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Mezzo miliardo in meno sul secondo semestre 2022, poi recuperato nel 2023

di Enrico Marro

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Studentati, il braccio di ferro sul conteggio dei posti letto

L’accordo tra la commissione Ue e il governo italiano sulla terza e la quarta rata del Pnrr ruota intorno alla questione degli studentati. Il Piano prevede un investimento di 960 milioni per realizzare 60 mila posti letto aggiuntivi per studenti universitari. Un primo obiettivo previsto dal Pnrr per il secondo semestre 2022 prevedeva la realizzazione dei primi 7.500 posti letto. Obiettivo raggiunto, secondo il governo, ma non secondo la commissione Ue, per la quale una parte dei posti letto rendicontati dall’Italia non erano nuovi ma preesistenti. L’intesa prevede di togliere dagli obiettivi del Pnrr i primi 7.500 posti letto, tenendo fermo quello finale dei 60 mila. Di conseguenza l’importo previsto per la terza rata viene ridotto da 19 a 18,5 miliardi. In compenso la quarta rata (primo semestre 2023) viene caricata di un obiettivo in più (aver concluso le procedure per i 60 mila posti) aumentando l’importo previsto da 16 a 16,5 miliardi.

 

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Sorgente: Pnrr, terza e quarta rata: ecco cosa cambia – Corriere.it