Neonazisti e FdI in piazza a Verona per ricordare le Foibe

Neonazisti e FdI in piazza a Verona per ricordare le Foibe

8 Febbraio 2022 0 Di Luna Rossa
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Il Comune, guidato dal sindaco Sboarina, concede con un’ordinanza l’autorizzazione alla manifestazione. Il deputato del Pd Fiano: “Sconcertante. Giusto celebrarle, ma non può essere consentito che questo avvenga da chi inneggia ancora al fascismo e al nazismo”

di Paolo Berizzi

I neonazisti del Veneto Fronte Skinhead e Fratelli d’Italia insieme in piazza a Verona per ricordare le Foibe. L’autorizzazione? La dà il Comune. È tutto scritto in un “ordinanza dirigenziale” partita da palazzo Barbieri – sede della giunta comunale guidata dal sindaco di FdI, Federico Sboarina. Il documento riguarda l’istituzione di “provvedimenti viabilistici” per consentire il “regolare svolgimento della manifestazione” e “salvaguardare la pubblica incolumità”. L’iniziativa in oggetto è un “presidio commemorativo in piazza Martiri D’Istria Fiume e Dalmazia in programma per il giorno 10 febbraio 2022″. Nell’oggetto dell’ordinanza sono indicati i promotori: l'”Associazione culturale Veneto Fronte Skinheads e il Circolo cittadino di Fratelli d’Italia”. E dunque: teste rasate e destra sovranista di Giorgia Meloni insieme nel Giorno del Ricordo, il 10 febbraio, che rende omaggio alle vittime delle Foibe e dell’esodo giuliano-dalmata.

 

L’ordinanza del Comune di Verona che dà i permessi per la manifestazione 

Il particolare che balza subito all’occhio, nell’ordinanza per la gestione dello spazio pubblico da parte del Comune, riguarda il Veneto Fronte Skinheads. Formazione di ultradestra nata tra il 1985 e il 1986, da sempre su posizioni razziste e suprematiste, e finita in decine di inchieste giudiziarie e processi, tra arresti e condanne. L’ultima è di pochissimi giorni fa: il 2 febbraio tredici militanti del gruppo – che ha sede a Lonigo, nel vicentino – sono stati condannati a un anno e 8 mesi (undici imputati) e a un anno e 9 mesi (altri due imputati) dal tribunale di Como per il blitz squadrista nella sede dell’associazione solidaristica pro-migranti Como Senza Frontiere. La sentenza di primo grado li ha riconosciuti colpevoli di violenza privata aggravata in concorso. Era la sera del 28 novembre 2017 quando in una sala del Chiostrino di Sant’Eufemia, a Como, un manipolo di naziskin provenienti soprattutto da Veneto, Lombardia, Liguria e Emilia Romagna interruppe all’improvviso una riunione di volontari di Como Senza Frontiere durante la quale si stava decidendo l’organizzazione e la distribuzione di aiuti – generi alimentari, coperte – ai migranti in transito nella città lacustre. I naziskin accerchiarono i presenti – spaventati dalla violenza dell’irruzione- obbligandoli a sospendere i lavori per ascoltare la lettura di un farneticante volantino contro l’immigrazione e gli amici degli immigrati. Un atto in puro stile fascista. Bomber, anfibi, cranio rasato, i militanti del Veneto Fronte Skinheads dopo la lettura del comunicato di protesta lasciarono la sala e uno dei capi che guidarono il blitz disse “adesso potete riprendere”. 

“Non è accettabile che a una formazione come Veneto Fronte Skinheads sia data la possibilità di scendere in piazza a Verona alla pari di forze democratiche”, protesta il deputato del Pd Emanuele Fiano. “Non è in discussione celebrare, come è giusto fare, il ricordo della tragica storia delle Foibe – prosegue – Ma non può essere consentito che questo avvenga da chi inneggia ancora al fascismo e al nazismo”.

 

 

Fa un certo effetto vedere come, nemmeno una settimana dopo le tredici condanne emesse dal tribunale di Como, il Comune di Verona abbia concesso uno spazio al VFS che ricorderà le foibe con FdI. Fin dalle sue origini il movimento dei naziskin veneti ha in Verona uno dei luoghi di riferimento: vengono dal capoluogo scaligero i dirigenti storici. Il link con la destra sovranista in doppiopetto è rappresentato da diverse figure. Una in particolare: Piero Puschiavo, che del VFS è stato fondatore (insieme a Ilo Da Deppo). Dal 2019 Puschiavo, coinvolto in diverse inchieste giudiziarie e già condannato negli anni del Fronte, è un dirigente di FdI. Già  responsabile regionale del Veneto del Dipartimento “Tutela dei minori”, nel 2019 ha aperto un nuovo Circolo territoriale del partito di Giorgia Meloni a Lonigo, diventandone portavoce. Il 10 febbraio, in piazza con le teste rasate e la destra sovranista che governa Verona, ci sarà anche lui.

 

Sorgente: Neonazisti e FdI in piazza a Verona per ricordare le Foibe – la Repubblica

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