Referendum e elezioni comunali 2022: la diretta del voto oggi – la Repubblica

Referendum e elezioni comunali 2022: la diretta del voto oggi – la Repubblica

13 Giugno 2022 0 Di Luna Rossa

Urne chiuse per Referendum e amministrative. Non c’è il quorum, falliti i quesiti sulla giustizia promossi dalla Lega. Verso il ballottaggio Parma e Catanzaro

Ore 23, urne chiuse. Ecco i primi Exit Poll delle principali città al voto. Secondo Opinio Rai, a Genova e Palermo il centrodestra sarebbe vicino alla vittoria al primo turno, a un passo a L’Aquila. Sorpresa Damiano Tommasi a Verona: l’ex centrocampista della Roma del terzo scudetto (sostenuto da Pd, M5S e Azione) è in vantaggio al 37-41% sui rivali: il sindaco uscente di FdI, Federico Sboarina, è al 27-31%, ostacolato dalla corsa dell’ex leghista Flavio Tosi al 27-31%, sostenuto da FI e da Iv (ma non dalla Lega che appoggia Sboarina). A Genova sarebbe riconfermato il sindaco uscente, il civico Marco Bucci al 51-55%, candidato del centrodestra ma sostenuto anche da Azione e Italia Viva. Lo sfidante del centrosinistra Ariel Dello Strologo sarebbe invece al 36-40%. A Palermo il candidato del centrodestra Roberto Lagalla è al 43-47% e dunque a un passo dalla vittoria (qui basta raggiungere il 40% per vincere le elezioni). A sfidarlo al ballottaggio, sempre secondo dagli Exit Poll, dovrebbe essere il candidato del centrosinistra Franco Miceli al 27-31%.

A Parma è avanti Michele Guerra al 40-44% sostenuto dai ‘fan’ del sindaco uscente ex 5S Pizzarotti, insieme al Pd e alla sinistra, ma senza i pentastellati (che non hanno presentato la propria lista) e appoggiato anche da Italia viva (ma non da Azione, che ha portato il suo Dario Costi). Se la vedrà con Pietro Vignali del centrodestra al 19-23%. Ballottaggio possibile a Catanzaro tra Valerio Donato al 40-44% di Forza Italia, Lega e Udc, e il candidato del Pd e M5S Nicola Fiorita al 31-35%. Qui il centrodestra si è diviso: risultato deludente per la candidata di FdI, Wanda Ferro (7-9%). Mentre il candidato di Giorgia Meloni a L’Aquila e sindaco uscente, Pierluigi Biondi, è in vantaggio al 49-53%, la sfidante di centrosinistra Stefania Pezzopane (sostenuta da Pd-M5s-Iv) si sarebbe fermata al 23-27%. Poche le reazion dei leader dei principali partiti politici in attesa dello spoglio di domani (lunedì 13 giugno) che si apre alle 14.

È stato un election day all’insegna della confusione e affluenza flop per i referendum sulla giustizia (e del quorum, che doveva essere sopra al 50%) e che alle 19 è salito al 14 per cento: il peggiore di sempre. Per le amministrative si è votato per eleggere i sindaci e le amministrazioni di 978 Comuni: il dato è stato di una partecipazione al 40,31 per cento. I disagi maggiori si sono registrati a Palermo all’apertura dei seggi (dove ha votato Mattarella) per la mancanza di circa cinquanta presidenti, motivo per cui Meloni ha chiesto l’intervento del Viminale, Salvini ha parlato di “furto di democrazia” e fonti della Lega hanno definito una “situazione grave e inaccettabile” appellandosi al Quirinale per “l’allungamento dell’orario di voto”. I presidenti di seggio “disertori” sono comunque stati denunciati dal Comune, che ha poi inviato tutti gli atti alla Procura. Ma il Viminale ha fatto sapere che le operazioni di voto, nel corso della giornata, si sono poi normalizzate: i seggi chiusi sono stati accorpati a quelli attivi.

 


Referendum, guida ai cinque quesiti sulla giustizia

  1. Abolizione dl Severino
  2. Limiti al carcere preventivo
  3. Separazione carriere
  4. Voto sui giudici
  5. Firme per candidarsi al Csm

L’editoriale Perché diciamo No ai 5 referendum di Francesco Bei

Elezioni amministrative, la posta in gioco

00.00. Palermo, Miceli: “Da nostri Exit Poll ballottaggio possibile”

“Prima di commentare aspetterei i numeri reali perché il dato che abbiamo è diverso: abbiamo un exit poll su un campione molto più alto e che dà una possibilità effettiva di ballottaggio”. Così il candidato sindaco del centrosinistra a palermo, franco miceli, commentando con il tg3 gli exit poll che lo danno indietro rispetto all’avversario del centrodestra roberto lagalla. Quest’ultimo supererebbe la quota del 40% valida per l’elezione diretta. “Il rischio è che palermo torni indietro di 30 anni – ha aggiunto miceli -. Spero che domani, con i voti reali, la nostra visione sia quella.

