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 PIOGGIA DI MISSILI SULL’UCRAINA, LA RISPOSTA DI MOSCA

 

Di Eliseo Bertolasi

Vladimir Putin: “con le sue azioni, il regime di Kiev si è messo allo stesso livello delle formazioni terroristiche internazionali. È semplicemente impossibile lasciare senza risposta crimini di questo tipo. Questa mattina, su suggerimento del Ministero della Difesa e secondo il piano dello Stato Maggiore russo, è stata lanciata un’imponente offensiva aerea, marittima e terrestre con armi ad alta precisione a lungo raggio contro le strutture energetiche, di comando militare e di comunicazione dell’Ucraina. Se i tentativi di compiere atti terroristici sul nostro territorio continueranno, le risposte della Russia saranno dure e proporzionate al livello delle minacce poste conto la Federazione Russa”.

Queste sono le parole con cui Putin, oggi, ha commentato la risposta della Russia alla serie di provocazioni delle ultime settimane, da parte del regime ucraino.
C’era da aspettarselo, era una risposta prevedibile. D’altro canto stupisce come Kiev potesse continuare i suoi atti terroristici sul territorio della Federazione Russa, contro infrastrutture, uccidendo civili.. senza aspettarsi alcuna reazione.
Sono state superate tante linee rosse, ma l’attacco al ponte di Crimea dell’8 ottobre ha determinato un punto di non ritorno che ha decretato l’immediata reazione di Mosca.

 

Ad ogni azione corrisponde una reazione, questa non solo è una legge fondamentale della fisica, ma è una struttura logica del pensiero. Non possedere o non capire questa logica è da irresponsabili soprattutto se chi deve decidere, deve rispondere in primo luogo della sicurezza del suo paese e del suo popolo.
Al di là degli invasati nazionalisti ucraini accecati dall’odio antirusso, chissà quanti cittadini ucraini, persone comuni desiderose semplicemente di vivere, possibilmente in pace, si aspettavano prima o poi questa risposta energica da parte della Russia.

Il presidente Putin in un certo senso aveva già preavvisato Kiev, quando agli inizi di luglio sull’andamento dell’Operazione Speciale Militare in Ucraina disse: “Tutti dovrebbero sapere che, in generale, non abbiamo ancora iniziato nulla di serio”, ma come al solito il suo avvertimento non venne considerato e finì nel dimenticatoio. Ripeto: il presidente di una potenza militare mondiale dice che nulla di serio non era ancora stato fatto, ma non viene ascoltato!

I successi militari della controffensiva Ucraina a sud di Kharkov delle ultime settimane hanno portato il regime di Kiev a fantasticare di vittoria sul campo contro l’esercito russo, di riprendersi la Crimea, di portare la Russia alla resa incondizionata ec.. ovviamente non sono mancate accattivanti dichiarazioni di supporto da parte dei rappresentanti della UE e di diversi leaders europei.. le bombe, dopotutto, cadono in Ucraina, distanti dai loro paesi.

Kiev inebriata dall’euforia, anche incoraggiata da queste dichiarazioni, ha dimenticato davvero, e dovrebbe invece saperlo benissimo, che la Russia innanzitutto è una potenza militare (e non solo) mondiale e che la Russia quando dice – fa! Lo sanno benissimo, invece, la NATO e gli USA, i quali pur partecipando a questo conflitto, furbescamente, se ne guardano bene dal dichiararne la loro entrata. Sanno che la manovalanza ucraina non manca! Per la gloria dell’“occidente” in guerra fino all’ultimo ucraino.

Sorgente: controinformazione.info | Pioggia di missili sull’Ucraina, la risposta di Mosca