Gli inglesi cercano nell’oro il rifugio dalla Brexit – MilanoFinanza.it

15 Settembre 2019 0 Di Luna Rossa

Il metallo giallo non è mai stato più costoso in termini di sterline, ma è una copertura contro il rischio di un disordinato divorzio dall’UE

Con la Brexit che ribalta la politica britannica e martella la sterlina, alcuni cittadini di sua maestà britannica sono alla ricerca di un rifugio, e di una possibilità di fare un rapido affare, nel mercato dell’oro.

I prezzi del metallo giallo sono saliti nel 2019 a livello mondiale, sia per il calo dei tassi di interesse che per le preoccupazioni di una recessione globale e per l’instabilità di Hong Kong e del Medio Oriente. Nel Regno Unito, dove le strette vie della City of London si intersecano sopra uno dei maggiori depositi di lingotti al mondo, l’incertezza della Brexit ha iniettato ulteriori impulsi nel mercato.

In termini di sterline, l’oro è più costoso che mai. Duncan Brown, ex venditore di un fondo speculativo globale, possiede oro su un conto presso la Glint Pay, una startup che si è recentemente espansa negli Stati Uniti: con Glint, i clienti possono acquistare il caffè del mattino pagandolo una frazione di oncia di un lingotto. Ma Brown possiede anche oro per difendersi dalla possibilità di un Brexit senza accordo, che spezzerebbe in un sol colpo quasi mezzo secolo di integrazione economica e politica con l’Unione europea. Questo potrebbe portare a carenze di carburante e medicine, lunghi ingorghi nei porti e disordini civici, ha detto il governo del Regno Unito questa settimana, delineando uno “scenario ragionevole del peggiore dei casi”. “Con la sterlina che va giù e la domanda di oro che va su, si vince su entrambi i fronti”, dice Brown. “E’ sensato avere in piedi una sorta di hedge, così non si è strangolati dalla sterlina”.

Normalmente i prezzi dell’oro aumentano in termini di valuta quando la sterlina si indebolisce nei confronti del dollaro, rendendo il metallo prezioso una copertura contro il rischio di una rottura disordinata con l’UE. All’inizio di settembre, poco dopo che il primo ministro Boris Johnson è salito al potere con l’impegno a lasciare il blocco Ue entro il 31 ottobre, la sterlina è affondata al minimo storico di 1,20 dollari e l’oro ha raggiunto il massimo storico di 1.278,06 a oncia troy, secondo la London Bullion Market Association. La sterlina ha poi recuperato e i prezzi dell’oro si sono ridotti, dopo che i membri del Parlamento hanno preso adeguate misure politiche per impedire a Johnson di portare il Regno Unito fuori dall’UE senza un accordo.

Joshua Saul, fondatore della Pure Gold Co., una società di brokeraggio, riceve molte richieste da banchieri e investitori che vogliono comprare oro con i propri soldi. Un gestore di fondi con sede a Londra presso un grande asset manager ha detto di aver comprato con alcuni colleghi il metallo prezioso perché si aspettano che la sterlina cada ulteriormente.

I professionisti finanziari non sono gli unici a considerare l’oro come un modo per difendere i loro risparmi in un momento di incertezza politica ed economica nel Regno Unito e all’estero. Robert Toogood, un ecclesiastico in pensione dell’Hampshire nel sud dell’Inghilterra, che ora scrive libri di storia e religione, ha acquistato oro per la prima volta durante l’estate perché “sentiva che c’era forte volatilità con Brexit e Cina contro America” e vede l’oro come una moneta universale.

“Mia moglie è più giovane di me e sta ancora lavorando e penso di dover fare qualcosa, tutto quello che posso, per essere sicuro che abbia abbastanza per vivere quando incontrerò i precedenti vicari di Bramley”, ha detto Toogood, riferendosi alla sua ultima parrocchia. Toogood ha acquistato il suo oro attraverso la società britannica BullionVault, che paga aziende esperte in sicurezza per tenere al sicuro l’oro dei clienti.

Nel Regno Unito, ci sono vantaggi nel detenere alcuni tipi di monete d’oro coniate dalla Royal Mint, la zecca di proprietà del governo. Le Sovereigns ( la prima fu coniata nel 1489, e ora hanno impresse il volto della regina Elisabetta II) e le Britannias sono spesso acquistate come investimenti, ma tecnicamente possono essere utilizzate come moneta a corso legale, rendendole esenti dall’imposta sulle plusvalenze.

Nel 2015, la domanda di Sovereign è cresciuta grazie ai greci, spaventati dalla crisi del debito sovrano del paese e desiderosi di uscire dai loro conti di deposito, anche se l’esenzione fiscale si applica solo ai residenti nel Regno Unito.

Rob Halliday-Stein, fondatore di BullionbyPost, ha detto che le due monete sono gli oggetti più popolari commerciati dalla sua azienda e che lo scorso agosto è stato il mese migliore. Descrive i suoi clienti come per lo più uomini che condividono una “diffidenza nei confronti delle istituzioni finanziarie, del “sistema”.

Alcuni trader amatoriali comprano e vendono regolarmente, trattando la Brexit come un’opportunità per incassare margini dai movimenti quotidiani di sterline e prezzi dell’oro. Mentre il governo si scontrava con i membri dell’opposizione al Parlamento all’inizio di questo mese, il consulente informatico Chris Hall ha negoziato oro con l’app di BullionVault dal suo telefono cellulare mentre osservava i dibattiti infuocati che si svolgevano nella Camera dei Comuni. “È una cosa orribile da dire, ma quando la sterlina scende, penso che ora è il momento di comprare oro”, ha detto Hall, che viene dall’Herefordshire, al confine tra Inghilterra e Galles. “Quando Boris ha perso il paio di voti che teneva su la sua maggioranza, è stato un grande momento per comprare oro, a patto di mantenersi cauti”.

Sorgente: Gli inglesi cercano nell’oro il rifugio dalla Brexit – MilanoFinanza.it

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