Edizione il manifesto del 04.05.2022

Edizione il manifesto del 04.05.2022

4 Maggio 2022 0 Di Luna Rossa

La Russia intensifica i bombardamenti: colpite Leopoli e Dnipro, assalto finale alla Azovstal. I primi 127 civili giunti da Mariupol a Zaporizhzhia. La Croce rossa: «Non sappiamo quanti ne restano nell’acciaieria». Macron chiama Putin: «Ferma questa aggressione devastatrice»

Linea di fuoco
Internazionale

Linea di fuoco

Simone Pieranni

La Russia intensifica i bombardamenti: colpite Leopoli e Dnipro, assalto finale alla Azovstal. I primi 127 civili giunti da Mariupol a Zaporizhzhia. La Croce rossa: «Non sappiamo quanti ne restano nell’acciaieria». Macron chiama Putin: «Ferma questa aggressione devastatrice»

DRAGHI A STRASBURGO

«L’Europa lavori per la pace»

Andrea Colombo

Il presidente del consiglio a Strasburgo rilancia l’Ue federata e incalza: «L’Europa deve avere un ruolo centrale nel favorire il dialogo»

Ancora una bancarotta per Verdini
Politica

Ancora una bancarotta per Verdini

Riccardo Chiari

Confermate in appello le condanne per il crack della Ste, Società Toscana di Edizioni, che dal 1998 fino al fallimento del 2014 pubblicava Il Giornale della Toscana, dorso locale del quotidiano milanese. Già annunciato il ricorso in Cassazione.

Il Captagon è ovunque, maxi sequestro in Iraq
Internazionale

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Alessandro De Pascale

La polizia irachena trova sei milioni di pastiglie del farmaco psicostimolante ribattezzato in Occidente “la droga dei jihadisti”, sempre più usato (e prodotto) in Medio Oriente. Boom in Siria e Arabia saudita

Biancamaria Frabotta, lo sguardo regale della poesia

Tommaso Di Francesco

Muore all’età di 76 anni la scrittrice e accademica le cui sillogi in versi hanno attraversato il Novecento. Tra i suoi libri: «Rumore bianco», «Affeminata», «L’albero del pane», «Viandanza» e «Da mani mortali». Una interlocuzione importante con Rossana Rossanda che recepì tutte le sue produzioni

Se i rifiuti diventano mini habitat
L’Ultima

Se i rifiuti diventano mini habitat

Linda Chiaramonte

L’artista e eco-attivista polacca Diana Lelonek, ospite alla Biennale Donna di Ferrara (in corso fino al 29 maggio), racconta come oggetti e edifici abbandonati si trasformino in terreno fertile per nuove vite selvagge. «Ho lavorato su una forma di classificazione degli ambienti della vegetazione da scorie basata sul linguaggio. Ho raccolto singoli oggetti dalle discariche e li ho spostati nell’Orto botanico. Lì hanno continuato a crescere e sono state assegnate etichette e descrizioni, come alle altre piante»

Sorgente: Edizione il manifesto del 04.05.2022