Finchè c’è guerra c’è speranza

Finchè c’è guerra c’è speranza

4 Maggio 2022 0 Di ken sharo

“Finchè c’è guerra c’è speranza” testava un vecchio, bellissimo film dell’indimenticabile Alberto Sordi,
Disilluso iconico e per professione cinico venditore di armi alle prese con la sua quasi normale famiglia alto borghese.
Quanto è bello e rappresentativo quel film che vi consiglio di vedere o rivedere.

Sono passati tanti anni dal lontano 1974 anno del film, sono passate anche tante guerre.

Solo dal 1973 al 1978 in questi 5 anni gli Stati Uniti hanno venduto  armi a : Argentina, Brasile, Cile, Etiopia, Indonesia, Iran, Filippine, Corea del SUD, Thailandia, Uruguay e altre.
In questi paesi durante quel periodo si registravano gravissime violazioni dei diritti umani. Gli stati Uniti hanno dato a questi paesi, non solo armi ma anche   addestramento militare  e di polizia, uomini e mezzi, non certo per portare la pace, la giustizia ma semplicemente per portare avanti un clima neo fascista e crudele fatto di repressione ed intimidazione ( altro che democrazia) tutto questo al fine di ‘migliorare’ il clima degli investimenti a favore degli USA.

Gli investimenti in armi esercitazione di polizia e repressione hanno creato il clima economico favorevole non solo per la vendita di armi ma per uno stato di soggezione nei confronti del dollaro e degli scambi con gli USA, insomma un gran vantaggio e una grande macchina da guerra gestita e condotta dalla CIA e dai suoi paesi satelliti, politica proseguita poi in Iraq, Libia, Afghanistan, Siria e altri paesi .
(da Noam Chomsky ‘La Washinghton connection e il fascismo nel terzo mondo’)

Questi sono i paesi dove la pratica della tortura, armi addestramenti neo-nazisti sono stati  esportati dal 1970-1980 con grande passione
buona parte dell’America Latina: Guatemala, Haiti, Messico, Argentina, Nicaragua, Perù, Paraguay, Colombia, Rep. Domenicana, Cile , Brasile, Bolivia, Uruguay ,Venezuela.  Non solo in America Latina anche in Tunisia, Marocco, Arabia Saudita, Iran , Vietnam del Sud, Corea, Filippine, Indonesia, Turchia, Grecia, Portogallo, Spagna.

Questo non è solo il passato è il presente fatto di stati neofascisti come l’Ucraina o come Israele  che vengono caldeggiati, appoggiati e finanziati in prima fila dagli Stati Uniti e dai suoi stati satelliti.

Il tema principale è sicuramente la supremazia del dollaro dopo Bretton Woods, la supremazia degli scambi commerciali e delle riserve in dollari, supremazia che oggi è messa fortemente in discussione dalla Cina e dalla Russia.

La soluzione oggi come ieri è una sola Guerra!

Oggi la guerra però potrebbe non bastare. Perchè la guerra in definitiva  bisogna anche vincerla e questo è tutto da vedere.