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Toh, ora Mario Giordano non vuole più parlare di Bibbiano

Ora che si parla di fatti e non più di illazioni propagandistiche, pare che Mario Giordano non voglia più parlarci di Bibbiano.

Ora che si parla di fatti e non più di illazioni, pare che Mario Giordano non voglia più parlarci di Bibbiano.
Nella puntata di ieri ha inveito contro i migranti che lui non vuole e contro una fantomatica “ideologia green” che impedirebbe ai poveri leghisti di poter riversare rifiuti tossici nei campi su cui cresce l’erba che danno da mangiare ai loro figli, ma di Bibbiano non ha parlato, non ha detto nemmeno una parola.
Non è corso per lo studio facendo scoppiare palloncini, non ha pianto stringendosi ad un pupazzetto, non ha più urlato alla telecamera che lui non voleva più vivere «in un mondo che distrugge la nostra famiglia». Eppure, prima che la Procura smontasse quelle illazioni cavalcate dalla propaganda leghista sulla pelle dei bambini, pareva così appassionato al caso da averne parlato ossessivamente nelle puntate dell’11, del 18 e del 25 settembre nonostante non ci fossero novità da raccontare. Ora che le novità finalmente ci sono ed ora che i giudici hanno appurato che non esiste alcun “sistema Bibbiano”, lui non ne parla più.
Se si va in televisione e si racconta alle donne vittima di violenza che devono aver paura di rivolgersi agli assistenti sociali perché loro «rubano i bambini», una smentita sarebbe quantomeno doverosa. Ma l’estrema destra non ama smentire le bufale che cavalca, preferendo smettere di parlarne in modo che qualcuno possa continuare a crederci (un po’ come nel caso di quei fantomatici «elettroshock» che il quotidiano di Maurizio Belpietro si era inventato di sana pianta e spergiurava venissero inferti ai bambini di Bibbiano).

Tra i principali fan di quella pagliacciata c’era Giorgia Meloni, la “populista” che se ne andava in giro a sostenere che era importante parlare di fatti non appurati perché il sindaco era di un’altro partito e a lei faceva comodo teorizzare che i possibili reati commessi da un cittadino debbano ricadere sul primo cittadino, sul partito di quel primo cittadino e su tutti gli elettori di quel partito. Dunque è forse fregandosi le mani pensando a quanto guadagno avrebbe potuto trarre dallo sciacallaggio di quei bambini che scriveva:

Curiosamente pare che all’improvviso anche lei non abbia più voglia di parlare di Bibbiano, anche se il suo partito ha organizzato tour elettorali e striscioni propagandistici in cui giuravano che solo loro ne volessero parlare mentre gli altri tacevano. Per lei era un vanto e un pretesto per fomentare odio sociale, negando che sarebbe stato normale non parlare di speculazioni davanti ad una delicatissima indagine che riguarda di minori senza avere alcuna evidenza in mano.
Ebbene, ora che le evidenze ci sono e che avrebbe senso parlarne, loro non vogliono più. Giordano e Meloni, perché non ci parlate di Bibbiano?

Sorgente: Toh, ora Mario Giordano non vuole più parlare di Bibbiano

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