0 9 minuti 12 mesi

La lettera è stata inviata nel Giorno della Madre, 27 novembre 2022, ma ci è
pervenuta solo di recente. Non sappiamo che rischi abbiano corso le madri per
scrivere e far circolare questa lettera, ma si sono assunte la responsabilità di farci
sapere la verità di questa situazione. I molti milioni di noi che, disgraziatamente,
sono passati attraverso una guerra sapranno quanta verità ci sia in questa lettera.
Noi abbiamo firmato la loro petizione. P er piacere aggiungete il vostro nome qui.
[Purtroppo, la versione integrale della petizione è disponibile solo in Inglese, che
abbiamo controllato per la precisione con l’Italiano]. Facciamola circolare
dappertutto, compresi i media.
Noi sosteniamo anche l’appello per la protezione e l’asilo per i disertori e gli
obiettori di coscienza, uomini e donne in Russia, Ucraina and Bielorussia: sosteniamo
la Object War Campaign qui (in Inglese).
Global Women’s Strike, Payday men’s network

Una lettera aperta delle madri della
Federazione Russa

Indirizziamo questa lettera il 27 novembre, festa della mamma, a Inna Yuryevna
Svyatenko, presidente del Comitato per le politiche sociali del Consiglio della
Federazione, a Nina Alexandrovna Ostanina, Presidente del Comitato della Duma di
Stato per la Famiglia, le Donne e i Bambini, e ai membri di questi comitati, il cui
dovere è di prendersi cura del benessere sociale delle famiglie, delle donne e dei
bambini in Russia.

La lettera è stata inviata dalle madri del Movimento di Resistenza Femminista contro
la guerra e da un gruppo di iniziativa di madri di soldati di leva e di soldati di leva.
Da nove mesi va avanti la cosiddetta “operazione militare speciale”, che porta
distruzione, dolore, sangue e lacrime. Tutto ciò che accade in Ucraina e in Russia non
può che emozionare i nostri cuori. Indipendentemente da quale nazionalità,
religione o status sociale siamo, noi – le madri della Russia – siamo unite da un unico
desiderio: vivere in pace e armonia, crescere i nostri figli sotto un cielo pacifico e
non aver paura per il loro futuro.
In questo momento noi madri ci troviamo in una posizione difficile e vulnerabile.
Nonostante tutte le promesse di sostegno da parte dello Stato, il tenore di vita sta
diminuendo, la povertà bussa alla porta della stragrande maggioranza delle famiglie
russe. Nello stesso tempo, le famiglie con bambini erano la categoria più bisognosa
della popolazione del Paese anche in tempo di pace.
Dopo il 24 febbraio la situazione non fa che peggiorare. Le sanzioni causate
dall'operazione militare in Ucraina portano ad un aumento dell'inflazione e, nel
contesto dell'inflazione, il reddito della madre e tutti i sussidi, che erano appena
sufficienti, si stanno deprezzando. Secondo i dati ufficiali di Rosstat, quasi un
bambino su cinque vive in una famiglia con un reddito medio pro capite inferiore al
livello di sussistenza, cioè in condizioni di povertà.

Lo stato ci incoraggia a partorire
di più, e poi ci getta nella povertà o sacrifica i nostri figli alle sue ambizioni.

Il nostro
Paese ha reintrodotto il titolo di “mamma-eroina” per le mamme di famiglia
numerosa, qui anche le statistiche ufficiali ci dicono che la maternità (e soprattutto
avere tre figli) in Russia garantisce alle donne praticamente una vita al di sotto della
soglia di povertà. Non abbiamo bisogno di titoli inutili, abbiamo bisogno di misure
reali che garantiscano a noi e alle nostre famiglie una vita dignitosa!
Le enormi somme spese ogni giorno in operazioni militari potrebbero essere
investite nel nostro benessere. Ma invece di nuovi asili, ospedali per la maternità,
scuole e ospedali, in TV riceviamo solo interminabili discorsi vuoti sul nostro
"successo" e la nostra "grandezza".
Almeno 318.000 uomini sono già stati mobilitati (questa cifra è data da Vladimir
Putin). Gli uomini sono stati reclutati anche se avevano figli minorenni a carico. In
molte regioni le famiglie dei mobilitati dovevano agire autonomamente per
proteggerli contro la morte, acquistando tutto a nostre spese, fino ai giubbotti
antiproiettile. Chi provvederà alle famiglie che hanno perso i loro capifamiglia?
Conosciamo la risposta: tutte queste difficoltà saranno un onere ulteriore sulle
spalle già sovraccariche delle madri! Molti degli uomini sopravvissuti perderanno la
salute e le capacità: il nostro Stato affiderà la loro cura ancora alle donne, offrendo
sostegno e sussidi solo a parole.

