Unione Inquilini
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L’Italia s’e desta più povera e più a destra e il futuro non è roseo

Hanno fatto scalpore i dati sulla povertà assoluta diffusi da Istat ieri.

Sono dati del 2022. Non governava la destra meloniana e salviniana ma l’osannato Draghi.

C”erano i bonus per contrastare gli aumenti dei prodotti energetici, aumenti tutti finiti a generare extraprofitti, vi erano nel 2022 complessivi 380 milioni di fondi contributo affitto e morosità incolpevole, tutti avevano il reddito di cittadinanza e con esso fino a 280 euro mensili per pagare l’affitto.

Eppure il 2022 ci restituisce 2,18 milioni di famiglie in povertà assoluta e 983.000 famiglie in povertà assoluta in affitto, con un aumento in questo caso di circa 100.000 famiglie scivolate nella povertà assoluta perché in affitto e a causa del caro affitti.

Insomma il 2022 era l’anno in cui governava un centro sinistra europeista e che attuava politiche di welfare cosiddette positive..

Eppure nel 2022 cresceva la povertà, cresceva il lavoro povero, crescevano gli sfratti in gran parte per morosità, il caro affitti mordeva le famiglie e gli studenti.

In quell’anno con il centro sinistra continuavano le cedolare secche per chi affitta a libero mercato e per quei “poveri” proprietari che affittano a b&b fino a 4 appartamenti (grazie al Ministro Franceschini).

Non era una bella politica economica e di welfare quella del centrosinistra a guida di banchieri.

In queste ore non ho sentito nessuno nel centrosinistra dire; “quella povertà del 2022 è colpa nostra”.

Nessuno che abbia sconfessato quelle politiche economiche e sociali che dopo una pandemia hanno prodotto quei risultati nel 2022.

Non vedo effettive inversioni di tendenza

Il futuro?

Il futuro sarà anche peggio!.

Il Governo Meloni sta estremizzando quelle politiche liberiste che i governi precedenti hanno attuato aggiungendo un odio velenoso verso i poveri.

Il Governo Meloni ha azzerato i contributi affitto e morosità incolpevole, sta togliendo a centinaia di migliaia di famiglie il reddito di cittadinanza e il relativo contributo affitto, sta togliendo risorse ai disabili, privatizza ulteriormente la sanità e sostiene nei fatti la mercificazione della salute appaltandola ai convenzionati e all’intramoenia.

L’anno prossimo l’ISTAT probabilmente ci restituirà dati su povertà assoluta e sfratti peggiori del 2022.

Nel 2024 vedremo gli effetti statistici delle politiche iper liberiste del Governo Meloni, gli effetti reali li vediamo già oggi.

Ma il tema politico oggi è: si può creare una alternativa al governo Meloni senza una revisione critica e alternativa alle politiche economiche e sociali sostenute dal centro sinistra nei governi passati?

Per essere credibile il centro sinistra può fermarsi all’opposizione al governo Meloni senza mettere nel conto una nuova agenda sociale ed economica che abbandoni il liberismo presunto soft degli anni passati?

Questo perché i dati di povertà assoluta del 2022 diffusi da Istat e quelli su sfratti del Ministero dell’interno dovrebbero interrogare il centro sinistra sulle sue politiche economiche e sociali.

Un passaggio obbligato se si vuole essere credibili e dare vita ad una alternativa sociale e politica con gambe solide.

Massimo Pasquini.


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