Possibile

«Nel giorno dello sciopero globale degli studenti il Ministro della Pubblica Istruzione decide di venire a Forlì per sostenere la candidatura dei Zattini alle amministrative del prossimo maggio. Fin qui non ci sarebbe nulla di male o di scandaloso essendo lui un esponente della Lega, il fatto grave è che in veste di Ministro alla Pubblica Istruzione abbia deciso di visitare un’unica scuola e non una scuola qualunque, ma un istituto privato.

Questa scelta vale, a nostro parere, più di mille parole: la scuola è innanzitutto pubblica e verso la scuola pubblica dovrebbero essere riversate tutte le energie di un Ministro della Repubblica e sempre verso la scuola pubblica dovrebbero essere investiti tutti i soldi delle tasse dei cittadini e delle cittadine.

Una simile scelta ci preoccupa anche in vista delle future amministrative: cosa farebbe Zattini in qualità di sindaco per quel che riguarda l’istruzione? Che risposte darebbe a quelle famiglie che hanno scelto nidi e scuole d’infanzia pubblici e/o comunali? Intende elargire maggiori risorse alle scuole private (escluse le paritarie comunali) rispetto a tutte quelle gestite dalle Istituzioni pubbliche? Come Possibile a livello nazionale e locale ci battiamo per un’istruzione gratuita, anzi pagata con le tasse dei cittadini, per un’istruzione sempre più efficiente. A livello locale cercheremo di far sentire la nostra voce perché il servizio dei nidi e delle scuole d’infanzia sia ancora più accessibile economicamente e soprattutto con maggiore progressività nelle rette e ancora più diffuso.

Riteniamo infatti che anche la fascia 0-6 faccia parte di un percorso educativo fondamentale nello sviluppo e nella crescita delle nuove generazioni, cosa di cui sono pienamente consapevoli coloro che quotidianamente lavorano a questo percorso nelle scuole d’infanzia e nei nidi comunali».

Elisa Fiorini e Cecilia Alagna di Possibile Forlì-Cesena

§ https://www.4live.it/2019/03/possibile-perche-il-ministro-bussetti-visita-una-scuola-privata-invece-di-una-pubblica/