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Nuova Zelanda, attentato contro due moschee: decine di morti e feriti – Corriere.it

Arrestati 4 sospetti assalitori: tra loro una donna e un giovane australiano bianco che ha lasciato un manifesto di rivendicazione anti-immigrati dove si dichiara un sostenitore dell’italiano Luca Trani. In un video choc su Twitter, le sequenze drammatiche di uno sparatore in tenuta mimetica

di Valentina Santarpia

Giorno di terrore in Nuova Zelanda. Quando sono le tre del mattino in Italia, arriva la drammatica notizia di spari in due moschee di Christchurch, in Nuova Zelanda. Inizialmente si parla di pochi feriti, forse di un morto: ma col passare dei minuti la portata della strage appare evidente. Secondo le prime ricostruzioni, quattro assalitori hanno presa di mira le moschee di Christchurch, la più grande località dell’Isola del Sud, ammazzando a sangue freddo i fedeli. Sono 40 i morti, ha riferito la premier della Nuova Zelanda Jacinda Ardern, che ha descritto l’accaduto come «un atto di violenza senza precedenti» e «uno dei giorni più bui della Nuova Zelanda».
Poteva essere una strage ancora peggiore: i terroristi avevano imbottito di esplosivo una serie di veicoli: ordigni che poi sono stati disinnescati.

Arresti e rivendicazione

La polizia ha esortato gli abitanti a restare al chiuso mentre partiva la gigantesca caccia all’uomo. Alla fine sono stati arrestati 4 sospetti, tre uomini e una donna. Uno di loro è un cittadino australiano, un bianco di 28 anni, arrivato in Nuova Zelanda soltanto per pianificare e preparare l’attacco, ha affermato l’uomo in un manifesto di 28 pagine postato sul web per rivendicare la strage, definendola «un attacco terroristico». L’attentatore ha anche precisato di non essere membro di nessuna organizzazione, ma di aver fatto donazioni e interagito con molti gruppi nazionalisti, sebbene abbia agito da solo e nessun gruppo abbia ordinato l’attacco. Ha aggiunto di aver scelto la Nuova Zelanda a causa della sua posizione, per dimostrare che anche le parti più remote del mondo non sono esenti da «immigrazione di massa».

Tra i suoi idoli, l’italiano Luca Trani

E cita tra gli uomini a cui si è ispirato per compiere il suo gesto anche l’italiano Luca Trani, l’uomo che ha sparato all’impazzata dalla sua auto per le strade di Macerata contro immigrati africani.

Il video choc

Una delle sparatorie è avvenuta nella moschea di Al Noor, dove c’era anche la squadra di cricket del Bangladesh. Il coach della squadra, Mario Villavarayen, ha fatto sapere che i giocatori stanno bene. Un testimone afferma che un uomo armato vestito di nero è entrato nella moschea Masjid Al Noor e ha fatto fuoco: «Ho visto persone morte ovunque». L’assalitore sarebbe quindi fuggito prima dell’arrivo dei servizi d’emergenza. Un video pubblicato da un giornalista freelance americano, Nick Monroe, mostrava le sequenze drammatiche delle sparatorie riprese da una telecamera sulla testa dell’assalitore. Twitter lo ha rimosso per le immagini violente che conteneva.

Violenza senza precedenti

«Un atto di violenza senza precedenti». Così il primo ministro della Nuova Zelanda, Jacinta Arden ha commentato le sparatorie . «È uno dei giorni più bui della Nuova Zelanda», ha proseguito. Non si è sbilanciata sul numero delle vittime ma ha ammesso che «si tratta di un evento significativo». I musulmani rappresentano, secondo quanto riporta l’agenzia Ap, l’1% della popolazione neozelandese.

Sorgente: Nuova Zelanda, attentato contro due moschee: decine di morti e feriti – Corriere.it

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