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Roma, 23 dicembre 2022
da Walter De Cesaris (Segretario nazionale Unione Inquilini)
MANOVRA VOTO DI FIDUCIA: RIMANE LA CANCELLAZIONE DEL FONDO SOCIALE AFFITTI E DEL FONDO MOROSITÀ INCOLPEVOLE. UN ATTO DI ODIO DI CLASSE CONTRO LE FASCE PIÙ DEBOLI. MEZZO MILIONE DI FAMIGLIE A RISCHIO DI SFRATTO.
DICHIARAZIONE DI WALTER DE CESARIS, SEGRETARIO NAZIONALE UNIONE INQUILINI.
“La destra di governo ha gettato la maschera populista e mostrato il suo volto.
Nella fiducia alla Legge di Bilancio non si taglia la cedolare secca sul libero mercato, un miliardo e mezzo alla rendita immobiliare, un privilegio corporativo, improduttivo dal punto di vista economico e sociale che non incide sul livello dei canoni, troppo elevati, né in termini di recupero di evasione, come è scritto nero su bianco dall’Agenzia delle Entrate. Inoltre regressivo in termini redistributivi, perché va sostanzialmente beneficio del 10% dei proprietari più ricchi.
No, il governo non tocca questo privilegio corporativo ma affonda i contributi per i più poveri: miseri 300 milioni per le fasce più deboli, a rischio di sfratto e già con sentenza ma con dimostrata morosità incolpevole.
Una destra “sceriffo di Nottingham”, che toglie si poveri per dare ai ricchi.
Regioni e comuni rimangono soli ad affrontare una tempesta perfetta: 150 mila sfratti già esecutivi, aumento a dismisura delle spese per le utenze, impennata dell’inflazione, cui oggi si aggiunge, questa scellerata decisione del governo e della maggioranza, che è come una tanica di benzina su un incendio che già divampa.
Regioni e comuni, comunque colpevolmente afasiche, incapaci di proferire parole e prendere una iniziativa.
Non ci rassegniamo a questo scempio ma rilanciamo.
Serve non solo ripristinare i fondi di sostegno ma molto di più: avviare politiche strutturali: un piano casa per incrementare alloggi a canone sociale, senza consumo di suolo ma con il recupero del patrimonio immobiliare non utilizzato, a partire da quello pubblico; calmierare gli affitti, attraverso l’abolizione della cedolare secca sul libero mercato.
Chiederemo all’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, di svolgere una missione urgente in Italia.
Appena lo scorso 7 dicembre, Il Comitato diritti economici, sociali e culturali, dell’Onu, aveva chiesto all’ Italia di non tagliare la sussidi per contrastare sfratti che non garantissero il rispetto delle Convenzioni Internazionali sui diritti umani.
L’Italia ha fatto il contrario e noi la chiameremo a rispondere anche nelle sedi internazionali.
Intanto, in ogni città, ci appelleremo alla società civile, alle associazioni del volontariato e per i diritti, alle amministrazioni locali. Agiremo con tutti i mezzi democratici necessari affinché venga garantito il passaggio da casa a casa e impediti sfratti verso soggetti deboli che non prevedano tale percorso”.
Walter De Cesaris Segretario Nazionale Unione Inquilini