Pati Luceri in sciopero della fame

Pati Luceri in sciopero della fame

21 Gennaio 2020 0 Di marco zinno

«Un gesto molto nobile, il suo», dichiara il sindaco Fabio Tarantino, «ma che rischia di compromettere la vita stessa di Pati. Nonostante i miei tentativi, non c’è stato nulla da fare». Ippazio (Pati) Luceri, docente di lettere e filosofia, di Martano, è in sciopero totale della fame.

di Fernando DURANTE

Ippazio (Pati) Luceri, docente di lettere e filosofia, di Martano, è in sciopero totale della fame. Una decisione importante, a rischio della vita, finalizzata a portare all’attenzione dell’opinione pubblica e dei politici la difficile situazione della democrazia in Turchia e chiedere solidarietà per il popolo curdo, perseguitato e sottoposto a mille ingiustizie. In particolare, vuole portare a conoscenza la difficile situazione in cui è costretto un complesso musicale (Yorum group) ed i suoi cinque componenti (curdi e turchi), rinchiusi nelle carceri di Erdogan che, da tre anni, non possono più suonare la loro musica. Una musica di protesta, sempre al fianco di studenti, operai, minatori, contadini, delle minoranze oppresse. In Turchia sono la formazione più nota e popolare. Molto conosciuta anche all’estero. «Non chiedono altro che suonare», accusa Luceri, «ma il regime non glielo consente». Tre di questi musicisti sono da mesi in sciopero della fame nel tentativo di richiamare l’opinione pubblica mondiale sulle loro condizioni di vita. Uno dei suoi componenti, Ibraim Gokcek, invece, lo sta facendo fino alla morte. Cosa chiede per loro, Pati Luceri? «Chiedo la loro libertà, la revoca del divieto di suonare la loro musica, e l’invito a terminare il digiuno fino alla morte, pur condividendo i motivi che lo hanno ispirato».
Il sindaco della città grica, Fabio Tarantino, ha tentato di convincere il professore Luceri ad interrompere il digiuno. «Un gesto molto nobile, il suo», dichiara Tarantino, «ma che rischia di compromettere la vita stessa di Pati. Nonostante i miei tentativi, non c’è stato nulla da fare». Fra l’altro, l’amministrazione Tarantino, nel febbraio del 2017, proprio a sottolineare la sensibilità verso i temi sostenuti dal professore, su sua proposta, ha concesso la cittadinanza onoraria a Abdullah Ocalan, il capo del partito dei lavoratori curdi (Pkk), detenuto nelle carceri, accusato di sovversione contro lo stato Turco.

Sorgente: Il Grande Salento – rivista online di Brindisi Lecce e Taranto – Pati Luceri in sciopero della fame

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