Il Carabiniere ucciso con 11 coltellate: il pugnale portato dagli Usa

29 Luglio 2019 0 Di Luna Rossa

Trovato il pusher dei due ragazzi americani accusati di aver ucciso il vicebrigadiere Mario Cerciello Rega. Le telefonate tra il mediatore e l’Arma: «Veniamo subito»

si IIria Sacchettoni

Il Carabiniere ucciso con 11 coltellate: il pugnale portato dagli Usa

ROMA — È stato individuato il pusher che, nella notte tra il 25 e il 26 luglio, ha venduto aspirina al posto della cocaina ai due americani accusati dell’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega. Si tratta di un italiano e sarà denunciato nell’ambito di reati collegati allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Rischia la denuncia anche Sergio Brugiatelli, l’intermediario (l’uomo con il borsello) che ha portato i due studenti dal pusher e che, dopo il furto del borsello con il suo contenuto, ha chiamato il 112. L’autopsia intanto ha accertato che le coltellate inferte da uno dei due ragazzi, Elder Finnegan Lee, sono state undici e non otto come in un primo momento si era detto. Secondo i carabinieri del Comando provinciale che indagano sulla vicenda Lee avrebbe portato quel coltello dagli Usa, in valigia.

Ieri sono stati diffusi gli audio delle telefonate di quella notte, compresa quella di Brugiatelli: «Chiamo i ragazzi sul mio telefono ma mi chiedono i soldi e io dentro ho i documenti, il codice fiscale…», si sente dire dall’uomo. Brugiatelli lamenta di aver provato «a inseguirli con la bicicletta» ma che «loro sono fuggiti a piedi» quindi chiede ai carabinieri di intervenire e viene rassicurato: i militari dicono che arriveranno subito. Ma c’è un secondo audio, stavolta la telefonata parte dal 112 e serve ad accertare le informazioni che sono arrivate con la prima telefonata: «Hanno chiesto dei soldi in cambio, ma queste persone sono lì con lei?». Dall’altra parte la risposta: «No, sono scappate».

È uno dei passaggi più delicati delle indagini condotte dall’aggiunto Nunzia D’Elia e dal pm Sabina Calabretta che dovranno chiarire come si sia arrivati all’aggressione di via Pietro Cossa e quali siano state le regole d’ingaggio dei carabinieri. Brugiatelli è una figura border line: probabilmente informa le forze dell’ordine di quanto avviene nel complicato mondo che ruota attorno a piazza Mastai, Trastevere, per godere di un particolare salvacondotto. È possibile che Cerciello Rega e Varriale fossero in qualche modo rassicurati da questo dato.

Sorgente: corriere.it

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