il manifesto del 05.03.2022 – il manifesto

il manifesto del 05.03.2022 – il manifesto

5 Marzo 2022 0 Di Luna Rossa

L’attacco notturno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, senza conseguenze e SMENTITO DA MOSCA, infiamma lo scontro al Consiglio di sicurezza dell’Onu nel nono giorno dell’aggressione di Putin all’Ucraina. Per gli Usa è «crimine di guerra». Contro la Russia nuova raffica di sanzioni in arrivo. Città allo stremo in attesa dei corridoi umanitari, mentre cresce il numero delle vittime. Ma c’è l’ok a un nuovo round di negoziati

Commenti

Da Gorbaciov al nuovo pericolo atomico

Andrea Borelli

È stata questa una inquietudine costante nella vita dell’ex presidente dell’Urss che prima bloccò in modo unilaterale i test balistici sovietici e poi inaugurò una politica del disarmo concordata con gli Stati Uniti. Putin negli ultimi vent’anni ha elaborato una nuova politica di potenza: la sicurezza della Russia può essere garantita solo dalla difesa, anche unilaterale, degli interessi russi

PROFUGHI

La Polonia accoglie, senza se e qualche ma

Giuseppe Sedia

Via libera a 700mila attraversamenti. Il presidente Duda promette l’ingresso a tutti, ma per i non ucraini aumentano le difficoltà. Come le ronde autorganizzate dagli ultras neofascisti

È decisiva la scesa in piazza della pace, la «seconda potenza mondiale»

Alfonso Gianni

La speranza di una soluzione negoziata del conflitto è in balia dei bombardamenti che non evitano i civili, del rilancio delle minacce fino a quella di uno scontro nucleare. La trattativa è necessaria, come dimostrano i colloqui ucraino-russi sul cessate il fuoco, e va sostenuta da una autorevole mediazione internazionale e dal ruolo delle Nazioni unite

Contro la guerra, tacciano le armi

Giovanni Ricchiuti *

Abbiamo accolto l’invito di Papa Francesco per la giornata di preghiera e digiuno per la pace, tre giorni fa, Mercoledì delle Ceneri. Un invito anche alla conversione. Mi unisco al dolore per le vittime di questa guerra in Ucraina, e di tutte le guerre

Internazionale

Il regista Lavrenchuk è libero: negata l’estradizione in Russia

Adriana Pollice

Magi (Più Europa): «La cancellazione del suo nome dal sistema di ricerca internazionale è un indizio grave della strumentalità della domanda di arresto. L’abuso delle Red notices da parte di regimi autoritari è un tema sul quale le organizzazioni per i diritti umani hanno lanciato l’allarme»

Russiafrique

Wagner, l’illusoria panacea dei fallimenti europei in Sahel

Andrea Spinelli Barrile

I mercenari russi fanno breccia nel cuore dei governi africani e di buona parte della popolazione, stanca di missioni internazionali che non affrontano i problemi alla radice. Così aprono la strada a Mosca e alla strategia di lungo periodo del Cremlino. In Burkina Faso avrebbero aiutato i golpisti, in Mali portato alla rottura con la Francia

Brevi dal mondo: Pakistan, Cuba

Redazione esteri

Attentato suicida in una moschea pachistana, 57 morti. Il Consolato Usa all’Avana riprende le attività

Un’arguta poetica dei contrasti

Michela Becchis

Il libro «Arte, architettura, ironia. Giulio Romano e Palazzo Te» a cura di Francesca Cappelletti, per Tre Lune edizioni

Perdersi dentro la geografia dei sentimenti

Guido Caldiron

«Vite di passaggio» di Sylvain Prudhomme, per 66thand2nd. Dentro il viaggio, si cela il senso dell’assoluto, di un distacco che assume una dimensione eroica, ma anche mesta. Una metafora evocata a metà del romanzo è non casualmente quella dell’autostrada, dove «non si fa mai dietrofront». Domenica alle 16.30 a Milano, nell’ambito di Book Pride (Sala Elsa Morante) l’autore dialogherà con Marco Rossari

Se il patto col Diavolo è ubriaco di rock

Guido Caldiron

Paolo Scardanelli, «In principio era il dolore», per Carbonio. Oggi a Milano la presentazione a Book Pride, ore 17,30 in Sala Stendhal. In un noir spiazzante e imprevedibile rivive il mito di Faust

Commenti

Creativi per l’Ucraina

***

Una nuova piattaforma invita artiste e artisti a condividere foto, immagini, illustrazioni e arti visive in generale a “dare un volto” al disastro

L’occupazione delle scuole e la politica sorda

Filippo Barbera

L’occupazione delle scuole secondarie superiori del mese di febbraio è stata, per moltissime ragazze e ragazzi, la prima occasione per sperimentare l’ebbrezza dell’autogestione, la possibilità di scegliere in autonomia temi di discussione e di confrontarsi con orizzonti di senso civico-politici. Le parole d’ordine sono state quelle dell’alternanza scuola-lavoro, della seconda prova all’esame di maturità, della didattica a distanza e del rafforzamento del sostegno psicologico

Alias

Sarah Smarsh racconta le donne di Dolly Parton

Guido Caldiron

Parla la giornalista e scrittrice del Kansas, autrice di «Una forza della natura», pubblicato da Black Coffee. Non solo un omaggio ad una delle figure più importanti della storia della country music, ma un inedito viaggio tra le donne della classe lavoratrice americana. «Nelle sue canzoni ha dato voce alle lotte quotidiane di quante crescono nelle campagne e tra la working class»

Il «Cerchio» degli uomini

Maria Grosso

Dialogo con una realtà di autoconsapevolezza maschile, portato avanti dal gruppo di registe Letizia Salerno Pittalis, Chiara Canale, Chiara Ferretti, Giulia Zini

Pasolini, il calcio come lingua

Pasquale Coccia

Negli anni settanta il poeta scriveva del pallone come di una lingua. Cinquant’anni dopo i «podemi», molto è cambiato

Virginia Mayo, diva dimenticata

Francesco Foschini

«La più bella del mondo» negli anni quaranta, dal vaudeville alla spalla comica, dai western ai noir accanto ai grandi di Hollywood

Berlino, gli artisti disegnano la moda

Beatrice Cassina

Al Museo Berlinische Galerie, ha appena aperto le porte fino al 30 maggio 2022, «Images in Fashion – Clothing in Art. Photography, Fine Arts, and Fashion since 1900»

Non assegnato

Repubblica molla L’Espresso

Red. Pol.

Elkann vende lo storico settimanale che è all’origine del gruppo (ora Gedi). L’acquirente sarebbe il proprietario della Salernitana calcio e di alcune riviste di settore. Il direttore Marco Damilano si dimette: violato il più elementare obbligo di lealtà e fiducia

Sorgente: il manifesto del 05.03.2022 – il manifesto