Pressioni per i tank, duello a Berlino. Lavrov, vicini a conflitto con l’Occidente | Ucraina Russia, ultime notizie sulla guerra

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Le notizie sulla guerra di martedì 24 gennaio, in diretta. Ue: altri 500 milioni di aiuti militari a Kiev. In primo piano al Consiglio Affari esteri i Leopard tedeschi da fornire all’esercito ucraino. Stoltenberg a Berlino: «Presto una soluzione». Scandalo mazzette, via il vice capo dello staff presidenziale e i numeri due alla Difesa e alle Infrastrutture

• La guerra in Ucraina è arrivata al 335esimo giorno.
• Passi avanti sulle forniture di carri armati: il presidente francese Macron ha dichiarato che «nulla è escluso» riguardo alla consegna dei Leclerc, e la Germania è pronta ad autorizzare la Polonia a inviare i Leopard.
• Polonia, Finlandia, Danimarca pronti a chiedere il permesso alla Germania di fornire i Leopard all’Ucraina

Ore 10:02 – Stoltenberg sui Leopard: «Presto una soluzione»

«Sui carri Leopard nessuna novità», ha detto questa mattina il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius nella conferenza stampa dopo l’incontro con il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, che da parte sua ha aggiunto: «Sui Leopard avremo una soluzione presto».

Ore 09:18 – Rimosso un altro generale russo

Il generale russo Mikhail Teplinsky sarebbe stato rimosso dalla carica di comandante di una delle forze operative russe in Ucraina: è quanto scrive il Ministero della Difesa britannico nel suo rapporto quotidiano sull’andamento del conflitto. Teplinsky — ritenuto un ufficiale capace e pragmatico — aveva guidato la ritirata russa sulla sponda orientale del fiume Dnipro nello scorso novembre. Secondo Londra il suo allontanamento sarebbe un segnale delle perduranti divisioni in seno all’alto comando russo.

Ore 09:10 – Il segretario della Nato a Berlino: si lavora in privato

Il neoministro della Difesa tedesco Boris Pistorius riceve oggi a Berlino il segretario generale dell’Alleanza Atlantica Jens Stoltenberg: un incontro preparatorio in vista della riunione dei ministri della Difesa della Nato di metà febbraio, che affronterà anche il tema spinoso dei Leopard 2, i tank prodotti in Germania che Kiev chiede a Berlino. Per ora il governo tedesco non ha annunciato l’intenzione di fornire i tank direttamente a Kiev. In un’intervista al quotidiano «Die Welt» Stoltenberg ha espresso comprensione per l’atteggiamento del cancelliere tedesco, Olaf Scholz. Per Stoltenberg il coordinamento e la riservatezza sono importanti in questa situazione e spesso sono preferibili a più «rumorose» dichiarazioni pubbliche. Il segretario generale della Nato ribadisce però la necessità di fornire più armi pesanti all’Ucraina.

Ore 08:10 – La Finlandia: pausa nei colloqui con la Turchia per l’ammissione alla Nato

Il ministro degli Esteri finlandese ha detto che ritiene probabile una sospensione di un paio di settimane nei colloqui con la Turchia per l’entrata del suo Paese e della vicina Svezia nella Nato. «Riprenderemo quando il polverone si sarà abbassato» ha detto Pekka Haavisto. Ankara continua a porre ostacoli per l’allargamento dell’Alleanza Atlantica ai due Paesi scandinavi che vogliono entrare nella Nato temendo il vicino russo. La Nato intende procedere con la loro adesione contemporanea. Sia Stoccolma che Helsinki sono state accettate, ma per la ratifica del processo manca il via libera della Turchia; Ankara esige che cessi la protezione dei due governi nei confronti di esponenti del partito curdo Pkk e di altre organizzazioni che considera «terroristiche». Il ministro Haavisto prevede una pausa temporanea a causa delle elezioni politiche e presidenziali in Turchia, fissate per il prossimo 14 maggio. La campagna elettorale, fa capire Helsinki, è il polverone che impedisce l’avanzamento dei colloqui.

Ore 07:57 – Il bilancio delle vittime civili secondo l’Onu

Il bilancio aggiornato delle vittime civili in Ucraina secondo le Nazioni Unite: la guerra della Russia contro l’Ucraina ha ucciso almeno 7.068 civili e ferito almeno 11.415 dal 24 febbraio al 22 gennaio. L’Onu ha riferito che le cifre effettive sono probabilmente molto più alte, poiché le informazioni dai luoghi dove la guerra è in corso arrivano in ritardo e molte segnalazioni di vittime civili devono ancora essere confermate.

Ore 07:47 – Incontro diplomatico Usa-Kazakistan

La vicesegretaria di Stato Usa Wendy Sherman ha incontrato a Washington il rappresentante presidenziale speciale per la cooperazione internazionale del Kazakistan, Erzhan Kazhykan. Lo riferisce una nota del dipartimento di Stato Usa. La vicesegretaria ha espresso apprezzamento per il sostegno umanitario dell’ex Repubblica sovietica all’Ucraina, e ha sollecitato il Paese a diversificare le sue relazioni economiche e di sicurezza.

