Primarie Pd, la campagna ombra di Renzi: “Solo dopo dirò per chi ho votato” | Rep

2 Marzo 2019 0 By luna_rossa

Ieri tappa in Puglia del tour per il suo libro, usato per smarcarsi dalle primarie. Ma tra i suoi si spera ancora di azzoppare la vittoria di Zingaretti

Un militante, a Taranto, gli grida: “Alle primarie voto Renzi”. “Così annulli la scheda. Vota per chi ti pare”, gli risponde l’ex segretario. Chi sceglierà tra Giachetti, Martina e Zingaretti?, vogliono sapere. “Non do indicazioni. Il mio appello alle urne è questo libro”. Ma il voto di Matteo Renzi alle primarie ci sarà e non sarà un mistero: “A risultato acquisito dirò a chi è andata la mia preferenza”. Nell’attesa continua il tour di presentazioni di “Un’altra strada”, il saggio edito da Marsilio. Fa il pieno anche in Puglia: Taranto, Martina Franca, Lecce, sale piene, file lunghe per farsi firmare il libro, selfie. A Taranto, la città dell’Ilva, dove poteva aspettarsi anche qualche fischio, i militanti riempiono l’aula magna. A Lecce la sala delle Officine Cantelmo è risultata piccola per contenere tutti.

È una campagna parallela, quella di Renzi, il convitato di pietra di queste primarie democratiche. Dalla platea ripetono la stessa domanda. “Con chi stiamo?”. “Ragazzi, non apriamo il dibattito su chi votare”, dice Renzi. “Perché così tutte le volte parte un referendum e io di referendum non ne voglio più fare. Chiunque vincerà avrà il mio sostegno, io non rispondo alla guerriglia facendo altra guerriglia, mi fa piacere che tutti e tre i candidati abbiano escluso accordi con i Cinque Stelle”, assicura. E aggiunge: “Non avrò un impegno diretto nel partito”.

L’altro giorno al Senato ha partecipato a una riunione nella quale si è discusso di cooptare i senatori del Pd nell’Assemblea nazionale, il parlamentino che uscirà dalla consultazione. Un modo per assicurarsi una cospicua presenza renziana. Zingaretti si era allarmato, si è mosso anche Dario Franceschini e la manovra è stata stoppata. Insomma, Renzi è in campo, a dispetto di ogni dichiarazione di neutralità. Questa partita è ancora la sua. Cos’era, del resto, la candidatura di Marco Minniti se non un tentativo di condizionare la sfida per la segreteria? I fedelissimi si sono divisi i sostegni: Lotti per Martina; Boschi, Scalfarotto, Gozi per Giachetti.

“Io penso – ha detto Renzi – che sia importante che chiunque vinca queste elezioni primarie non subisca il trattamento che ho subito io. Io ho vinto per due volte le primarie col 70 per cento e per due volte mi hanno fatto la guerra i miei amici. Che poi tanto amici non erano. Alle primarie si va per andare contro Di Maio e Salvini, non con la consueta polemica interna alla sinistra. Allora io dico a chiunque vincerà, che può contare sul sostegno e sul rispetto di tutti noi, non faremo quello che ci hanno fatto, però attenzione: guai a chi pensa di non vedere la realtà. E la realtà è che c’è bisogno di serietà dentro il Pd, e più in generale nella società italiana”.

Resta la domanda, che si fanno in tanti. Cosa farà Renzi se Zingaretti dovesse stravincere? Il suo tour è un successo. Il libro ha una diffusione non scontata per un saggio. Segno che una fetta di mondo gli è rimasta fedele, a dispetto dei rovesci famigliari. Proprio ieri il gip ha confermato gli arresti domiciliari dei genitori. “Da parte mia non sentirete mai una parola contro la magistratura. Da figlio soffro tanto. Vivo la dimensione umana con grande amarezza, mi sembra tutto assurdo, kafkiano. Mi chiedo se sia colpa mia, perché mi sono impegnato in politica”.

Renzi farà un suo partito? “A sinistra hanno attaccato il Matteo sbagliato e aperto la strada al populismo. Contro di me c’è stato un odio ingegnerizzato”. Renzi passa in rassegna gli attacchi subito: l’aereo di Stato; l’acquisto della casa. “Ho venduto l’abitazione di Pontassieve e l’ho comprata a Firenze, con un mutuo. Questa roba ci ha fatto molto male perché quando le fake news si collegano al giustizialismo diventa un dramma”.

C’è quindi una doppia campagna in corsa, che imporrà una doppia risposta. Domenica notte ci saranno infatti due domande: chi ha vinto? E ora Renzi cosa farà?

Sorgente: Primarie Pd, la campagna ombra di Renzi: “Solo dopo dirò per chi ho votato” | Rep

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