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Il prossimo 29 luglio saranno passati sette anni dal sequestro in Siria del gesuita romano. «Paolo Dall’Oglio aveva denunciato questioni di guerra, armamenti, cose importanti e poteva essere dentro a un gioco più grande di lui», diceva lo scorso 29 luglio la sorella Francesca nella sede dell’Associazione della Stampa Estera a Roma. Padre Paolo è stato rapito mentre si trovava a Raqqa, in quella che nel 2014 sarebbe diventata la “capitale” dell’autoproclamato califfato di Abu Bakr al-Baghdadi. La zona di Raqqa è stata liberata alla fine del 2017. Di Padre Paolo, però, non si sa nulla.

Sorgente: Padre Dall’Oglio e Macalli, gli italiani ancora nelle mani dei rapitori – La Stampa – Ultime notizie di cronaca e news dall’Italia e dal mondo


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