Lo stato d’emergenza in Cile deve preoccupare anche noi | L’HuffPost

21 Ottobre 2019 0 By marco zinno

La situazione è sfuggita di mano in un vortice di violenza. Si contano almeno 10 morti in diversi incendi, avvenuti durante i saccheggi di supermercati. Il presidente Sebastian Piñera ha dichiarato lo stato d’emergenza, per la prima volta dai tempi di Pinochet.

L’articolo 42 della Costituzione stabilisce che lo stato d’emergenza possa essere applicato solo a zone specifiche per la durata massima di 15 giorni, prorogabile per altri 15. Le zone ricadono sotto la giurisdizione militare di un “Capo della Difesa Nazionale” designato dal presidente, che può ristringere le libertà di riunione e movimento.

Piñera ha designato per la provincia di Santiago il generale di divisione Javier Iturriaga del Campo, ex sottocapo di Stato maggiore dell’Esercito e ufficiale dei reparti speciali. Iturriaga si è mostrato molto cauto nell’impiegare i poteri eccezionali, ha assicurato di voler restituire il potere alle autorità civili il prima possibile. Analoghi incarichi conferiti al contrammiraglio Carlos Huber per la provincia di Concepcion e al contrammiraglio Andrés De la Maza per quella di Valparaiso. Entrambi, come Iturriaga a Santiago, hanno imposto il coprifuoco notturno.

VIDEO – Proteste e disordini in Cile: il governo dichiara lo stato d’emergenza

Si sono tuttavia verificati abusi da parte delle truppe coinvolte, non addestrate per funzioni di polizia e guerriglia urbana. Un video mostra uomini in borghese, presumibilmente militari, davanti agli uffici dell’esercito nella capitale, mirare ad altezza uomo con fucili automatici. Sabato 19 alle 3 di notte, durante il saccheggio di un supermercato nella periferia di Puente Alto, i militari hanno aperto il fuoco e ferito due persone, di cui una gravemente. Le manifestazioni continuano e le operazioni nella capitale coinvolgono migliaia di soldati, con mezzi blindati e armi da guerra, uno scenario inedito per il Cile.

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