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Entro aprile previsto un incremento delle rate di ulteriori 40 euro al mese per 100 mila euro di capitale preso a prestito. Il problema della stretta delle banche sui mutui oltre i 20 anni

di Gino Pagliuca

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L’aumento del costo del denaro: tassi in salita

L’aumento del costo del denaro di altri 50 centesimi da parte della Bce sicuramente complica molto la vita a chi ha in corso un mutuo a tasso variabile ma rischia anche di avere ripercussioni non indifferenti sul mercato immobiliare. L’Euribor, il parametro che serve a indicizzare il costo dei mutui variabili, lunedì 6 marzo ha toccato il 2,92% (tasso trimestrale calcolato su 365 giorni) allineandosi quindi al valore attuale del tasso Bce, ora al 3%. Tutto lascia pensare che tra fine marzo, all’indomani dell’aumento che sarà formalizzato a Francoforte, a metà aprile aumenterà a sua volta di 50 centesimi, perché da luglio 2022, cioè da quando il tasso Bce ha abbandonato quota zero, l’Euribor ne ha replicato l’andamento. 50 centesimi di aumento pesano grosso modo 40 euro al mese ogni 100 mila euro di capitale preso a prestito.

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Sorgente: Corriere della Sera