 

23.59 Referendum: exit Opinio per Rai, sì in testa nei 5 quesiti

I sì sono in testa in tutti e cinque i quesiti referendari sulla giustizia, secondo i dati degli exit poll Opinio Italia per Rai. Per il primo sull’abolizione della legge Severino, sì 52-56%, no 44-48%. Per quanto riguarda la limitazione della custodia cautelare, sì al 54-58% e no al 42-46%. Per la separazione delle carriere dei magistrati, sì fra 67-71% e no 29-33%. Per il quarto quesito, invece, sì fra 67-71 per cento, no 29-33 per cento. Per l’abolizione della raccolta firme alle elezioni del Consiglio superiore della magistratura, infine, sì al 66-70% e no 30-34%.

23.50 Fila per il voto, a Catanzaro ancora una sezione aperta

Una sezione in cui si vota per l’elezione del sindaco di Catanzaro e il rinnovo del Consiglio comunale è ancora aperta. Secondo quanto si è appreso, nella sezione 13 nel quartiere di Mater Domini, si è formata una coda con persone che erano al seggio prima delle 23. Per consentire loro di esprimere la propria preferenza, le urne sono rimaste aperte. Oggi, in diverse sezioni della città si sono formate code, anche per la concomitanza del voto per i cinque referendum sulla giustizia.

23.40 Tommasi: “Facevo pochi gol, non so come si esulta. Ce la metteremo tutti”

“Se sono qua è perché siete qua… avendo sempre fatto pochi gol non so come si esulta, di solito finita la partita ero quello più stanco, mi limitavo a gioire dentro. Vale la pena essere qua”. Così Damiano Tommasi, candidato sindaco di Verona per il centrosinistra, commentando i primi dati delle amministrative che lo danno in vantaggio sugli sfidanti Sboarina e Tosi. “Mi auguro che” questo risultato “possa concretizzarsi il prima possibile, mi auguro di prenderci questa responsabilità. Io per primo. Ce la metteremo tutta per prendercela”, ha proseguito l’ex calciatore della Nazionale.

23.27. L’Aquila, Pezzopane: “Puntiamo a ballottaggio”

La deputata Pd Stefania Pezzopane, candidata per il centrosinistra all’Aquila commenta gli exit poll spiegando che “ho fatto una bellissima campagna elettorale, in una città che sta affrontando da 13 anni la ricostruzione post sisma e che è una città molto complessa, con tanti problemi. Con grandi possibilità ancora inespresse. Il sindaco uscente Biondi, artefice di un rigido sistema di potere stretto al presidente Marsilio, qualche mese fa  era dato vincente al primo turno con percentuali bulgare. Ma noi non abbiamo rinunciato a fare una battaglia per vincere, puntavamo ad andare al ballottaggio, se così sarà, abbiamo raggiunto il risultato e ce la giochiamo fino in fondo”.

23.21 Ostellari (Lega): “Centrodestra vince quando unito”

I primi exit poll sulle Comunali dimostrano che “il centrodestra quando è unito vince e convince”, dice il presidente leghista della commissione Giustizia del Senato, Andrea Ostellari.

23.25. Referendum, Lega: centrodestra farà riforma dopo vittoria 2023

“La battaglia per cambiare la Giustizia non si ferma questa sera, ma anzi riparte con rinnovato slancio: sarà il centrodestra (insieme ad amici coraggiosi come quelli del Partito Radicale) ad avere l’onere e l’onore, dopo aver vinto le prossime elezioni Politiche, di mettere mano al sistema”. Così la Lega in una nota a urne chiuse. “Grazie ai milioni di italiani che hanno votato per i referendum sulla giustizia: la loro voce è un impegno per tutti affinchè si facciano vere e profonde riforme – si prosegue – Meritano riconoscenza perchè hanno scelto di esprimersi nonostante un vergognoso silenzio mediatico (a cominciare dalla tv di Stato), al caos in troppi seggi a partire dallo scandalo di Palermo, alla codardia di tanti politici. Grazie a chi ha informato e partecipato, ai governatori schierati in prima linea insieme ad amministratori locali – di tutti i colori politici – e a molti parlamentari. Il tutto senza dimenticare donne e uomini di legge, associazioni culturali e intellettuali”.

