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Tra cui 3 donne, una era incinta

Sarebbero morti di fame e di freddo i 5 uomini e le 3 donne, una delle quali in avanzato stato di gravidanza, che sono stati ritrovati ieri sera dalla motovedetta Cp324 della Guardia costiera che ha effettuato il soccorso di un barcone a 42 miglia da Lampedusa, in acque Sar Maltesi.

A riferirlo ai soccorritori prima e alla polizia dopo, non appena giunti all’hotspot di contrada Imbriacola, sono stati i 42 migranti superstiti.

Migranti, la nave Ocean Viking attesa a Marina di Carrara (guarda il video cliccando il link in fondo all’articolo)

Tutti erano bagnati fradici, infreddoliti e disidratati. I migranti hanno raccontato ai mediatori culturali di essere partiti da Sfax, in Tunisia, alle ore 3 di sabato scorso con l’imbarcazione di 6 metri dopo essere stati per mesi rinchiusi in una safe house di Mahdia. Le salme di chi non è riuscito ad arrivare vivo a Lampedusa sono state portate, dopo lo sbarco al molo Favarolo, nella piccola camera mortuaria del cimitero di Cala Pisana dove dovranno essere sottoposte ad ispezione cadaverica.

Ci sono anche due dispersi, secondo quanto raccontato dai migranti soccorsi dai militari della Guardia costiera in acque Sar Maltesi, a 42 miglia da Lampedusa. I superstiti hanno riferito che sul barcone c’era una donna con il suo neonato di 4 mesi che, a causa del freddo, è morto durante il viaggio e la madre, per disperazione, lo ha gettato in mare. Un uomo s’è tuffato in acqua sperando di recuperare il corpo del neonato, ma sarebbe annegato fra le onde. Anche la madre del piccolo è morta poche ore dopo aver gettato in acqua il suo bambino. Ed il suo cadavere, così come quello degli altri sette compagni di viaggio, è stato lasciato all’interno dello scafo.

La Procura di Agrigento, con il reggente Salvatore Vella, ha aperto un fascicolo d’inchiesta sulla nuova tragedia del mare avvenuta a 42 miglia da Lampedusa. Le ipotesi di reato, al momento a carico di ignoti, sono favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e morte quale conseguenza di altro reato. I pm, attraverso le forze dell’ordine presenti sull’isola, stanno raccogliendo informazioni su quanto è accaduto su quel barcone di 6 metri partito da Sfax. Nelle prossime ore verranno ascoltati 41 dei 42 superstiti che sono ospiti dell’hotspot di contrada Imbriacola. I sopravvissuti (fra cui 10 donne e un minore), originari di Mali, Costa d’Avorio, Guinea, Camerun, Burkina Faso e Niger, sono sbarcati durante la notte al molo Favarolo.

Sono quasi 200 i migranti sbarcati, fra la notte e l’alba, a Lampedusa dopo che tre diversi barconi sono stati agganciati dalle motovedette della Guardia di finanza e della Capitaneria. Ai 156 che erano sulle tre imbarcazioni si aggiungono anche i 42 il cui barchino è stato soccorso, in acque Sar Maltesi, con a bordo anche 8 cadaveri. Sul primo natante, c’erano 38 persone (11 donne e 4 bambini) che hanno riferito di essere originari di Burkina Faso, Camerun, Costa d’Avorio, Gambia e Guinea. Sul secondo erano in 82 (14 donne e 5 minori), mentre sul terzo c’erano 36 migranti (5 donne e 1 minore). Tutti, secondo quanto riferito, sono partiti da Sfax in Tunisia, e tutti hanno parlato di una safe house a Mahdia. I quattro diversi gruppi sono stati portati, dopo i primi controlli sanitari effettuati direttamente a molo Favarolo, all’hotspot di contrada Imbriacola dove, al momento, sono presenti 282 ospiti. Appena ieri sera erano invece 46.

Il barcone soccorso ieri sera a 42 miglia da Lampedusa, sul quale sono stati trovati 8 cadaveri, nella mattinata di ieri era stato avvistato da un peschereccio tunisino che si trovava fra l’Italia e Malta. I pescatori subito hanno richiesto, alle autorità marittime, i soccorsi, spiegando via radio che a bordo vi era probabilmente un cadavere. Trattandosi di acque Sar Maltesi, i soccorsi sono stati delegati a Malta. Solo nel tardo pomeriggio è stata formalizzata la richiesta al comando generale della Capitaneria di porto di Roma che ricevuta la richiesta di aiuto da Malta ha inviato la motovedetta Cp324.

“Rivolgo un appello al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Il Governo non ci lasci da soli a gestire quest’immane tragedia. Aiutateci, in questo modo non riusciamo più a gestire”, ha detto il sindaco delle Pelagie, Filippo Mannino, mentre si recava a molo Favarolo dove è arrivata l’imbarcazione della Guardia costiera con i migranti.

Sorgente: Migranti: soccorso barcone, a bordo 8 cadaveri – Cronaca – ANSA