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La premier finisce per incespicare in una serie di inesattezze nel punto con i giornalisti dopo il cdm

Sarà la tarda ora, sarà la fatica del viaggio a Bruxelles, o lo stress di questo primo scorcio di governo. Fatto sta che Giorgia Meloni finisce per incespicare in una serie di inesattezze, durante la conferenza stampa al ternine del consiglio dei ministri. All’inizio appare stanca, un po’ contrariata. Elenca i principali interventi decisi dal governo. E l’incubo si materializza al momento di parlare del provvedimento sulle trivellazioni.

 

“Da gennaio – annuncia – ci saranno fino a duemila metri cubi di gas a prezzi calmierati per le imprese energivore”. Imbarazzo sul volto del ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gugliemo Pichetto Fratin. Che è costretto ad emendare il capo del governo: “Sono due miliardi di metri cubi, presidente, non duemila”. Anche perché, si fa notare, quello sarebbe poco più del consumo di una famiglia. Poi Meloni annuncia per il 24 febbraio un consiglio europeo dei ministri dell’Energia. Ancora Pichetto, mentre parla, la interrompe: “La data, in realtà, è il 24 novembre…”. Lei, bisogna dire, incassa di buon grado le correzioni. “Non mi fate parlare di numeri perché stasera non ci azzecco molto…”. Rara battuta di una serata che scivola via con punte di nervosismo ed esclamazioni sopra le righe. Specie quando il tema è quello della norma anti-rave: “Non siamo più la repubblica delle banane. Quest’Italia qui è finita”. Dice proprio così, nel mezzo di un incedere caratterizzato anche da risposte evasive: “La sospensione delle multe per i no vax? Non ce ne stiamo occupando a livello di Cdm, poi non so se è una tematica che si sta affrontando a livello parlamentare…”.

La stanchezza si fa sentire. Gli unici sorrisi, alla presidente del Consiglio, li strappa Giancarlo Giorgetti. Prima quando il ministro si alza per spostare i cellulari sul tavolo del collega Matteo Piantedosi che fanno gracchiare il microfono mentre parla. Poi quando lo stesso Giorgetti definisce scherzando “entusiastche” le reazioni dei colleghi alla proposta di spending review sui ministeri. In realtà, non sono mancati i borbotti in consiglio dei ministri davanti alla disposizione che taglia 800 milioni ai vari rami d’amministrazione. Sorride e si concede l’ultimo pallonetto: “Nessuno ha obiettato di fronte a una necessità generale..mi aspettavo una discussione animata ma non c’è stata”. Vero, non vero, chissà. Cala il sipario sulla conferenza e su una due giorni intensissima, per la premier che fugge via verso qualche ora di necessario riposo. . 

 

Sorgente: Meloni, stanchezze e amnesie in conferenza stampa. Dalla gaffe sul gas al nervosismo sui rave: “Non siamo più la Repubblica delle banane” – la Repubblica