23.10 Pd: fiduciosi ballottaggio Verona, Catanzaro e Parma

“Queste elezioni le giochiamo fuori casa perchè nel 2017 le abbiamo perse quasi tutte. Non c’era il centrosinistra, allora. Oggi speriamo di strappare almeno una città al centrodestra. Tre grandi città su sei, sono città in cui nel 2017 il centrosinistra non era andato nemmeno al ballottaggio, come a Parma. Ora siamo fiduciosi di potere andare al ballottaggio, così come siamo fiduciosi di andare al ballottaggio a Verona e Catanzaro”, commenta il responsabile Enti Locali del Pd, Francesco Boccia, a Porta a Porta

23 Exit Poll Verona: a sorpresa Damiano Tommasi in testa 

Damiano Tommasi sorpresa a Verona. L’ex centrocampista della Roma del terzo scudetto (sostenuto da Pd, M5s e Azione) è in vantaggio al primo turno al 37-41% sui rivali: il sindaco uscente di FdI, Federico Sboarina, sarebbe al 27%-31%, ostacolato dalla corsa dell’ex leghista Flavio Tosi al 27-31%, sostenuto da FI e da Iv, ma non dalla Lega che appoggia Sboarina.

23 Exit Poll Palermo: il centrodestra con Lagalla a un passo dalla vittoria

A Palermo (dove basta il 40% per vincere) il centrodestra unito al primo turno è un passo dalla vittoria con Roberto Lagalla al 43-47%, vicino all’Udc. La sfida al ballottaggio, dagli exit poll, dovrebbe essere con Franco Miceli al 27-31%, candidato del centrosinistra.

23 Exit Poll Parma: Guerra avanti

A Parma è avanti Michele Guerra al 40-44%%, l’assessore alla Cultura sostenuto dai fan dell’ex sindaco M5S Federico Pizzarotti. Al ballottaggio se la vedrà con Pietro Vignali al 19-23% (sostenuto dalla Lega e Forza Italia, FdI aveva deciso di puntare su Priamo Bocchi).

23 Exit Poll Genova: riconfermato Bucci

A Genova riconfermato il sindaco uscente, il civico Marco Bucci al 51-55%, sostenuto da una coalizione più estesa di quella classica di centrodestra. Appoggiato anche dai centristi di centrosinistra, come Azione e Italia viva. Lo sfidante del centrosinistra Ariel Dello Strologo è al 36-40%.

23 Exit Poll Catanzaro: verso il ballottaggio Donato e Fiorita

Si va verso il ballottaggio a Catanzaro tra Valerio Donato al 40-44%, sostenuto da Forza Italia, Lega e Udc, e il candidato del Pd e M5S Nicola Fiorita al 31-35%. Risultato deludente per Wanda Ferro di Fratelli d’Italia (7-9%).

23 Exit Poll L’Aquila: avanti il candidato di Fdi Biondi

All’Aquila è avanti Pierluigi Biondi al 49-53%, sindaco uscente sostenuto dal centrodestra compatto. La sfidante di centrosinistra Stefania Pezzopane (sostenuta da Pd-M5s-Iv) è al 23-27%.

22.30 Referendum: affluenza definitiva ore 19 al 14,84%

Alle ore 19 l’affluenza definitiva per il referendum sulla legge Severino è al 14,84%. I dati sono del Viminale. I dati di affluenza per gli altri 4 referendum sono similari.

22.25 Comunali: affluenza alle ore 19 al 39,11%

Il dato dell’affluenza alle ore 19 per il voto alle elezioni comunali per gli 818 comuni gestiti dal Viminale, è pari al  39,11%. Alle precedenti omologhe era stato del 42,52%. Si voterà fino a stasera alle 23.

22 Palermo, alle 19 affluenza al 29,83% -7,72%

L’affluenza alle 19 nei 600 seggi dove si vota per le elezioni comunali a Palermo sfiora il 30%, per la precisione il 29,83% con un calo rispetto alle amministrative precedenti, quando si registrò il 37,55%, del 7,72%. Nel dato in netta flessione ha certamente inciso anche il caos nella costituzione dei seggi causato dal forfait di 170 presidenti per i quali si è resa necessaria la sostituzione.

20.58 a Catanzaro alle 19 affluenza 46,93%

A Catanzaro, nelle elezioni comunali per l’elezione del sindaco ed il rinnovo del Consiglio comunale, alle 19 ha votato il 46,93% degli aventi diritto. Alla stessa ora di cinque anni da, si era recato ai seggi il 54,41% degli elettori. Complessivamente, in Calabria, dove, oltre a Catanzaro, si vota in altri 73 comuni, tre dei quali con oltre 15 mila abitanti, l’affluenza è stata del 42,68%.

20.23 A Genova alle 19 ha votato il 32,11%

Alle 19 a Genova, per le comunali, ha votato il 32,11% degli elettori. Nel 2017 la percentuale era del 35,09%. A Spezia l’affluenza è stata del 34,84. A Chiavari la percentuale è del 40,62%. A Cairo Montenotte, il comune più popoloso del savonese (i comuni sono sette) che va al voto 46,86% . Nell’Imperiese dove i comuni al voto sono quattro, a Taggia, quello più popoloso, la percentuale dei votanti è stata del 46, 17%. Il dato regionale registra una affluenza del 37,95% rispetto al 44,31 delle consultazioni precedenti.

