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Gli uomini soli al comando sono una sventura e non una risorsa 

 

A guardare i sondaggi, la Lega e il suo leader Salvini aumentano i consensi nonostante siano al centro di uno scandalo le cui proporzioni vengono sminuite dall’utilizzo dei media. Perchè, senza sminuire i fatti di Bibbiano e senza dimenticare che nella gestione degli affidi o sul ruolo stesso delle assistenze sociali, sarebbe opportuno aprire una riflessione a tutto campo, la sapiente regia delle fake news da un lato e “gli specchietti delle allodole” dall’altra sono parte di quella strategia pensata per allontanare dalla Lega e dal suo leader le attenzioni dei media, far cadere in secondo piano le vicende giudiziarie, le assenze in Parlamento e al Ministero di un Ministro abituato ormai a governare a colpi si twitter e dirette fb.
Il settimanale L’Espresso dedica decine di pagine allo stretto rapporto tra il leader della Lega e Savoini, è in corso una inchiesta della Magistratura per corruzione internazionale, in gioco ci sono vendite di greggio ma con il sospetto che parte dei soldi siano finiti nella campagna elettorale della Lega. Niente di nuovo sotto il cielo, già tanti anni fa il paese venne attraversato dall’inchiesta Mani Pulite che mise in ginocchio l’allora sistema politico e e porto’ alla luce i finanziamenti illeciti della politica, un colossale giro di tangenti e di corruzione. Per molto meno, una puntata di Report, un partito come l’Italia dei Valori (che raccoglieva consensi di poco superiori a quelli oggi di Fratelli d’Italia) venne spazzato via costringendo il suo leader a ritirarsi a vita privata. E se poi volessimo guardare all’Europa, per vicende assai ridicole parlamentari e Ministri si sono fatti da parte rassegnando le dimissioni da ogni incarico. La questione morale allora come viene declinata in Italia e il nostro paese puo’ oggi farsene carico?
La Magistratura appurerà i fatti se vorrà ( o se potrà?) ma intanto girano foto del Ministro degli Interni immortalato con quello che i giornali descrivono il principale protagonista dello “scandalo” e da settimane iscritto nel registro degli indagati, lo stesso seduto ai tavoli di esclusivi ricevimenti a Villa Madama (sede di rappresentanza del Ministero degli interni e del consiglio dei Ministri) o presente a Mosca durante visite (ufficiali ?) del Governo. Fatti incontrovertibili che dovrebbero indurre il Ministro degli Interni a fornire spiegazioni convincenti, dettagliate ma soprattutto pubbliche, quelle spiegazioni ad oggi mai pervenute, anzi con sdegno rifiutate.
Nonostante i 49 milioni di debito della Lega con lo Stato (rateizzate e nel frattempo ridotte-non si sa come e perchè- a cifre assai piu’ contenute), nonostante gli scandali, i consensi di Salvini risultano in aumento, i sondaggi parlano del 2% in piu solo rispetto alle Europee di Maggio.
Perchè un partito sempre piu’ invischiato in vicende giudiziarie (proprio in queste ore, sempre sull’Espresso, sono svelati altri retroscena sull’ex sottosegretario Siri) aumenta consensi e popolarità ?
Una domanda alla quale non è facile rispondere, l’Italia del 2019 è il risultato degli ultimi 30 anni, è in cerca di un leader forte , si accontenta del sovranismo di carta (forte con i migranti e gli ultimi ma assai arrendevole con i poteri forti), premia partiti al Governo (non solo il MOv 5 Stelle ma anche la Lega) che fanno l’esatto opposto di quanto avevano promesso.

“Ridurremo i finanziamenti alle imprese per rilanciare l’economia” ma poi si costruiscono manovre economiche ad uso e consumo delle imprese, “con noi al Governo non si farà la Tav” per poi cedere alle pressioni di quel partito trasversale dell’alta velocità che mette insieme sindacati, aziende ed enti locali, “taglieremo le spese militari” salvo poi finanziare l’acquisto degli f35.

Nell’Italia incoerente e senza cultura, con le pubbliche parole scisse dai fatti, nel paese dalla memoria labile, nella nazione piu’ credulona d’Europa che vanta il minor numero di lettori, il peso dell’oralità e delle fake news, il ruolo dei media, giocano un ruolo ancora determinante.

E se la televisione, ai suoi albori, ha svolto qualche ruolo progressivo, oggi impedisce letteralmente di pensare, ci bombardano di notizie per non lasciare spazio alla riflessione, siamo solo replicanti di informazioni mal confezionate, mai discusse, spesso ben poco appurate. Se girate per le spiagge italiane troverete sui lettini, confusi tra asciugamani e creme solari, ben pochi libri e giornali, a farla da padrona sono i rotocalchi o l’immancabile smartphone.

E in questa Italia non contano i fatti, la coerenza tra il dire e il fare, gli interessi materiali che muovono le azioni collettive perchè da quasi un secolo dovremmo avere capito che gli uomini soli al comando sono solo una sventura e non una risorsa e dopo la ubriacatura collettiva il risveglio puo’ essere non solo amaro ma doloroso.

Sorgente: Gli uomini soli al comando sono una sventura e non una risorsa | Ancora Fischia il Vento

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