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A lanciare l’iniziativa sono stati i rappresentanti delle Rsu delle scuole fiorentine che hanno inviato un appello a Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola Rua, nonché alle realtà democratiche e antifasciste. Immediatamente quell’invito è stato raccolto dai segretari nazionali dei Confederali, da altri sindacati, dall’Anpi, dall’Arci, dalle Acli ma anche dal sindaco della città Dario Nardella e dal governatore Eugenio Giani

Di Alex Corlazzoli
Dietro lo slogan “No alla violenza squadrista”, sabato Firenze è pronta a diventare la capitale dell’antifascismo. Dopo l’aggressione davanti al liceo “Michelangiolo” e le parole del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara sulla lettera della dirigente scolastica del liceo “Leonardo Da Vinci”, sindacati, associazioni ma anche il mondo politico scenderanno in piazza nel pomeriggio per una manifestazione a difesa della scuola e della Costituzione.

A lanciare l’iniziativa sono stati i rappresentanti delle Rsu delle scuole fiorentine che hanno inviato un appello a Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola Rua, nonché alle realtà democratiche e antifasciste. Immediatamente quell’invito è stato raccolto dai segretari nazionali dei Confederali, da altri sindacati, dall’Anpi, dall’Arci, dalle Acli ma anche dal sindaco della città Dario Nardella che sarà presente accanto alla neosegretaria del Partito Democratico Elly Schlein e a Giuseppe Conte che hanno annunciato la loro partecipazione oltre al governatore della Toscana Eugenio Giani.

La partenza del corteo è prevista alle ore 14 da piazza Santissima Annunziata e la conclusione alle 15 in piazza Santa Croce con il comizio finale. I manifestanti passeranno anche davanti al liceo classico Michelangiolo, in via della Colonna. In piazza Santa Croce sono previsti gli interventi degli eletti nelle Rsu degli istituti scolastici fiorentini, dei rappresentanti della società civile e delle associazioni. L’sos lanciato dalle Rsu è stato chiaro: “Noi crediamo nel valore della scuola statale di questa Repubblica e, poiché sappiamo quanto l’indifferenza sia un male silenzioso che mina alle fondamenta la democrazia, vogliamo reagire e chiediamo alle organizzazioni sindacali e a tutte le realtà democratiche e antifasciste di questa città e di questo Paese di schierarsi al nostro fianco”.

Altrettanto determinato il sì all’adesione da parte dei segretari delle organizzazioni sindacali: “Crediamo che i gravissimi fatti accaduti davanti al liceo Michelangiolo non possano rimanere senza una risposta ferma e chiara”, ha spiegato Francesco Sinopoli della Flc Cgil. Così come Ivana Barbacci, segretaria nazionale della Cisl Scuola, e Giuseppe D’Aprile, a capo della Uil Scuola, hanno detto: “Facciamo nostre le parole del Presidente Mattarella che ci ha ricordato quanto sia importante affermare modelli di vita che si contrappongano a quelli improntati a violenza, prepotenza, sopraffazione. È in questo modo che si pongono le basi per una democrazia fondata sulla civile convivenza. Il ruolo svolto dalla scuola è in questo senso fondamentale, per questo la violenza esercitata davanti alle sue porte è ancor più inaccettabile e pericolosa”.

Anche i Cobas scuola, insieme a “Priorità alla scuola”, saranno presenti per “ribadire la condanna dell’aggressione fascista agli studenti del liceo “Michelangiolo” del 18 febbraio ed esprimere la piena solidarietà alla dirigente Annalisa Savino e agli studenti aggrediti, oltre che chiedere con forza le dimissioni del ministro”. Da segnalare anche la partecipazione di alcuni docenti dell’Università degli Studi di Firenze che hanno scritto una lettera per invitare la cittadinanza ad esserci.

Sorgente: Firenze, sabato manifestazione contro l’aggressione davanti al liceo Michelangiolo: presenti anche Schlein e Conte – Il Fatto Quotidiano