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Nella giornata di oggi si insediano ufficialmente il nuovo Senato e la nuova Camera dei deputati. Il primo passaggio decisivo è quella dell’elezione dei presidenti delle due Camere

Ettore Rosato, presidente provvisorio della Camera, ha aperto la prima seduta della Camera della XIX legislatura, che è dunque ufficialmente iniziata. Rosato ha reso noti i deputati segretari – tutti della scorsa legislatura – che lo assisteranno nello spoglio delle schede per l’elezione del presidente della Camera: Alessandro Colucci, Silvana Comaroli, Luca Pastorino, Eugenio De Maria. Standing ovation dei deputati per il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Oggi si terranno tre votazioni. Dopo la prima, la seconda è convocata alle 14 e la terza alle 17. Secondo il regolamento di Montecitorio, solo dalla quarta votazione il presidente può essere eletto con la maggioranza assoluta, e non qualificata dei due terzi. Dunque, è probabile che il nome del presidente della Camera lo si conoscerà domani, 14 ottobre. Situazione – in teoria – più semplice per la maggioranza di centrodestra al Senato, le cui norme prevedono che il presidente è eletto già dalle prime votazioni se raggiunge la maggioranza assoluta. Poco prima dell’inizio della seduta di Palazzo Madama, Roberto Calderoli, il leghista candidato alla presidenza, ha fatto un passo indietro in favore di Ignazio La Russa, di Fratelli d’Italia. Attenzione, però, alle modalità di voto, che al Senato è segreto: la coalizione di centrodestra sta cercando di raggiungere in extremis un’intesa che riguarda anche l’assegnazione dei ministeri. E Silvio Berlusconi, da quanto si apprende, non è ancora soddisfatto delle condizioni poste da Giorgia Meloni.

 

Ignazio La Russa eletto presidente del Senato

Ignazio La Russa è stato eletto presidente del Senato con 116 voti (su una maggioranza di 104). Sessantacinque le schede bianche mentre due voti sono andati a Liliana Segre, che presiede l’Aula, e altrettanti per Calderoli.

 

I senatori di Forza Italia non rispondono alla prima chiama, mancano i voti per La Russa

Come anticipato da Open, l’accordo di coalizione per eleggere Ignazio La Russa non c’è ancora. I senatori di Forza Italia non stanno rispondendo alla prima chiama per l’elezione del presidente di Palazzo Madama. Assenti Barachini, Bernini e Craxi, tra gli altri. Se non risponderanno anche alla seconda chiama, mancheranno i voti per l’elezione di La Russa: i senatori di Forza Italia sono 18 sui 115 totali della maggioranza. Per essere eletto presidente del Senato, La Russa avrebbe bisogno di 104 voti, maggioranza assoluta dei componenti di Palazzo Madama (compresi i senatori a vita).

Non c’è ancora l’accordo di tutta la coalizione: ipotesi scheda bianca per Forza Italia

La Lega ha deciso di ritirare la candidatura di Calderoli per favorire l’elezione di La Russa. Ma è Forza Italia, al momento, che potrebbe far mancare i voti per l’elezione del presidente alla prima chiama. Pare sia arrivata l’indicazione ad alcuni senatori azzurri di inserire nell’urna le schede in bianco. Se fosse confermato, già nel corso della votazione, dovrebbero riprendere i contatti tra i vertici del centrodestra per scongiurare che anche alla seconda chiama il presidente di Palazzo Madama non sia eletto. Dopo il discorso di Liliana Segre, i senatori di Forza Italia sono stati riuniti a Palazzo Madama: è il momento di decidere se dare corso all’ipotesi scheda bianca, non presentarsi al voto o, in extremis, convergere sul nome di La Russa.

Sorgente: Ignazio La Russa eletto presidente del Senato con 116 voti – La diretta – Open