19.42 Lamorgese: “Gravissima defezione presidenti seggio a Palermo”

“È gravissimo che a Palermo, senza alcun preavviso, un elevato numero di presidenti di seggio non si sia presentato per l’insediamento, ovvero abbia rinunciato all’incarico, ritardando l’avvio delle operazioni di voto”: lo ha dichiarato il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese. “Un tale atteggiamento”, ha aggiunto la titolare del Viminale, “esprime una assoluta mancanza di rispetto per le Istituzioni e per i cittadini chiamati in questa giornata elettorale e referendaria ad esercitare un diritto costituzionale fondamentale per la vita democratica del Paese”. “La Procura di Palermo – ha sottolineato il ministro – valuterà gli eventuali profili di responsabilità conseguenti alle segnalazioni inviate dal Comune, competente per le procedure di insediamento dei seggi e di sostituzione dei presidenti”.

19 Referendum, affluenza sale al 14%

L’affluenza alle ore 19 per i referendum sulla giustizia sale al 14%, quando sono arrivati i dati di 7.604 su 7.903 comuni (quesito 1). Lo si rileva dal sito del ministero dell’Interno. Si vota soltanto oggi fino alle 23.

19 Comunali, affluenza parziale 40,31%

L’affluenza alle ore 19 per le elezioni amministrative è del 40,31% quando sono arrivati i dati da 464 Comuni su 818. E’ quanto si apprende dal sito del ministero dell’Interno.

18.57 Osvaldo Napoli (Azione): “Il referendum va semplificato, così non va”

“Come ogni mattina sono passato al bar sotto casa per il caffè. Si parlava del referendum e se era o no il caso di andare a votare. Ho incoraggiato tutti quelli che incontravo a recarsi alle urne, come io ho fatto. Ma tutti chiedevano per che cosa si votava. Non pochi quelli che hanno chiesto che cosa è il Csm o la legge Severino se era da cancellare o meno”. Lo dice Osvaldo Napoli (Azione).”Lo smarrimento dei miei interlocutori credo che riguardi alcuni milioni di italiani. Quesiti referendari con tecnicalità così complesse – aggiunge Napoli – non sono fatti per avvicinare il cittadino alle urne. Il successo dello strumento referendario è stato assicurato in passato da quesiti semplici su grandi questioni che toccavano la sensibilità di molti se non di tutti, quesiti come il divorzio o l’aborto. Ma la riforma del Csm o l’abrogazione di alcune norme della legge Severino come possono richiamare l’attenzione degli elettori, già bassa verso le grandi questioni politiche? L’istituto referendario deve essere semplificato, gli stessi quesiti devono essere formulati in forma sintetica e di immediata comprensione per qualunque cittadino.

18.55 Matteo Renzi: “I commenti sull’ election day li lascio a domani”

Matteo Renzi, senatore e leader di Italia Viva, ha votato nel tardo pomeriggio per i cinque referendum sulla giustizia, al seggio allestito presso la scuola primaria Giovanni Villani di Firenze. Renzi, che ha raggiunto il seggio insieme alla moglie Agnese, non ha rilasciato dichiarazioni sull’ election day di oggi. “Abbiamo votato – ha affermato, fuori dal seggio – i commenti si fanno domani: rispettiamo il silenzio elettorale”.

17.40 In Liguria l’affluenza più alta

Record di voti con quasi il 10% in Liguria (dove si vota anche per le comunali a Genova) con Friuli Venezia Giulia e Veneto sul 9%, mentre l’affluenza più bassa si registra in Molise (4,1%). Affluenza al 6,8% per i 5 referendum sulla giustizia alle ore 12. Il dato definitivo, arrivato 5 ore dopo, vede oscillare dal 6,78 al 6,79 l’affluenza ai 5 quesiti.

Ore 16. 39 Schede italiani all’estero, Farnesina: “Concluso il rientro”

Con il volo di linea che ha portato il materiale elettorale proveniente dal Venezuela e da Panama, si è concluso il rientro in Italia delle schede votate dagli italiani all’estero in occasione dei referendum abrogativi per il successivo scrutinio in Italia a cura della Corte d’appello. Ha accolto l’ultimo volo aereo all’aeroporto di Fiumicino il direttore generale per gli italiani all’estero della Farnesina, Luigi Maria Vignali. “Abbiamo appena concluso le operazioni relative al voto di quasi 5 milioni di italiani all’estero – fa sapere la Farnesina – Le elezioni si sono tenute con regolarità, nonostante situazioni difficili per la pandemia e l’impatto della guerra, con l’invio delle schede dei referendum in ogni angolo del mondo, dalle Figi alle Barbados. Ringrazio di cuore il personale diplomatico e consolare della Farnesina, che con eccezionale spirito di servizio ha reso possibile questo fondamentale diritto costituzionale ai nostri cittadini nel mondo”.

