Saturazione dei posti letto e mortalità da Covid-19: fatti e misfatti | varesenews.it

Saturazione dei posti letto e mortalità da Covid-19: fatti e misfatti | varesenews.it

28 Maggio 2020 0 Di marco zinno

I ricercatori hanno fatto anche un confronto tra la mortalità per Covid-19  tra quelle causate dalle infezioni dell’apparato respiratorio più comuni, nello specifico influenza e polmonite, utilizzando i dati del triennio 2015-2017 a nostra disposizione (ISTAT). Per rendere tali dati confrontabili con la mortalità da Covid-19, il numero di pazienti deceduti per influenza e polmonite è stato riproporzionato su un intervallo di tempo pari a 39 giorni (equivalenti al tempo trascorso tra la data del primo paziente ricoverato in Italia, il 21/02/2020) e la data in cui sono state raccolte le informazioni (31/03/2020).

 

Innanzitutto, per comprendere i dati è importante sottolineare come, mentre in una Unità Operativa tradizionale, il tasso di saturazione atteso per la gestione ottimale è sicuramente superiore al 90%, e dovrebbe assestarsi intorno al 95%; per quanto riguarda la terapia intensiva, diviene critico con percentuali pari o superiori all’80%. Si sottolinea che i tassi di occupazione dei posti letto riportati in tabella fanno riferimento solo ai pazienti affetti da Covid-19, senza contare i volumi di prestazioni sanitarie volte a curare altri bisogni di salute.

Come si evince dalla tabella, le Regioni con il tasso di saturazione medio e assoluto più alto sono LombardiaMarcheLiguria e Piemonte, che sono anche le Regioni con il più alto numero di decessi. La Valle d’Aosta dispone di una dotazione strutturale di solo 12 posti letto, avendo scelto di non avere strutture di terzo livello: ciò però implica come un solo paziente degente, rappresenti, dunque, un’occupazione dell’8%. Riflessione differente sia per il Veneto sia per l’Emilia-Romagna, regioni che per prime si sono adeguate ai dettami imposti negli anni per la riduzione dei posti letto e sono riuscite a mantenere un tasso di saturazione dei posti letto più contenuto, avendo anche improntato politiche lievemente differenti (come il Veneto per i tamponi).

È stato calcolato, infine, l’incremento di decessi dovuti a Covid-19 rispetto a quelli causati da influenza e polmonite. Le Regioni con il Sistema Sanitario più saturo, sono quelle che hanno un’incidenza di deceduti per Covid-19 maggiore rispetto alle più note infezioni respiratorie; infatti regioni come Lombardia o Val d’Aosta hanno avuto un incremento percentuale addirittura maggiore, rispettivamente, del 2000% e del 1000%, mentre regioni come Basilicata, Lazio e Sardegna, hanno registrato un numero di decessi per Covid-19 pressoché sovrapponibile alle morti per le più comuni infezioni respiratorie. L’intento di questo contributo non è certo quello di sminuire la gravità del fenomeno in atto, ma di sottolineare l’esigenza di strutturare adeguati flussi di dati che possano supportare ragionamenti comparativi di analisi critica. Allo stesso tempo, si evidenzia la necessità di supportare al meglio gli ospedali italiani con adeguate risorse, ma che siano realmente coerenti con le necessità locali, che sono differenziali, così da non dover più incorrere, in futuro, in soluzioni ex post, ma agendo proattivamente.

Sicuramente una domanda nasce spontanea, alla conclusione di queste considerazioni: l’emergenza Covid-19 costringe a rivedere le scelte intraprese a partire dal 2012?

 

di [email protected]
Pubblicato il 02 aprile 2020

Sorgente: Saturazione dei posti letto e mortalità da Covid-19: fatti e misfatti

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