Haiti. Il governo sostiene le bande armate per reprimere la protesta sociale | Contropiano

26 Novembre 2019 0 By marco zinno

Era un adolescente quindicenne.

Chimbaby – il suo soprannome – è morto martedì sera, 19 novembre, ucciso da due proiettili nello stomaco da una banda armata che guidava una spedizione punitiva.

Chimbaby ha vissuto a Bel Air, un piccolo quartiere nel centro della città, proprio dietro la Cattedrale di Port-au-Prince, ancora in rovina dopo il terremoto del 12 gennaio 2010.Bel Air è un quartiere popolare molto povero, mai ricostruito, dove cumuli di rifiuti si alternano agli edifici devastati.

É soprattutto uno dei centri della grande rivolta iniziata il 15 settembre scorso contro il Presidente Jovenel Moïse, che ha fatto scendere l’intero paese nelle strade.La sera del 19 novembre, gli abitanti in preda al panico sono riusciti a descrivere ad una stazione radio locale l’irruzione della gang in rue Tiremasse e rue Mariella, con una dozzina di uomini pesantemente armati. Dai quartieri vicini, per più di mezz’ora, si sono sentiti colpi di armi automatiche. E alcuni testimoni affermano di aver riconosciuto Jimmy Cherizier, alias “Barbecue”, alla guida del gruppo.Jimmy Cherizier è diventato un simbolo della collusione del potere attraverso le bande armate per terrorizzare la popolazione e dissuaderla dal manifestare.

Secondo diverse indagini giudiziarie o rapporti di organizzazioni per i diritti umani, questi ha preso parte direttamente l’anno scorso a due dei più grandi massacri di residenti, rimasti impuniti ancora oggi. Questi ogni volta coinvolgono “intimi” del presidente Jovenel Moïse, leader del suo partito e ministri.

Sorgente: Haiti. Il governo sostiene le bande armate per reprimere la protesta sociale | Contropiano

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