il manifesto del 16.07.2021 – il manifesto

il manifesto del 16.07.2021 – il manifesto

16 Luglio 2021 0 Di Luna Rossa

 

L’Italia continuerà a finanziare la Guardia costiera libica. La Camera dà il via libera alla missione per il supporto alle milizie di Tripoli. Le ong contro il Pd: delegare i respingimenti all’Ue non risolve il problema. Amnesty: diritti umani violati anche nella «nuova Libia»

Lavoro

Gkn fa muro e snobba anche la viceministra Todde: “Irrispettosi, dovete trattare”

Riccardo Chiari

Al primo incontro istituzionale sulla vertenza interviene, in videoconferenza, solo un avvocato della multinazionale. Le numero due del Mise replica a muso duro: “Lo Stato tratta con chi ha potere di trattare”. Sotto la Prefettura il presidio delle tute blu: “Noi vo-glia-mo il nostro lavo-ro”. La Fiom Cgil: “Ritirare il icenziamenti, tutto il governo deve intervenire”

Internazionale

Abiy Ahmed annuncia la controffensiva nel Tigray

Fabrizio Floris

L’emergenza umanitaria cresce ma la guerra non sente ragioni. Militari provenienti dalle regioni di Oromia e Sidama si sono aggiunti all’esercito nazionale e alle forze di sicurezza dello stato di Amhara per riprendere i territori conquistati dai tigrini dopo il cessate il fuoco unilaterale

I «fatti di Sarzana», cento anni dopo

Davide Conti

Oggi e domani un convegno alla Fortezza Firmafede evoca quanto accadde nel 1921 e la “Resistenza ante litteram” che prese corpo in quei giorni nella località ligure

La radicalità del fotomontaggio

Nicola Bertasi

Ai magazzini Monoprix, nell’ambito del festival internazionale Rencontres de la Photographie di Arles, la rassegna dedicata alla figura eclettica di Charlotte Perriand, architetta, designer e fotografa

Commenti

Noi «abbiamo pagato», i colpevoli ancora no

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Un pronunciamento che condizionerà altri processi e tutta la filiera della sicurezza nelle ferrovie e non solo, di cui ancora però non conosciamo le motivazione perché a distanza di oltre sei mesi non sono state pubblicate

L’Ultima

Il ministro paramilitare

Luigi De Biase

Arsen Avakov, a capo del dicastero degli interni di Kiev, si è dimesso. E ora è pronto a guidare un’opposizione radicale e basata su strutture militari, cui deve gran parte della sua ascesa.

Sorgente: il manifesto del 16.07.2021 – il manifesto

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