Madri di coscritti e mobilitati sono costrette a bussare umilmente alle soglie delle
amministrazioni cittadine, cercando di riportare a casa figli e mariti. Fanno picchetti,
scrivono appelli collettivi, depositano petizioni, ma nessuno le ascolta! Le autorità
dimostrano il loro vero atteggiamento nei confronti delle madri. La voce delle madri
nel nostro Paese serve solo durante le elezioni: quando è vantaggioso per lo Stato,
allora si ricordano di noi. Il resto del tempo rimaniamo sole con i nostri problemi,
con il nostro dolore. E il nostro governo semplicemente non riporta i corpi mutilati
dei nostri morti. Sono lasciati in una terra straniera e non appartengono alle loro
famiglie neanche dopo la loro morte terribile.
Quello che sta accadendo ora ha un altro lato terribile. I problemi economici e la
crisi sociale portano inevitabilmente ad un aumento della violenza domestica. Le
persone, distrutte dalla povertà e dall'incertezza del futuro, sfogano i loro problemi
su donne e bambini. Inoltre, gli uomini che tornano alla vita civile spesso portano
con sé gravi traumi psicologici del tempo di guerra. E questo si traduce anche in
un'aggressione incontrollata nei confronti di chi gli sta più vicino.
Negli ultimi dieci anni, i disegni di legge sulla prevenzione della violenza domestica
sono stati presentati alla Duma di Stato più di 40 volte, ma non hanno superato una
sola lettura. Nel 2017, con decreto presidenziale, l'articolo sulle percosse è stato
rimosso dal codice penale russo e sono state introdotte solo la responsabilità
amministrativa e una piccola multa per la violenza domestica. Le donne, comprese le
madri in Russia, ora non sono in alcun modo protette dalla violenza nelle proprie
famiglie.

E la violenza aumenterà ogni giorno.
L'ansia per il futuro dei nostri figli è più forte che mai. Quale sarà il mondo in cui
vivranno dipende in gran parte dalle decisioni che noi adulti prendiamo oggi. Le
continue allusioni da parte dei vertici del Paese alla possibilità di utilizzare armi
nucleari suscitano disperazione e paura nei nostri animi per la sorte dei nostri figli.
Le azioni militari sono sempre un disastro, non importa come vengano chiamate
ufficialmente. Questo è spargimento di sangue, violenza, umiliazione della dignità
umana, violazione delle libertà e dei diritti umani. Siamo inorridite da quanto sta
accadendo. Siamo contrarie alla partecipazione a tutto questo dei nostri figli, fratelli,
mariti, padri, noi stesse non vogliamo parteciparvi – dopotutto, tra i medici
responsabili del servizio militare ci sono delle donne. Voi che avete il compito di
tutelare i diritti e le libertà delle madri e dei bambini, non dovreste chiudere un
occhio davanti a tutto questo. I vostri familiari sono al sicuro, protetti dalla
partecipazione alle ostilità, non rischiate nulla e non perdete nessuno: ogni giorno
noi ci preoccupiamo per i nostri cari, che vengono inviati con la forza a questo
macello. Come potete sostenere azioni militari scatenate contro la volontà di molti
cittadini della Federazione Russa e condurre queste azioni a loro spese?

Ovviamente, il sostegno ad un'azione militare aggressiva è incompatibile con la
protezione della famiglia, delle donne e dei bambini. Oggi, in occasione della festa
della mamma, vi invitiamo a ricordare il vostro dovere e le promesse elettorali che
avete fatto ai vostri elettori, e ad usare tutta la vostra influenza per porre fine alle
ostilità il prima possibile e riportare a casa i nostri cari.
Esigiamo il ritiro delle truppe dal territorio dell'Ucraina, il ritorno a casa di tutti i
soldati, la protezione dei soldati di leva dalla partecipazione a qualsiasi ostilità,
l'adozione di una legge sulla prevenzione della violenza domestica, un degno
sostegno materiale per l'infanzia e la maternità!

Madri della Federazione Russa
27 novembre 2022

Distribuito da:
Global Women’s Strike

Payday men’s network

Rispondi