residenti che i non residenti.

Per la zona della bassa Maremma (orari e giorni):

  • Comune di Monte Argentario – Ufficio Anagrafe, tel. 0564.811960, nella sede comunale di Porto Santo Stefano, ogni lunedì e mercoledì, dalle 9 alle 12, ogni martedì e giovedì, dalle 14.45 alle 16.45; Porto Ercole, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12, il martedì e il giovedì dalle 15 alle 17;
  • Comune di Orbetello – Ufficio Anagrafe, tel. 0564.861343, 0564.861311, 0564.861313, nella sede comunale di Orbetello in piazza del Popolo 1, dal lunedì al venerdì, tutti giorni dalle 10 alle 12.30; martedì e giovedì dalle 15 alle 16.30;
  • Comune di Capalbio – Ufficio Anagrafe, tel. 0564.897735, nella sede comunale di Capalbio, all’Ufficio di Stato civile, ogni lunedì, mercoledì e venerdì, dalle 9 alle 12.

Nei banchetti organizzati in tutte le piazze d’Italia, da cercare nelle mappe:

Si può firmare anche on-line al costo di 1,50 euro a firma, somma che va interamente alla società che gestisce la piattaforma.

Questi i link diretti per firmare on line:

Sorgente: “Italia per la Pace”: dove firmare per il referendum contro la guerra