Piazza Affari debole, Pirelli sotto pressione – MilanoFinanza.it

16 Luglio 2019 0 Di Luna Rossa

Borse europee in lieve calo in attesa dell’indice Zew tedesco, delle vendite al dettaglio e della produzione industriale degli Stati Uniti e dei discorsi di alcuni banchieri centrali, tra cui quelli del presidente della Fed, Powell, e della BoE, Carney. Spread Btp/Bund stabile. Pirelli risente dei dati deludenti sulle vendite a giugno di Michelin. Giù Fca con Goldman Sachs che ha avviato la copertura dell’azione con un rating sell. Bene le banche, soprattutto Mps, in attesa dei risultati di Goldman Sachs e JP Morgan | Borse Ue, atteso avvio debole. Focus sulle trimestrali Usa

di Francesca Gerosa

Borse europee in lieve calo in avvio di seduta in attesa dell’indice Zew tedesco, delle vendite al dettaglio e della produzione industriale degli Stati Uniti e dei discorsi di alcuni banchieri centrali, tra cui quelli del presidente della Fed, Jerome Powell, e della Bank of England, Mark Carney. Per quanto riguarda l’indice Zew che monitora la fiducia degli investitori tedeschi le attese sono per un lieve miglioramento a -20 dopo il crollo a -21,1 del mese precedente.

Nel frattempo, l’euro è stabile nei confronti del biglietto verde, mentre la sterlina ha perso terreno contro la moneta statunitense poiché Boris Johnson e Jeremy Hunt, candidati alla poltrona di primo ministro del Regno Unito, hanno entrambi affermato che perfino significative concessioni da parte dell’Unione europea sul confine irlandese sarebbero insufficienti.

Al momento il cambio euro/dollaro tratta sotto 1,13 a 1,1255 (-0,01%), il dollaro/yen è appena sotto 108 a 108,021 (+0,12%) e il cambio sterlina/dollaro è poco sopra 1,25 a 1,2498 (-0,12%). Lo spread Btp/Bund è stabile a quota 190 punti base. Ieri Matteo Salvini ha incontrato le parti sociali in vista della manovra d’autunno, ribadendo che “prima si fa, meglio è”. Il tavolo con i sindacati tornerà a riunirsi il 6 o 7 agosto.

Potrebbe concretizzarsi già oggi il lancio di un nuovo titolo di Stato a 7 anni greco, segnala l’agenzia Reuters. Ieri Atene, nel dare mandato a Barclays, Bank of America Merrill Lynch, Deutsche Bank , Morgan Stanley, Nomura e Société Générale , ha detto che l’operazione avverrà “nel prossimo futuro, in relazione alle condizioni di mercato”.

A Piazza Affari l’indice Ftse Mib scende dello 0,10% a quota 22.156 punti. Atlantia , scelta da Fs come partner nell’operazione di salvataggio di Alitalia, insieme a Delta Air Lines e al Mef, cala dello 0,12% a 24,63 euro. D’altra parte il vicepremier, Luigi Di Maio, ha detto che, nonostante questa scelta, il governo non intende fare passi indietro sul tema della revoca della concessione al gruppo autostradale della famiglia Benetton. Più sotto pressione Pirelli  (-1,69% a 5,60 euro), complice Michelin (-1,16% alla borsa di Parigi) che ha presentato dati deludenti sulle vendite a giugno.

I dati del mercato degli pneumatici di giugno hanno mostrato un canale Oem (equipaggiamenti originali) ancora in difficoltà in Europa (-14% e in significativo rallentamento rispetto all’andamento da inizio anno -7%) e in Cina (-17% a giugno contro -15% da inizio anno), mentre vi sono segni di miglioramento in Nord America (+2% contro il -4% da inizio anno). Tuttavia, tali miglioramenti sul canale Oem sono stati offuscati dal peggioramento del canale dei ricambi dove in tutte le geografie vi è stato un rallentamento dell’andamento, rendendo così i dati sulle vendite di mercato negativi nel complesso. Male anche Fca  (-2,47% a 12,26 euro) con Goldman Sachs che ha avviato la copertura dell’azione con un rating sell.

Invece, in attesa dei risultati di alcune banche americane (Goldman Sachs, JP Morgan e Wells Fargo), Intesa Sanpaolo  segna un +0,10% a 2,015 euro, Ubi un +0,35% a 2,61 euro, Banco Bpm  un +0,67% a 1,88 euro, Bper  un +0,26% a 3,81 euro, Mps un +1,70% a 1,62 euro e Unicredit  un +0,52% a 11,49 euro con l’agenzia di rating S&P che ha migliorato l’outlook della banca da negativo a stabile. Il rating a lungo termine è stato confermato a BBB, mentre quello a breve termine ad A2.

Quanto ad Azimut  (-0,54% a 17,62 euro) non è in vendita, come ha detto in un’intervista il presidente, Pietro Giuliani, che ha escluso un interesse per Banca Generali (-0,15% a 26,56 euro), in primis perché non gli risulta che sia in vendita, in secondo luogo “società con gestioni concentrate su Italia ed Europa non sono molto interessanti”.

E se Salini Impregilo  si limita a un progresso dello 0,17% a 1,76 euro dopo che ieri il cda ha approvato una nuova offerta per Astaldi (+4,91% a 0,78euro) che prevede un aumento di capitale di Astaldi da 225 milioni riservato a Salini Impregilo  e un aumento di capitale da 600 milioni della stessa Salini Impregilo , Trevi  flette dello 0,99% a 0,25 euro dopo che ieri il cda ha approvato i bilanci 2017 e 2018 sul presupposto della continuità aziendale. Il board ritiene infatti che “le attuali incertezze possano ragionevolmente essere superate attraverso l’attuazione della manovra finanziaria prevista dagli accordi in corso di definizione”.

Il 2017 si è chiuso con una perdita di 432,8 milioni, ricavi per 949,2 milioni e un indebitamento netto di 619,8 milioni; lo scorso anno il rosso si è ridotto a 143,4 milioni, i ricavi si sono attestati a 618,1 milioni e l’indebitamento è cresciuto a 692,6 milioni. A fine dicembre 2018 il patrimonio netto risultava negativo per 148,1 milioni. Il consiglio ha convocato il 23 e 30 settembre (in prima e seconda convocazione) l’assemblea per l’approvazione dei conti e per il rinnovo degli organi sociali in scadenza.

All’unanimità il cda ha poi confermato la vendita delle società della divisione oil&gas al gruppo indiano Megha Engeneering & Infrastructures. Il consiglio si riunirà nuovamente domani 17 luglio per approvare la manovra di rafforzamento patrimoniale e di ristrutturazione dell’indebitamento. Infine, si segnala che l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (Enac) ha espresso parere favorevole sulla documentazione relativa al piano quadriennale 2020-2023 presentato da Aeroporto di Bologna (+1,05% a 11,60 euro), comprensivo del piano investimenti, delle previsioni di traffico e del piano economico e finanziario oltre al piano della qualità e della tutela ambientale. La società risulta, quindi, legittimata all’avvio del confronto istituzionale con l’Autorità di Regolazione dei Trasporti e con l’Utenza aeroportuale in relazione, tra l’altro, alla proposta di revisione dei diritti aeroportuali e dei livelli di servizio per il periodo 2020-2023. (Riproduzione riservata)

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