Ore 15.16 Musumeci: “Ho chiesto al Viminale di prolungare il voto a Palermo fino a lunedì”

“Ho chiesto al ministro dell’Interno di valutare l’opportunità di autorizzare il prolungamento dell’apertura dei seggi elettorali, nella sola citta’ di Palermo, fino alle ore 14 di domani, lunedì 13 giugno. Una misura straordinaria a seguito dell’altrettanto straordinaria situazione che si è venuta a creare in città per la mancata costituzione di decine di sezioni elettorali”. Lo scrive su Facebook il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.

Ore 15.12 Partito Gay: “Il Viminale discrimina le persone trans”

l registro degli elettori per l’annotazione delle schede elettorali con gli “elenchi in rosa e blu, fatti dal ministero degli Interni” per l’ accesso ai seggi elettorali “non tiene conto della complessità delle persone transgender. Migliaia di persone aventi diritto al voto in questo momento in Italia non sono in possesso di documenti conformi alla propria identità”. Lo dichiara in una nota Fabrizio Marrazzo, portavoce Partito Gay per i diritti Lgbt+, Solidale, Ambientalista, Liberale.

 

 

Ore 14.56 Casellati: “Votare è la forma più alta di partecipazione”

“Votare è la forma più alta di partecipazione alla causa pubblica, un diritto e un dovere di ogni cittadino”. Così il presidente del Senato, Elisabetta Casellati, in un messaggio sui social al quale è allegato un breve video che la vede a sua volta al seggio.

 

 

Ore 14.22 Affluenza Comunali al 17,18%

Il dato dell’affluenza alle ore 12 per il voto alle elezioni comunali, per 798 comuni sugli 818 gestiti dal Viminale, è pari al 17,78%. Alle precedenti omologhe era stato del 19,5%. Si voterà fino a stasera alle 23.

Ore 14.12 Rosato: “A Palermo danni gravi per i diritti di chi vuole votare”

“Che tristezza vedere ancora seggi chiusi. Danni gravi per i diritti di chi vuol votare ad amministrative e referendum. Inaccettabile la sciatteria di quei presidenti e scrutatori, ma anche di amministrazioni comunali che non sanno organizzare il voto, figuriamoci i servizi per i cittadini”. Lo scrive sui social il presidente di Italia viva Ettore Rosato.

Ore 13.56 Affluenza parziale referendum al 6,45%

L’affluenza alle ore 12 per i referendum sulla giustizia sale al 6,45%, quando sono arrivati i dati di 7.464 Comuni su 7.903. Lo si rileva dal sito del ministero dell’Interno. Si vota soltanto oggi fino alle 23.

Ore 13.21 Affluenza parziale referendum al 6,05%

Secondo i dati parziali diffusi dal sito del Viminale, l’affluenza delle ore 12, in riferimento a 4526 Comuni su 7903, è del 6,05%.

Ore 13.02 Farnesina: concluso rientro schede elettorali dall’estero

Nei giorni scorsi sono state inviate le schede elettorali ai 4,8 milioni di elettori italiani all’estero in circa 180 Paesi nel mondo, spiega una nota della Farnesina. Gli elettori avevano previamente ricevuto i plichi elettorali al proprio domicilio e restituito per posta le buste elettorali pre affrancate contenenti le 5 schede votate. Ambasciate e consolati hanno successivamente organizzato i voli di rientro del materiale elettorale a Roma. Tra venerdì 10 e domenica 12 giugno sono arrivati presso gli scali aeroportuali di Fiumicino 107 funzionari consolari su circa un’ottantina di diversi voli.

Ore 13.01 Salvini esprime preoccupazione a Mattarella per situazione Palermo

Il senatore Matteo Salvini ha espresso ”preoccupazione e sconcerto” al Capo dello Stato Sergio Mattarella per quanto sta succedendo a Palermo. Il leader della Lega, riferendosi alla mancanza di decine di presidenti di seggio, sottolinea ”il grave danno per la democrazia in una delle città più importanti d’Italia”. Lo rende noto la Lega.

Ore 12.58 Comunali, affluenza parziale intorno al 17,3%

Alle ore 12 alle amministrative ha votato (dati parziali, circa un quarto dei seggi) il 17,3 per cento. Affluenza bassa, in linea con le elezioni precedenti, quando alla stessa ora aveva votato il 19,21 per cento degli elettori.

Ore 12.55 Tajani: “Fanno di tutto per boicottare risultato referendum”

“Ho votato a Fiuggi per i 5 Referendum. Si sta facendo di tutto per boicottarne il risultato con la strategia del non voto. Gravissimo ciò che sta accadendo a Palermo dove tanta gente è stata respinta dai seggi non aperti a causa di una evidente disorganizzazione”. Lo scrive su Twitter il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani.

Ore 12.43 Palermo, seggi chiusi per mancanza presidenti accorpati a quelli attivi

I seggi non costituiti a Palermo per la rinuncia dei presidenti – e che non sono stati sostituiti – sono stati accorpati alle sezioni già operanti dove è in corso la votazione. È quanto si legge in una disposizione del Viminale, a firma del capo Dipartimento.

