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Il 2023 si è aperto con l’arresto degli attivisti di Ultima Generazione in
seguito all’azione dimostrativa di imbrattamento al Senato e l’udienza
di uno degli attivisti per la sorveglianza speciale. Sulla stessa falsa riga
si muovono i governi degli altri paesi europei, dalla Gran Bretagna fino
a Lützerath in Germania.

La crisi di credibilità delle classi dirigenti
europee di fronte all’imminente catastrofe ambientale è lampante.
Le nostre università, attraverso i numerosi accordi con industrie
belliche, aziende e multinazionali inquinanti come Eni, non soltanto
alimentano il greenwashing ma contribuiscono e legittimano
ideologicamente la corsa all’ipercompetizione globale. L’ossimoro
dell’ambientalismo capitalista è ormai una realtà sotto gli occhi di tutti:
davanti al carovita galoppante, alla devastazione ambientale e all’infarto
ecologico ormai alle porte, sta a noi confrontarci ed organizzarci per
un’alternativa sistemica.
Verso lo sciopero globale per il clima del 3 marzo, ne parliamo con
Marco Grasso (docente di geografia economica e politica della Bicocca),
con Angelo Baracca (ex docente di Fisica all’Università di Firenze) e con
Alfonso Navarra (Disarmisti esigenti), mercoledì 22 febbraio alle 16:30
al Controchiostro occupato (tra i cortili Ghiacciaia e Legnaia) in Statale.
Contro la crisi climatica e la repressione dei movimenti
ambientalisti, costruiamo l’alternativa!

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