Palmeri dal Donbass: “Italia inondata dalle fake news: l’auto schiacciata da un blindato sì, ma non russo bensì ucraino”

Palmeri dal Donbass: “Italia inondata dalle fake news: l’auto schiacciata da un blindato sì, ma non russo bensì ucraino”

18 Marzo 2022 0 Di Luna Rossa
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La Gazzetta di Lucca continua a pubblicare i post di Andrea Palmeri, lucchese che si trova nella repubblica di Lugansk nel Donbass. Si può essere o non essere d’accordo, ma, comunque, è un punto di vista diverso dal mainstream imperante dove le vacche sono tutte grasse e le mosche tutte nere. Indubbiamente la guerra non fa distinzioni e le immagini di ciò che sta accadendo in Ukraina sono terribili. C’è un paese che ha invaso un altro paese e al di là dei motivi ci sono morti da una parte e dall’altra tra due popoli, tra l’altro, che come ben scrive Palmeri, sono fratelli a tutti gli effetti: una vera e propria guerra civile. Se questo è il risultato della politica democratica di Biden, dio ce ne scampi e liberi:
La situazione è questa al momento: forze russe sono nei pressi di Kiev e controllano l’unico aeroporto cittadino funzionante. L’esercito ucraino in molte zone si è arreso senza combattere, in altre è rimasto in attesa degli eventi, in altre si è battuto, ma in generale gli unici che fanno resistenza sono le forze della guardia nazionale e i battaglioni paramilitari nazionalisti, quelli addestrati dalle forze americane.
Nel Donbass la riconquista delle località ancora sotto il controllo ucraino avviene più lentamente del previsto, le località dove era presente solo l’esercito ucraino, sono state prese senza sparare colpo, mentre in altre località i gruppi della guardia nazionale sono arroccati nella città quindi gli eserciti delle repubbliche aspettano il da farsi per evitare spargimento di sangue visto che i civili sono ancora lì.
A parte questo, in Italia l’informazione e la politica si sono schierati contro la Russia di Putin che è cattiva e fa la guerra, vengono diffuse fake news come quelle dell’asilo bombardato, ma tutti questi benpensanti dove erano questi otto anni quando la gente del Donbass veniva bombardata???
Nessuno colorava i monumenti o faceva appelli strappalacrime!!! Nessuno si indignava, nessuno si indignava nemmeno per i bambini siriani o dello Yemen e potrei durare all’infinito. Nessuno da noi si indigna mai, se la guerra la fanno i buoni, quelli che portano democrazia, oppure i vassalli o i servi di quelli che portano democrazia.
Se sono gli USA o i loro prescelti allora l’imperativo dei mezzi di informazione è quello di tacere o di minimizzare, stessa cosa per la politica italiana. Ecco Putin ha fatto quello che sta facendo, non solo per salvare il popolo del Donbass o per difendere gli interessi della Federazione Russa da un possibile ingresso di uno stato creato in funzione antirussa nella Nato, lo ha fatto anche perché non devono esistere più due pesi e due misure e non possono gli Usa decidere ciò che è giusto o cosa è sbagliato. Ma capire questo in un paese dove al massimo si può gridare “Si alla pace no alla guerra” non è scontato. Dove per anni la classe politica al massimo si fa i selfie e ci racconta cosa ha mangiato e non dimentichiamo che mandiamo a fare i summit uno che vendeva Coca Cola in uno stadio.
E comunque la vera tragedia è che ucraini e russi sono popoli fratelli e vederli combattere è una cosa agghiacciante!
Ore 11.15 
L’America non è per ora entrata direttamente in guerra, ma ha mosso la macchina da guerra dell’informazione. Sto vedendo i siti italiani, è allucinante la mole di fake news. Premesso che la guerra, purtroppo, non è un gioco e che non muoiono solo soldati, ma anche civili, stanno girando fake news da Corea del Nord.
Il carro armato che schiaccia la macchina, sicuramente non lo avrà fatto apposta, ma non è, come dicono i giornali italiani, russo ma ucraino, basterebbe uno sguardo attento. I 50 bambini morti in un asilo nido non sono mai esistiti, gli asili per fortuna sono chiusi.
Il palazzo a Kiev colpito da missile russo è stato invece colpito da un colpo di antiaerea ucraino, ma venduto dai media italiani come attacco missilistico russo. Capisco che questi giornalisti debbono recitare un copione, inoltre chi è abituato a parlare di mascherine e distanze di sicurezza, anche volendo non riconoscerebbe i danni di un missile Cruise lanciato dalla Russia e un missile antiaereo lanciato da chi si difende. Del resto Rai Due manda in onda le immagini di un videogioco spacciandole per immagini reali.
Detto questo bisogna solo sperare che non si arrivi allo stremo e che invece dei proclami roboanti, qualcuno di quelli che si trovano nelle stanze dei bottoni, cerchi una soluzione diplomatica, perché se continua così si rischia di arrivare ad una guerra di larga scala e a quel punto sapere chi era più cattivo e più brutto sarà inutile.

Sorgente: Palmeri dal Donbass: “Italia inondata dalle fake news: l’auto schiacciata da un blindato sì, ma non russo bensì ucraino”

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