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Israele, la tortura legale: detenuto palestinese in gravi condizioni

Samir Arbeed, un membro del Fronte popolare per la liberazione della Palestina (Fplp) sospettato di essere coinvolto nell’uccisione il 23 agosto della 17enne israeliana Rina Shnerb, è stato sottoposto a tortura da funzionari dello Shin Bet – i servizi di sicurezza di Israele – dopo aver ottenuto un permesso speciale da “un organo giudiziario” di “usare metodi straordinari per svolgere le indagini”.Lo hanno riferito mezzi di stampa israeliani e lo ha confermato ad Amnesty International l’avvocato di Arbeed, Mahmoud Hassan, che fa parte del gruppo palestinese per i diritti umani “Addameer”.Arrestato il 25 settembre e già picchiato durante il fermo, Arbeed è stato trasferito nel centro interrogatori situato nel “Russian Compound” di Gerusalemme. Il giorno dopo è comparso di fronte al tribunale militare di Ofer con ferite evidenti e dichiarando di provare molto dolore e non essere in grado di mangiare.Riportato nel centro interrogatori, le torture sono proseguire fino a quando Arbeed ha perso conoscenza. Il 28 settembre è stato trasferito in ospedale con costole fratturate e un blocco renale, dove gli è stato applicato un respiratore artificiale.Il ministero della Giustizia israeliano ha avviato un’indagine per stabilire le modalità dell’interrogatorio di Arbeed e il livello di violenza usata nei confronti del detenuto.Nel 1999 la Corte suprema israeliana aveva stabilito che, pur in presenza di un divieto generale di maltrattamenti e torture, i funzionari dello Shin Bet addetti agli interrogatori che usassero “metodi fisici d’interrogatorio” avrebbero potuto essere esentati dai processi e persino dalle indagini nelle cosiddette situazioni definite “bomba a orologeria”: ovvero, quando si supponga che un soggetto interrogato abbia informazioni su un attentato imminente e sia lecito usare tutti i metodi per ottenerle al fine di salvare vite umane.Da allora, citando l’eccezione della “bomba a orologeria”, lo Shin Bet ha torturato centinaia di prigionieri palestinesi senza subire alcun procedimento giudiziario.

Sorgente: Israele, la tortura legale: detenuto palestinese in gravi condizioni

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