Abuso d’ufficio, Di Maio replica a Salvini: “Togliere il reato? Più lavoro e meno str…” – Tgcom24

Abuso d’ufficio, Di Maio replica a Salvini: “Togliere il reato? Più lavoro e meno str…” – Tgcom24

23 Maggio 2019 0 Di ken sharo

Il ministro del Lavoro allʼalleato di governo: “Ha toppato alla grande. Il prossimo passo quale sarà? Che per evitare di far dimettere un sottosegretario togliamo il reato di corruzione?”

L’abuso di ufficio “è un reato in cui cade spesso chi amministra, è vero, ma se un sindaco agisce onestamente non ha nulla da temere”. Lo scrive su Facebook Luigi Di Maio, replicando a Salvini che ha proposto l’abolizione del reato. “Per evitare di far dimettere un sottosegretario togliamo il reato di corruzione? – si chiede Di Maio – Sia chiara una cosa, per noi il governo va avanti, ma a un patto: più lavoro e meno str…”.Le parole di Salvini – Luigi Di Maio ha replicato alle frasi di Salvini che mercoledì sera aveva dichiarato: “Io abolirei l’abuso d’ufficio. Lo abolirei perché non posso bloccare 8mila sindaci per la paura che uno possa essere indagato. Ci sono sindaci che non firmano niente per paura di essere indagati”. La replica di Di Maio – “Non è togliendo un reato che sistemi le cose”, ha risposto il ministro del Lavoro, Di Maio. Secondo il vicepremier grillino, voler togliere questo reato “è forse un modo per chiedere il voto ai condannati o per salvare qualche amico governatore?”, si è chiesto su Facebook. Il post su Facebook – Di Maio ha poi chiarito ulteriormente il suo pensiero: “Il reato di abuso d’ufficio esiste quando un incaricato di pubblico servizio, un dirigente o un politico ad esempio, nello svolgimento delle sue funzioni fa qualcosa che, intenzionalmente, procura a sé o ad altre persone a lui vicine un vantaggio ingiusto, arrecando ad altri dunque un danno. Volete un esempio? Un sindaco, un ministro, un presidente di Regione o un qualsiasi altro dirigente pubblico che fa assumere sua figlia per chiamata diretta, invece di convocare una selezione pubblica e dare a tutti la possibilità di ambire a quel posto di lavoro”. “Poi ci lamentiamo dei cervelli in fuga…” – Il vicepremier prosegue chiedendosi: “Dovrei stare zitto davanti a chi apre ai raccomandati, a chi chiude le porte al merito, a chi favorisce qualcuno solo perché ha avuto qualcosa in cambio? E poi ci lamentiamo dei cervelli in fuga e dei nostri ragazzi che devono espatriare per cercare un lavoro? Ma per favore…”.”Non posso tacere di fronte a queste stupidaggini” – Prosegue Di Maio: “Il colmo è che, se parlo, qualcuno fa la vittima e dice che insultiamo; se non parlo però siamo conniventi. Ma di fronte a questa stupidaggine io non posso tacere. Chi l’ha detto stavolta ha toppato alla grande”. “Come si fa a dire che si vuole dare battaglia alla mafia e alla camorra con un decreto e poi subito dopo incitare all’abolizione del reato di abuso d’ufficio? Dov’è la logica?”, conclude il vicepremier.

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