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La Procura ha chiesto al Gip eventuali misure interdittive

Sono 17 gli altri indagati nell’inchiesta della Procura di Verona su episodi di torture, maltrattamenti e peculato che ieri hanno portato all’arresto di cinque poliziotti in servizio alle Volanti della Questura. Nei loro confronti la Procura della repubblica scaligera ha avanzato al gip Livia Magri l’applicazione di misure interdittive, come la sospensione dal servizio o il trasferimento d’ufficio.

 

 

«I fatti, se verificati, sono molto gravi e inspiegabili e se anche eventualmente commessi solo da una piccolissima parte non possono essere tollerati e vanno giustamente perseguiti». A dirlo oggi è Stefano Paoloni, segretario generale del sindacato di Polizia Sap. L’auspicio, aggiunge, «è che non si faccia di tutta l’erba un fascio e che non si rischi di mettere in discussione l’operato di quanti, tutti i giorni, si sacrificano correttamente e lealmente sulle strade dell’Italia e come ogni giorno nella stessa città di Verona».

 

 

«Quello che mi sorprende non sono le torture, ahimé, ma che finalmente si fanno le indagini». Reagisce così Patrizia Moretti, madre di Federico Aldrovandi, all’indagine di Verona su presunti abusi commessi da poliziotti. Suo figlio morì a 18 anni, il 25 settembre 2005, durante un controllo della polizia in un parco di Ferrara e per la morte quattro agenti furono condannati. «Di insabbiamenti – dice all’ANSA – ne abbiamo visti troppi, ormai ci rendiamo conto che il problema è sistemico. Il discorso delle mele marce è tramontato da un pezzo e tutte le rassicurazioni ricevute, da diversi livelli istituzionali, non hanno impedito che queste cose si ripetano: il problema esiste e va risolto dall’interno, speriamo che succeda. Se vicende come queste emergono e si fa un’indagine per approfondire è una buona cosa».

Sorgente: Torture a Verona, ci sono altri 17 agenti indagati – La Stampa


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