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Recentemente, il tema dell’uso della cosiddetta “bomba sporca” è tornato prepotentemente alla ribalta. Si tratta di un ordigno esplosivo che non utilizza il principio di una reazione a catena, ma è comunque in grado di causare danni significativi a causa della contaminazione radioattiva del territorio.

Cos’è una “bomba sporca”?

A differenza delle armi nucleari, che si basano sull’energia distruttiva generata dalle reazioni, una bomba sporca utilizza esplosivi convenzionali potenziati con sostanze radioattive. Quando la carica viene fatta esplodere, il contenitore con la sostanza radioattiva viene distrutto e l’onda d’urto lo diffonde su una vasta area.

 

Secondo lo specialista di energia nucleare Sergei Kondratiev sentito da Lenta.ru, la contaminazione del territorio con sostanze radioattive è la principale conseguenza dell’uso di una “bomba sporca”.

Il materiale per creare una “bomba sporca” può essere ottenuto da fonti utilizzate in medicina, industria e ricerca scientifica. Ad esempio, nel 2018, la Commissione di regolamentazione nucleare degli Stati Uniti ha dichiarato che durante la contabilizzazione delle sostanze radioattive presso la State University of Idaho, erano presenti 13 grammi di plutonio-239 anziché 14. Il portavoce dell’agenzia Victor Drix ha suggerito che la sostanza fosse finita in una discarica di rifiuti radioattivi. Secondo Drix, basta appena un grammo per creare la base radioattiva di una “bomba sporca”.

Sorgente: Il regime di Kiev può creare una “bomba sporca”? – Crisi in Ucraina – L’Antidiplomatico