Ore 07:25 – Corruzione a Kiev, Zelensky annuncia arresti e spostamenti

Volodymyr Zelensky ha annunciato cambi di personale nell’amministrazione pubblica (a livelli alti e bassi) in seguito al peggior scandalo legato alla corruzione scoppiato in Ucraina dall’inizio della guerra. Il presidente non ha fatto nomi. Alleati di governo hanno parlato di persone arrestate. Zelensky ha annunciato una stretta sui viaggi all’estero di funzionari pubblici. Intanto Kyrylo Tymoshenko, vice capo del suo staff presidenziale, ha annunciato oggi su Telegram di aver chiesto a Zelensky di sollevarlo dall’incarico. «Ringrazio il presidente per la fiducia e l’opportunità di compiere buone azioni ogni giorno e ogni minuto». Domenica la polizia anti-corruzione aveva arrestato il vice ministro per le infrastrutture, sospettato di aver intascato una mazzetta di 400 mila dollari su una fornitura di generatori dall’estero lo scorso settembre. Anche il vice ministro della Difesa Viatcheslav Shapovalov ha annunciato le sue dimissioni, dopo un’inchiesta giornalistica che ha messo in luce casi di corruzione per le forniture di cibo per l’esercito. Via anche il procuratore generale aggiunto Oleksei Simonenko.

Ore 03:13 – Usa, prove di sostegno cinese alla Russia (media)

Gli Stati Uniti avrebbero presentato alla Cina prove della collaborazione tra aziende di Stato cinesi e la Russia nella guerra con l’Ucraina. Lo riporta il sito americano Bloomberg, secondo cui gli aiuti riguarderebbero «armi non letali» e sostegni economici. L’informazione avrebbe suscitato preoccupazioni a Washington. Finora il presidente cinese Xi Jinping ha evitato di criticare la Russia ma allo stesso tempo si è offerto di dare una mano ai negoziati di pace e ha messo in guardia dall’uso di armi nucleari. Se il presidente Joe Biden e i suoi consiglieri dovessero avere la conferma che il governo cinese ha aiutato segretamente Mosca, secondo Bloomberg, gli Stati Uniti si troverebbero nella posizione di dover decidere una risposta. Il segretario al Tesoro Janet Yellen ha incontrato la settimana scorsa il vicepremier cinese Liu He, mentre il segretario di Stato americano Antony Blinken è atteso per una visita ufficiale a Pechino a febbraio.

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Vladimir Putin, a destra, in collegamento video con Xi Jinping il 30 dicembre scorso

Ore 00:03 – Lavrov: «Guerra con Occidente diventata quasi reale»

La guerra tra Mosca e l’Occidente non può essere più classificata come «ibrida» ed ora è «quasi reale». Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, in una conferenza stampa dopo i colloqui con il suo omologo sudafricano, Naledi Pandor.

Ore 21:48 – Usa: possibilità di un annuncio da Germania

C’è la possibilità che la Germania faccia presto un annuncio riguardante la fornitura di carri armati all’Ucraina. Lo ha annunciato il portavoce del Dipartimento di Stato americano, Ned Price. «La mia impressione, avendo visto le notizie che stanno appena emergendo, è che potremmo sentire di più dai nostri alleati tedeschi nelle prossime ore, nei prossimi giorni», ha detto Price durante una conferenza stampa. Il capo della politica estera dell’Ue, Josep Borrell, ha dichiarato a inizio giornata che il ministro degli Esteri tedesco Annalena Baerbock aveva confermato in una riunione del Consiglio Affari Esteri dell’Ue che Berlino non sta bloccando la fornitura di carri armati Leopard all’Ucraina.

Ore 21:43 – Usa: Russia ha inviato nuove truppe per rafforzare linee del fronte

La Russia ha inviato decine di migliaia di nuove truppe per rafforzare le linee del fronte in Ucraina negli ultimi mesi. Lo ha dichiarato un alto funzionario militare statunitense. Le truppe hanno fatto poca differenza nel conflitto, ha detto il funzionario, arrivando in prima linea «mal equipaggiate, mal addestrate» e «lanciate sul campo di battaglia». La Russia ha inviato le truppe come rimpiazzi o rinforzi per le unità esistenti invece di reparti di nuova organizzazione e coese. Le truppe hanno iniziato ad arrivare sul campo di battaglia in seguito alla mobilitazione dichiarata dalla Russia di 300mila nuovi membri del personale a ottobre, ha detto in seguito il funzionario. Venerdì il capo di stato maggiore delle forze armate americane, il generale Mark Milley, ha affermato che la Russia ha subito «significativamente ben oltre 100mila [vittime] ora», compresi morti e feriti in azione.

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