Nazionalizzazione Bankitalia, è scontro tra Meloni e M5S

9 Luglio 2019 0 Di ken sharo

Il disegno di legge di Fratelli d’Italia di nazionalizzazione di Banca d’Italia sta scatenato i cani da guardia dei banchieri e del sistema finanziario. Buon segno”. Lo ha dichiarato il presidente di FdI, Giorgia Meloni.”Oggi si è mosso anche il Movimento 5 Stelle che, smentendo tutto quello che aveva raccontato in rete e sul sacro blog, chiede addirittura la soppressione dell’intera legge diffondendo anche la balla secondo cui la nazionalizzazione di Bankitalia metterebbe addirittura in crisi i fondi pensione. Banchieri e usurai ringraziano per la svolta ideologica grillina”, ha continuato la leader di FdI.”Si rassegnino i vecchi e novelli paladini dei poteri forti e del sistema finanziario: noi su questa storia non cederemo di un passo”, ha infine avvertito la Meloni.Poco prima delle dichiarazioni dI FdI, il Sottosegretario grillino al Ministero dell’Economia, Alessio Villarosa, aveva tuonato: “Fermerò la nazionalizzazione voluta da Giorgia Meloni. Se la Meloni intende nazionalizzare Banca d’Italia invece di utilizzare il risparmio dei pensionati, che inizi dai vitalizi e dalle indennità dei parlamentari e dei consiglieri regionali di Fratelli d’Italia e dei loro alleati”.Dura la reazione di FdI che con il suo capogruppo alla Camera, Francesco Lollobrigida, ha ribattuto: “Vergognosa capriola del Movimento 5 Stelle che dopo aver sposato la nostra proposta di nazionalizzare la Banca d”Italia oggi annuncia una clamorosa retromarcia proponendone addirittura la soppressione del testo”.”Da anni siamo abituati alle continue ipocrisie e cambi di rotta dei grillini, ma quanto accaduto oggi iscrive ufficialmente il M5S al partito delle banche e delle lobby, al pari del Pd e di tutti i precedenti governi della sinistra che hanno tolto soldi ai cittadini e gonfiato le tasche dei banchieri e dei potenti. Noi non arretreremo di un millimetro”, ha concluso l’esponente FdI.

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