Great Reset, da Trump a Castellino: monsignor Viganò arruola Forza Nuova nell’armata del Bene 

Great Reset, da Trump a Castellino: monsignor Viganò arruola Forza Nuova nell’armata del Bene 

19 Ottobre 2021 0 Di Luna Rossa

Dai ringraziamenti pubblici di Donald Trump via Twitter alla vigilia delle Presidenziali Usa 2020 alla videobenedizione impartita agli squadristi di Forza Nuova. Ci riferiamo a Monsignor Macchietta alias Carlo Maria Viganò, ex nunzio apostolico negli Stati Uniti, ispiratore del Vatileaks 1 e cospirazionista anti-bergogliano che propaganda le sciempiaggini di QAnon e del Great Reset.

Monsignor Macchietta è ormai un habitué di questa rubrica e non possiamo non citare il suo intervento nella piazza del tragico sabato fascista dell’assalto alla Cgil, il 9 ottobre scorso a Roma. Un intervento per niente raccontato e su cui vale la pena ritornare per l’irrisolta questione del colore politico di quella piazza. Non tutti fascisti, certo. Ma come ha obiettato Marco Revelli quella piazza si può definire “innocente” se ha applaudito con convizione Giuliano Castellino, uno dei capetti di Forza Nuova oggi in carcere? E se ha applaudito, aggiungiamo noi, il grottesco videomessaggio di monsignor Viganò?

Per la serie: “Passo dopo passo, ci hanno fatto credere che un’influenza stagionale come qualsiasi altro Coronavirus potesse uccidere migliaia di persone, senza però dirci che ai medici di base e nei reparti ospedalieri era stato vietato di somministrare cure, aspettando che la malattia si aggravasse”. Per il prelato la pandemia è una sorta di labirinto luciferino funzionale al Nuovo Ordine Mondiale, una lotta del Bene cristiano (secondo la concezione cristiana di Viganò, meglio specificare) contro il Male delle mascherine, dei vaccini e adesso del green pass. Ancora dal videomessaggio: “Dobbiamo uscire da questo labirinto, cari amici. Ma non possiamo uscirne limitandoci a protestare contro il green pass, che è solo il più recente strumento di repressione, e certamente non l’ultimo. La pandemia è uno strumento di ingegneria sociale provocato ad arte con lo scopo di portarci proprio al green pass, al controllo totale, alla limitazione delle libertà naturali e costituzionali in nome di un Great Reset che nessuno di noi vuole, che nessuno ci ha mai chiesto di votare, che concentra il potere e le ricchezze nelle mani di un’élite”.

Nei giorni post-squadrismo a puntellare il delirio di Monsignor Macchietta è comparso Giuseppe Di Bella, figlio di Luigi e continuatore del controverso metodo del padre contro il cancro. Sostiene Di Bella junior che “la tirannia che viviamo era stata profetizzata Giovanni Paolo II”. Addirittura. Ossia “il nuovo totalitarismo globale” peggiore di tutte le dittature del passato. Anche il medico individua un mandante diabolico e fa insinuazioni che toccano il Colle più alto della Repubblica. Di Bella jr ha infatti organizzato venerdì scorso una “recita comune del Rosario contro il Nuovo Ordine Mondiale” anche in “riparazione della crescente esibizione di simbologie sataniche a Roma, come la ‘Porta dell’inferno’ esposta nelle Scuderie del Quirinale proprio a partire dal 15 ottobre. Giorno in cui si calpesta il diritto al lavoro con il green pass”.

Venerdì 15, infatti, alle Scuderie del Quirinale è stata inaugurata la Mostra “Inferno” di Jean Clair. Per i cospirazionisti tutto fa brodo (di coltura).

Sorgente: Great Reset, da Trump a Castellino: monsignor Viganò arruola Forza Nuova nell’armata del Bene – Il Fatto Quotidiano

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