Ore 12.33 Viminale: “No allungamento orario voto a Palermo”

Rispetto ai disagi registrati a Palermo per la mancanza dei presidenti di numerosi seggi, il Viminale fa sapere che non è possibile allungare l’orario di voto, come richiesto dalla Lega e da Giorgia Meloni di Fdi. Ma, come stabilito dalla legge, chiunque alle 23 (orario di chiusura dei seggi) si troverà in fila per votare, potrà farlo.

Ore 12.16 Affluenza referendum sotto al 5%

I primi dati del Viminale parlano di un partecipazione molto bassa al referendum della giustizia: l’affluenza sarebbe sottoal 5 per cento. Il quorum, dunque, sembra essere lontano.

Ore 12.10 Viminale: operazioni voto a Palermo verso normalità

“A Palermo sono stati nominati e si stanno insediando gli ultimi 13 presidenti di sezione che erano mancati a causa di improvvise rinunce. Presto le operazioni di voto saranno regolari in tutte le 600 sezioni cittadine”. Lo fanno sapere fonti del Viminale.

Ore 12.04 Referendum, Bonino: “Ognuno col suo voto può fare la differenza”

“Nonostante la bella giornata di sole oggi, spero che i cittadini, anche nelle città dove non si vota per le amministrative, siano passati al seggio per votare il referendum su giustizia giusta. È ciascuno di noi che col suo voto può fare la differenza”. Così sui suoi canali social la leader di Più Europa, Emma Bonino, dopo aver votato al seggio di Roma per i referendum sulla giustizia.

 

 

Ore 11.55 Disagi a Palermo, Procura valuta ipotesi di reato

La Procura di Palermo valuterà le segnalazioni che sono state inviate dal Comune sul caos seggi determinato dalla decisione di decine di presidenti di di dare forfait. I reati che potrebbero prospettarsi vanno dall’interruzione di pubblico servizio, al rifiuto di atti d’ufficio. Sono diversi i seggi rimasti chiusi nei quali gli elettori non hanno potuto votare ancora. Gli inquirenti dovranno accertare se la decisione di non presentarsi presa da alcuni presidenti, che dopo la nomina assumono la qualifica di pubblico ufficiale, sia stata adeguatamente motivata e i termini entro i quali l’abbiano comunicata. Sul caos seggi indagherà il pool di pm coordinato dall’aggiunto Sergio Demontis.

Ore 11.51 Genova: Bucci e Dello Strologo hanno votato

L’attuale primo cittadino Marco Bucci, in corsa per il bis, ha votato alle ore 7.15 al seggio delle scuole Vespertine, in via Fieschi. Accompagnato dalla moglie, si è poi recato al Santuario della Guardia per la processione dedicata al mondo del lavoro. Il principale sfidante di Bucci, il candidato progressista Ariel Dello Strologo, ha invece votato poco prima delle ore 11 nella sezione 407 delle scuole elementari Govi di via Cavallotti, ad Albaro. Ad accompagnarlo, la moglie Chiara e i figli.

 

 

Ore 11.30 Calenda: “Situazione seggi Palermo indegna per un Paese civile”

“A Palermo la situazione è allucinante. In questo momento 40 sezioni chiuse. Tantissime persone tornano a casa senza aver potuto votare.È  una cosa indegna di un paese civile”. Lo scrive su Twitter il leader di Azione Carlo Calenda.

 

Giorgia Meloni al seggio di Roma
Giorgia Meloni al seggio di Roma (ansa)

 

Ore 11.19 Meloni: “A Palermo situazione gravissima. Intervenga il Viminale”

“A Palermo diversi seggi chiusi ed elettori respinti. Tutto ciò è gravissimo. Intervengano immediatamente il Prefetto e il Viminale”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

Ore 10.58. Disagi ai seggi Palermo, il Comune invia atti in Procura

“In relazione alla situazione determinata dalla rinuncia da parte di soggetti nominati a svolgere la funzione di presidenti del seggio, mentre si sta cercando di ovviare alle conseguenze di questo irresponsabile comportamento, l’amministrazione comunale sta inviando gli atti alla Procura della Repubblica per ogni azione di competenza finalizzata all’accertamento di responsabilità di natura penale”. Lo scrive in una nota l’amministrazione comunale di Palermo.

Ore 10.41 Salvini: “Chiamo Mattarella, allungare orario voto a Palermo”

“Per non essere molesto ho aspettato per chiamare Mattarella, ma ci sono migliaia di cittadini che non possono votare a Palermo. I casi sono due: o allunghi orario del voto stasera o lo fai domani”, ha detto Salvini da Milano. ” Non pensavo che nel 2022 saremmo arrivati a questo – ha aggiunto – Sta succedendo inoltre nella più grande città al voto non in Comune di 500 abitanti: stanno rubando il voto a migliaia di persone”.

