Restano le divisioni nella maggioranza sulla questione Tav Torino-Lione. Il ministero dei Trasporti ha consegnato all’ambasciatore di Francia in Italia l’analisi costi-benefici, ma Salvini dice di non saperne nulla.  “Io, da vicepresidente del Consiglio che rappresenta gli italiani non ho l’esame costi-benefici della Tav, ma pare che ce l’abbiano a Parigi. Questo è abbastanza bizzarro…”: lo ha sottolineato Matteo Salvini, a margine di un’iniziativa a Terni, dopo che il ministero delle Infrastrutture ha inviato alla France la relazione sui costi-benefici sulla Tav.

L’annuncio del Ministero dei Trasporti

“Il Mit ha condiviso con il Governo francese, nella persona dell’ambasciatore di Francia in Italia, Christian Masset, l’analisi costi-benefici sul progetto Tav Torino-Lione, come concordato dai Ministri Borne e Toninelli, prima della sua validazione e pubblicazione da parte del Governo italiano. È il punto di partenza di un’interlocuzione tra i due esecutivi. A breve sarà fissato un incontro bilaterale”, annunciava ieri il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Salvini: querelo chi parla di scambi di voto giunta-Tav

“Il prossimo che ne parla lo querelo”: Matteo Salvini ha risposto così a una domanda su possibili scambi con il M5S tra il voto sull’autorizzazione a procedere e il via libera alla Tav. “Perché non sta né in cielo né in terra” ha aggiunto a margine di un’iniziativa a Terni. “Magari quella era la vecchia politica” ha sottolineato Salvini. “Io sono assolutamente sereno e tranquillo – ha proseguito – ho fatto e farò il ministro dell’interno per difendere la sicurezza del Paese”.  “La Tav come altre opere – ha detto ancora Salvini – secondo me servono. Non siamo al mercatino dove io ti do questo e mi dai quello. Come con le figurine Panini – ha concluso il ministro – mi dai Altobelli e ti do Beccalossi…”.

Rixi (Lega): “Non ho visto il documento”

“Io personalmente questo documento non l’ho visto e non mi offendo perché non ho la delega alla Tav. Non posso però escludere che Salvini o Giorgetti l’abbiano visto. In ogni caso, la vedo positivamente: nel contratto di governo c’è scritto che le decisioni devono essere condivise. Certo, a livello metodologico, gli amici grillini si sono presi una bella responsabilità. È in ballo l’interesse nazionale… Ma non mi esprimo finché non leggo il documento. Magari è l’analisi migliore del mondo, magari a noi sono sfuggiti dettagli importanti. Aspettiamo e vedremo”. Così ha il viceministro alle Infrastrutture, Edoardo Rixi (Lega) in un’intervista al quotidiano ‘La Stampa’ in merito alla condivisione del documento sull’analisi costi-benefici sul progetto Tav Torino-Lione da parte del Mit.

“Stavolta la dichiarazione prefigura un bel regalo”, ha aggiunto l’esponente leghista, per “le penali che rischiamo di dover dare alla Francia”. “Ai miei occhi sarebbe una follia, con questa penuria di investimenti, anche solo il rischio di dover dare soldi agli altri”, ha concluso Rixi.

Bernini (FI): dossier M5S dichiarazione di guerra contro la Lega

“La consegna dell’analisi costi-benefici alla Francia senza nemmeno avvertire l’alleato di governo rappresenta di fatto la dichiarazione finale di guerra alla Tav, ma anche alla Lega”. Lo afferma Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia.

“Col passo compiuto dal ministro Toninelli si è infatti messo in moto l’iter per disdire un trattato europeo che l’Italia si era impegnata a portare avanti e che rischia di costare miliardi di euro allo Stato. Uno strappo diplomatico e politico che in un Paese serio dovrebbe avere conseguenze immediate sulla vita del governo. Se la Lega continuerà a temporeggiare – conclude – si renderà dunque corresponsabile di questo gravissimo danno alla credibilità dell’Italia”.