il manifesto del 20.01.2021 – il manifesto

il manifesto del 20.01.2021 – il manifesto

20 Gennaio 2021 0 Di luna_rossa

Il governo supera la prova di fiducia anche al Senato con 156 voti, contro 140 e 16 astenuti. Con il premier anche due forzisti e il socialista Nencini. Ma la maggioranza ora balla su una crisi solo tamponata per la scelta astensionista dei renziani. Oggi Conte da Mattarella

EDITORIALE

Per il governo ora si apre un’altra partita

Norma Rangeri

Certamente i governi si fanno in Parlamento, solo deputati e senatori hanno la responsabilità di questa scelta. Ma è altrettanto evidente che la crisi dei partiti, e quella del Paese, non si risolve con un senatore in più e neppure con la camicia di forza di sistemi elettorali maggioritari.

Conte raddoppia l’elogio, a vuoto, del proporzionale

Andrea Fabozzi

Manovre per diminuire il peso dei renziani nelle commissioni. Il presidente del Consiglio rinnova e arricchisce la promessa di una nuova legge elettorale ma in commissione lo stallo può solo peggiorare. Anche sulla giustizia

Esordio di Moratti tra i fischi, Lombardia allo sbaraglio

Roberto Maggioni

Primo giorno della «lady di ferro» al Pirellone. Protesta unanime alle parole della neoassessora . Lei corregge il tiro, ma in salsa leghista. I piani anti Covid lombardi sembrano spariti, si procede ancora con quanto impostato da Gallera

INTERNAZIONALE

Solo promesse per i palestinesi, i vaccini non arrivano

Michele Giorgio

Attese ieri le prime 5000 dosi dello Sputnik V arriveranno solo nei prossimi giorni. I vaccini costano troppo per le finanze dell’Anp. Critiche a Israele che, affermano i centri per i diritti umani, deve garantire le vaccinazioni ai palestinesi sotto la sua occupazione militare

EMANUELE MACALUSO

Un secolo di lotte politiche e sindacali vissuto da protagonista

Riccardo Chiari

Iscritto al Pci a 17 anni e in clandestinità, dirigente della Cgil nel dopoguerra e poi del partito in Sicilia, fu l’artefice nel 1959 della prima esperienza di centrosinistra in Italia. Con Napolitano, Chiaromonte, Cervetti e Pellicani dette vita ai “miglioristi” contro l’ala movimentista di Pietro Ingrao, e negli anni ’80 diresse l’Unità, coronando una passione giornalistica seguita fino all’ultimo.

COMMENTI

Il Partito comunista «radicato dentro»

Luciana Castellina

È una frase che credo possiamo ritrovare solo sulla bocca di quelli della nostra generazione, quella che ha militato fra guerra e dopoguerra, ma poi fino agi anni ’50 e oltre

INTERNAZIONALE

È l’ultimo giorno, Trump scappa dalla porta sul retro

Roberto Zanini

Washington blindata, il presidente non si fa vedere da giorni. Oggi ultimo volo con l’Air Force One verso la nuova capitale della destra, Mar-a-lago. E la grazia diventa un mercato: il perdono in cambio di soldi. Nuovo strappo all’etichetta: l’addio in un video. Il successore sarà accolto dal maggiordomo

COMMENTI

Il giorno in cui Roosevelt s’insediò

Rossella Rossini

In quasi tutti gli Stati era stata dichiarata una chiusura a tempo indefinito delle banche, colpite da un’ondata di fallimenti che spingevano i risparmiatori a ritirare i soldi

Tasse e dati dei big tech al popolo

Simone Pieranni

La Cina ha preso di petto la questione legata allo strapotere delle piattaforme: dopo multe e inchieste ora Pechino pensa a una digital tax e a condividere i profitti derivanti dai Big Data

Gramsci, nella torsione politica del presente

Lelio La Porta

«Rivoluzione passiva», un’antologia di studi dedicata al filosofo sardo a cura di Massimo Modonesi per Unicopli. Il 22 gennaio ricorrono 130 anni dalla nascita di Antonio Gramsci che ancora oggi parla al mondo

Cosa racconta la «sacra famiglia» dei Ferragnez

Nicolas Martino

«Chiara Ferragni. Filosofia di una influencer» di Lucrezia Ercoli, pubblicato dal melangolo. «Un romanzo di formazione per nuove generazioni, immerso fino al collo nella cultura di massa e nel sistema dei consumi»

La residenza come strumento di controllo per immigrati e senza casa

Vincenzo Carbone

In «Appartenenze precarie», pubblicato da Utet, Enrico Gargiulo indaga su come negli ultimi anni intorno all’istituto giuridico della residenza anagrafica si è configurato un campo di tensione che ha incorporato nel dispositivo di monitoraggio e controllo della popolazione la funzione di disciplinamento e di selezione nell’accesso ai diritti sociali

Gli insospettabili clandestini della rumenta

Mariangela Mianiti

Mattina gelida nella rossa (nel senso di zona) Milano. Esco per comprare il giornale, attraverso una piazza da poco trasformata dal comune da semi parcheggio a parco giochi…

Sorgente: il manifesto del 20.01.2021 – il manifesto

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