Ore 10.40 Salvini: “Spero in milioni di sì”

“Al di là del quorum spero in milioni di sì”. Così il leader della Lega Matteo Salvini, in relazione ai referendum sulla giustizia, prima di andare a votare a Milano. Il segretario del Carroccio ha poi invitato gli italiani “a sfondare questo muro di omertà”.

 

Matteo Salvini a Milano
Matteo Salvini a Milano (ansa)

 

Ore 10.36 Salvini: “A Palermo furto di democrazia”

“A Palermo, nella città del presidente Mattarella ci sono decine di seggi, circa 40, ancora non aperti dopo tre ore dall’apertura del voto, neanche nel quarto mondo è mai capitata una roba del genere, è grave per le comunali e per il referendum. Neanche alle elezioni condominiali c’è questo pressappochismo, questo è un furto di democrazia”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini all’arrivo al seggio elettorale di via Martinetti a Milano.

Ore 10.30 Referendum, la ministra Stefani ha votato

La ministra per le Disabilità, Erika Stefani, ha votato alle ore 9.45, nel seggio 18 dell’Istituto A.Manzoni di Montecchio Maggiore (VI).

 

Carlo Calenda al seggio di Roma
Carlo Calenda al seggio di Roma (ansa)

 

Ore 10.28 Referendum, Calenda: “Si vada a votare”

“Il voto è un dovere, sia per l’amministrazione della città, che per il referendum, che è la massima espressione della volontà popolare. Si vada perciò a votare, sia che si voti sì, sia che si voti no”. Lo ha detto Carlo Calenda a margine del suo voto, questa mattina a Roma. “Si è andata affermando la cosa che non andare a votare al referendum è un voto, non è così, si danneggia l’istituto del referendum”, sottolinea il leader di Azione.

Ore 10.26. Palermo, denunciati i presidenti di seggio “disertori”

I presidenti di seggio che a Palermo non si sono presentati per la costituzione regolare dell’ufficio sono stati denunciati all’autorità giudiziaria. Lo apprende l’Agi da fonti del Comune di Palermo. I presidenti precisa la fonte, potevano non presentarsi al seggio solo per “gravi motivi”.

Ore 10.20 Cuffaro al prefetto: “A Palermo seggi aperti anche lunedì”

“Oggi stiamo assistendo all’ultimo scellerato atto dell’Amministrazione Orlando. Per la prima volta nella storia, a Palermo, si stanno mandando a casa tanti elettori pronti ad esprimere il proprio voto. Chiediamo al prefetto che i seggi rimangano aperti anche nella giornata di lunedì mattina per consentire a quante più persone di espletare il proprio voto e garantire così il rispetto di tale dovere e di tale diritto”. Lo dichiara il commissario regionale della Dc Nuova, Totò Cuffaro.

 

Silvio Berlusconi al seggio di Milano
Silvio Berlusconi al seggio di Milano (ansa)

 

Ore 10.13 Berlusconi: “Su arresto candidati Palermo giustizia politicizzata”

“Questi arresti di candidati un giorno o due prima delle elezioni, potevano anche aspettare due giorni dopo. Questa è sempre la storia della giustizia politicizzata che non è morta”. Lo ha detto Silvio Berlusconi commentando quanto avvenuto in Sicilia a margine del suo voto al referendum a Milano. “Potevamo fare un passo avanti con questi referendum”, ha concluso.

 

 

Ore 10.09 Referendum, Berlusconi ha votato a Milano

L’ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha votato a Milano per i referendum sulla giustizia. Il leader di Forza Italia è arrivato al seggio allestito nella scuola di via Ruffini alle 9:30 ed è stato accolto da un gruppo di giovani militanti del partito, oltre che dalla coordinatrice cittadina di Forza Italia Cristina Rossello. Con lui anche la senatrice di Forza Italia e coordinatrice regionale Licia Ronzulli. Nel corso della votazione c’è stato un piccolo intoppo per l’ex premier che è dovuto rientrare una seconda volta nella cabina per dividere correttamente le schede del referendum.

Ore 10.05 Lomonte: “Procura intervenga sulla mancanza presidenti seggi Palermo”

“Da candidato alla carica di sindaco devo denunciare il collasso della macchina elettorale palermitana; un collasso che non ha pari dalla caduta del fascismo ad oggi. Ci sono sezioni ancora chiuse a un’ora e mezza dall’inizio teorico delle votazioni e gente che è rimandata a casa”. Lo dice Ciro Lomonte, candidato sindaco per i ‘Siciliani liberi’.

Ore 10.01 Mattarella al seggio di Palermo per votare

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e’ arrivato nella sezione 535 del plesso Piazzi a Palermo. Il Capo dello Stato ha ritirato le schede per votare. Ci sono stati però problemi con la matita e ha dovuto chiederne la sostituzione.

