Bambino morto a Napoli, il giallo della password cambiata pochi giorni fa

Bambino morto a Napoli, il giallo della password cambiata pochi giorni fa

1 Ottobre 2020 0 Di Luna Rossa

Bambino morto a Napoli, il giallo della password cambiata pochi giorni fa

 

 Il Mattino Il Mattino (Interno)

Torniamo su quelle parole, sulla parte conclusiva del testo: «… non ho tempo…».

LEGGI ANCHE Suicidio a Napoli, l’ipotesi dell’istigazione. È in questo scenario, che la Procura di Napoli ha ascoltato il gruppo di amici dell’undicenne.

LEGGI ANCHE Il biglietto ai genitori: «Vi amo, ho un uomo incappucciato davanti». È da qui che prendono le mosse le indagini, dal fattore tempo.

Stando a una primissima ricostruzione, aveva trascorso il pomeriggio assieme ad amici, poi era stato in famiglia, accanto alla sorella. (Il Mattino)

Su altri media

L’undicenne allude, in particolare, a un uomo nero, e gli inquirenti non escludono possa essere stato vittima dei cosiddetti “challenge dell’orrore”, del tipo “blue whale”, un gioco che si svolge totalmente on-line, che comprende atti di autolesionismo e anche, alla fine, il suicidio. (la Città di Salerno)

Ma quello che “Jonathan Galindo” (questo il nome del profilo da cui arriva il contatto) propone di fare sui social è tutto fuorché un gioco. Jonathan Galindo è un fenomeno molto conosciuto negli Usa, arrivato in Europa prima in Spagna e Germania e poi approdato in Italia (Il Messaggero)

La procura ha aperto una indagine per istigazione al suicidio. Figlio di due professionisti, non si esclude che sia stato vittima di un gioco sul web, una sorta di challenge che porta a gesti estremi. (La Repubblica)

Bimbo suicida a Napoli: spunta il biglietto lasciato ai genitori
Bimbo suicida a Napoli: spunta il biglietto lasciato ai genitori

È il testo dell’sms partito dal cellulare del bambino di 11 anni morto a Napoli nella notte tra lunedì e martedì, precipitato dal balcone di una abitazione al decimo piano di un palazzo signorile a via Mergellina. (Il Fatto Quotidiano)

Ad escludere la caduta accidentale c’è proprio quel messaggio, inviato sul cellulare della madre pochi minuti prima. Chi è Jonathan Galindo, l’ultima challenge sui social. Premessa fondamentale: Jonathan Galindo non esiste. (Fanpage.it)

Un biglietto che avvalora ulteriormente l’ipotesi che il piccolo possa essere stato vittima di un gioco in rete. Intanto, sul corpo del bimbo, i carabinieri di Napoli hanno disposto l’autopsia. (LettoQuotidiano)

Sorgente: informazione.it

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