5 March 2024
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“Il 4 marzo in piazza per la scuola, la Costituzione e l’antifascismo”

PRIORITÀ ALLA SCUOLA. Mobilitazione dei sindacati confederali di scuola, università e ricerca, con l’adesione della Fp Cgil, dopo un appello delle Rsu delle scuole fiorentine. Sempre più ampio il sostegno alla preside Savino, che ha denunciato alla polizia il blitz notturno del Blocco Studentesco al liceo scientifico Leonardo da Vinci.
“Il 4 marzo in piazza per la scuola, la Costituzione e l’antifascismo”
La manifestazione studentesca del 21 febbraio – Biagianti

“Sabato 4 marzo saremo in piazza a Firenze, insieme a tante realtà antifasciste e democratiche. Dopo il pestaggio davanti al liceo Michelangelo e le parole del ministro Valditara sulla preside Savino, manifesteremo a difesa della scuola, della Costituzione e dell’antifascismo”. Partecipando alla “catena umana” di migliaia di persone organizzata dalle realtà di Europe for Peace intorno alla Galleria degli Uffizi, il segretario generale della Cgil regionale Rossano Rossi, e la segretaria generale della Camera del Lavoro fiorentina Paola Galgani, spiegano i perché della mobilitazione decisa dai sindacati confederali di scuola, università e ricerca, con l’adesione della Fp Cgil, in risposta a un appello delle Rsu delle scuole cittadine.
Nell’appello delle Rsu si osserva: “Crediamo di interpretare il sentire delle lavoratrici e dei lavoratori che ci hanno elette, esprimendo la nostra grande preoccupazione per i fatti avvenuti recentemente: prima l’aggressione di matrice neofascista agli studenti del liceo Michelangelo di Firenze, che ricordano i momenti più bui della nostra storia recente; poi le inaccettabili parole del ministro Valditara, il quale, invece di condannare la violenza squadrista, si è scagliato contro la dirigente del liceo scientifico Leonardo da Vinci, attaccandola per aver invitato la propria comunità scolastica a vigilare contro il ritorno di ideologie violente e totalitarie, e attaccando così di fatto la stessa libertà di pensiero e di espressione”.
Da parte sua la preside Annalisa Savino ha deciso di denunciare alla polizia quanto accaduto la notte fra il 22 e il 23 febbraio all’ingresso del Leonardo da Vinci. Al riguardo, un video postato in rete dagli stessi militanti di destra di Blocco Studentesco mostra due persone vestite di nero e incappucciate, che srotolano e legano lo striscione “Non ci fermerà una circolare, studenti liberi di lottare” alla ringhiera esterna del perimetro della scuola, e poi una persona che tiene in mano la circolare della preside e le dà fuoco con un accendino.
A Valditara, che continua a glissare sulle violenze al Michelangelo al pari dell’intero governo, è destinata anche una lettera aperta degli studenti del liceo da Vinci: “La professoressa Savino – scrivono ragazze e ragazzi – ha scelto di non restare indifferente alla violenza e, nel pieno esercizio della sua funzione scolastica, si è rivolta a noi studenti ricordando l’importanza di salvaguardare i principi fondamentali che sono alla base della nostra Costituzione”.
Nel mentre non si fermano le attestazioni di solidarietà per la preside. La petizione online lanciata da Priorità alla Scuola nei giorni scorsi è arrivata a contare 123.500 firme, e le adesioni continuano ad arrivare numerose. “Di fronte al ministro delle teleminacce – si legge – noi non intendiamo lasciare sola la dottoressa Savino, e invitiamo tutta la comunità educante che si riconosce nella scuola antifascista e democratica a unirsi a queste parole, sottoscrivendole”.
Anche i dirigenti scolastici, non solo quelli di tante scuole fiorentine, prendono posizione a sostegno della collega. Dopo che il direttivo dei presidi Andis aveva puntualizzato che da parte di Savino non c’è stata alcuna strumentalizzazione di quanto accaduto davanti al Michelangelo, il presidente dell’Anp (associazione nazionale presidi) Antonello Giannelli ha ricordato: “La libertà di espressione non si può mettere in discussione. E non si può censurare una dirigente scolastica per avere espresso un punto di vista rivogendosi alla sua comunità scolastica. Si tratta di un intervento da educatore e non di natura politica, io non l’ho visto come tale”.
La Rete degli studenti medi di Roma denuncia infine lo sgombero operato dalla forze dell’ordine di un presidio organizzato ieri pomeriggio davanti al Colosseo, a sostegno della preside Savino e per chiedere le dimissioni di Valditara.

Sorgente: ilmanifesto.it

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