Ore 9.56 Lagalla: “Disagi ai seggi Palermo, intervenga il governo”

“A fronte di quanto sta accadendo in molte sezioni elettorali, dove mancano addirittura i presidenti di seggio e le operazioni di voto non sono ancora state avviate, chiediamo un intervento deciso e immediato da parte del governo nazionale, affinché garantisca l’effettiva regolarità delle elezioni amministrative di Palermo”. Così il candidato sindaco di Palermo del centrodestra Roberto Lagalla.

Ore 9.11 Da fonti Lega appello al Quirinale: “Grave mancanza presidenti seggi a Palermo, allungare orario voto”

“A Palermo, dove sono in programma anche le Amministrative, in alcuni seggi non è ancora possibile votare per i referendum per la mancanza di presidenti”. La Lega si appella al Capo dello Stato e al ministro dell’Interno: ”Situazione grave e inaccettabile, democrazia a rischio, è necessario allungare l’orario del voto”, sottolineano fonti del partito di Matteo Salvini.

Ore 9.10 Palermo: il Comune nomina funzionari interni per i seggi scoperti

“Abbiamo lavorato intensamente tutta la notte e stiamo procedendo con la notifica di nomina di presidente di sezione ad alcuni titolari di posizioni organizzative del comune di Palermo per colmare i vuoti che si sono determinati nei vari seggi”. Lo dice all’Ansa Alessandra Autore, dirigente responsabile dell’ufficio elettorale. Il compenso è di 280 euro per l’impegno nell’intera tornata elettorale, agli scrutatori va qualcosa in meno.

08.22 Palermo: ai seggi manca ancora una cinquantina di presidenti

 

 

Avrebbero dovuto aprire le porte agli elettori alle 7 – il voto è consentito soltanto oggi fino alle 23 – ma finora sono una cinquantina a Palermo le sezioni elettorali dove mancano ancora i presidenti per insediare il seggio, con gli scrutatori in attesa. “Abbiamo lavorato tutta la notte per reperire presidenti. Attualmente circa 50 seggi non sono ancora aperti ma stiamo notificando altrettante nomine” ha detto all’Ansa Antonio Le Donne, segretario generale del Comune di Palermo.

07.45 Palermo, malumori e disagi ai seggi

Palermo in difficoltà nella costituzione dei seggi a causa del forfait, all’ultimo momento, di oltre un centinaio di presidenti e scrutatori.  La Prefettura è stata impegnata per tutta la notte nel tentativo di risolvere questa situazione, con la nomina di sostituti, in modo da consentire il regolare svolgimento delle operazioni elettorali. Malumori e disagi vengono segnalati in diverse sezioni: gli scrutatori erano stati convocati alle 16 di ieri e le operazioni preliminari dovevano durare al massimo 4 ore mentre invece sono rimaste bloccate fino a notte fonda.

07.00 Aperte le urne in tutta Italia

Al via l’election day per referendum e elezioni comunali in 978 Comuni.

06.46 Guida al voto: cruciale la sfida di Palermo

Cruciale è la sfida di Palermo, sotto choc per le inchieste su politica e mafia, dove il centrodestra ha trovato una difficile unità con l’ex rettore Roberto Lagalla contro Franco Miceli per i progressisti. Partita facile per la destra a Genova con la ricandidatura di Marco Bucci sostenuto da tutto il centrodestra e anche da Azione e dai renziani. A sfidarlo per il centrosinistra è Ariel Dello Strologo. All’Aquila il campo largo del centrosinistra (da Pd e M5S a Italia Viva) presenta Stefania Pezzopane, che sfida l’uscente Pierluigi Biondi. Centrodestra diviso a Catanzaro: Meloni ha candidato Wanda Ferro, mentre FI e Lega insieme ai centristi stanno con Valerio Donato, ex dem ora civico. Tutti i progressisti appoggiano Nicola Fiorita. Decisive le sfide di Verona, Como, Sesto San Giovanni, Lodi e Alessandria. La destra procede in ordine sparso anche a Messina, Parma e Viterbo.

6.23 Referendum e comunali, come si vota

Ogni elettore dovrà recarsi al seggio con un documento di identità e la scheda elettorale, rispettando le regole anti Covid e perciò è raccomandata, non obbligatoria, la mascherina.

Nei Comuni con oltre 15 mila abitanti, si può segnare con una X il nome del candidato sindaco e della lista, oppure il nome del candidato sindaco soltanto o della lista (in questo caso il voto si estende anche al sindaco). Ma è possibile il voto disgiunto, cioè una X sul candidato sindaco e su una lista che non lo appoggia (nelle città più piccole, non si può fare).

Per i Comuni sotto i 5 mila abitanti l’elettore può esprimere una sola preferenza; al di sopra dei 5 mila, fino a due preferenze, sapendo però che deve essere rispettata l’alternanza di genere. Sono 9 milioni gli italiani chiamati alle urne ma l’astensionismo è il primo avversario da battere.

Sorgente: Referendum e elezioni comunali 2022: la diretta del voto oggi – la Repubblica