“La pista ciclabile in via Nizza? E’ una cagata pazzesca” – La Stampa

20 Ottobre 2020 0 Di Luna Rossa

Ad appendere lo striscione subito dopo piazza Carducci sarebbe stato il comitato San Salvario Bramante, vicino a CasaPound

TORINO. La pista ciclabile in via Nizza? «E’ una cagata pazzesca». È quanto si legge nello striscione affisso la scorsa notte – e ben visibile questa mattina, martedì 20 ottobre – sulle transenne del cantiere nel tratto subito dopo piazza Carducci, dove un nuovo tratto della corsia per le due ruote sarà aperto nelle prossime ore. A riprendere la celeberrima esclamazione di Ugo Fantozzi, che così aveva definito la corazzata Potëmkin ribellandosi al direttore-cienefilo nel secondo film della saga sullo sfortunato ragioniere ideato e interpretato da Paolo Villaggio, sarebbe stato il comitato San Salvario Bramante, vicino a CasaPound. Anche se i diretti interessati smentiscono e assicurano che sia opera di chi abita o lavora nel quartiere Nizza Millefonti: «Appoggio incondizionatamente il messaggio di questo striscione e la presa di posizione di residenti e commercianti della zona – afferma Matteo Rossino, portavoce del Comitato San Salvario Bramante – . Molti infatti mi hanno contattato lamentandosi degli enormi disagi causati dalla nuova pista ciclabile di via Nizza».
Il nuovo segmento
Dopo la doppia corsia per le bici disegnata a San Salvario, tra corso Vittorio e corso Bramante, nei mesi scorsi è stato realizzato il nuovo segmento – singolo – che da piazza Carducci porta verso Eataly, ormai in fase di ultimazione. Un’opera i cui lavori, dopo l’estate, hanno fatto montare il malcontento del quartiere, dove in molti hanno protestato per code e ingorghi: «E’ l’ennesima iniziativa di questa giunta fatta tanto per fare, senza alcuna cognizione di causa – aggiunge Rossino – . Il mio non è un attacco alle piste ciclabili in sé, ma questa è davvero una delle peggiori che io abbia mai visto, riducendo lo spazio delle carreggiate ha peggiorato la viabilità per le auto, impedendo spesso la sosta e creando così un grande danno economico ai negozi. Un’opera del genere andava fatta in una strada ampia e possibilmente senza creare disagi a tutte quelle persone che via Nizza la vivono ogni giorno per lavoro o perché ci abitano».

Sorgente: “La pista ciclabile in via Nizza? E’ una cagata pazzesca” – La Stampa

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