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nuova resistenza live tv – nuova programmazione

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20 Comments

  1. Mi pare una gran bella iniziativa, anche se ho da capir bene come funziona! Ma son io che son lenta. ^_^

  2. se vuoi partecipare e hai skype ti mandiamo in onda puoi dire cio che vuoi sempre che sia in tema :))))

  3. ondaviola.ning sostiene l’iniziativa!

  4. anche resistenza olistica http://resoli.spruz.com/ aderisce!

  5. e anche http://imbuteria.wordpress.com/ vi sostiene!

  6. e anche loro sostengono: http://resistenzaolistica.pbworks.com/

  7. Si ragazzi, Resistenza in ogni modo…parteciperò via skype!
    Preparatevi a dover fuggire veramente che qui ci ingabbiano tutti siamo in piena dittatura!

  8. Scusate, un’informazione soltanto; chi non avesse skype come può fare per mandare una poesia o un’opinione?
    Grazie mille

  9. Ho aderito dappertutto tranne che qua, eccomiiii! Ciao ragazzi forza ondaaaa! ^___^

  10. BENVENUTA!

  11. ciao alfiere la prossima volta ci organizziamo meglio e ti avvertiamo ..

  12. ci sono anch’io

    bella iniziativa

  13. se ti va di fare una diretta con i tuoi amici…..ti diamo gli accessi per entrare nella live tv e trasmettere da casa tua direttamente …mi puoi contattare per organizzarsi e spiegarti meglio , su skype al contatto sharo105…….ciaooooooo 🙂

  14. LA SOLUZIONE

    La soluzione sta scritta nella ruga d’un sorriso
    dietro la coda dell’occhio
    nell’immagine che vedi nello specchio
    è là, dietro alla linea dell’orizzonte
    facile, accessibile eppure aliena
    semplice, come il cambiare il mondo
    La soluzione, amico, compagno mio, fratello
    sta in un punto di vista, nel come guardi
    sta nelle tue premesse, in quel che non potresti…
    in quel che ti giustifichi nel fare
    La soluzione è sempre nell’amore
    tutto in quel termine abusato…
    vuota parola, nenia senza senso
    che crea tanto fastidio in chi l’ascolti
    Sta, sempre lì, in quello che non fai
    che tu non vedi, che è troppo evidente
    che è sempre là, davanti a te
    disteso
    Talmente semplice che proprio non puoi farlo
    La soluzione se io te la racconto, tu mi sorridi
    e poi mi liquidi, col gesto molle d’una mano
    dicendomi…utopia
    sogno di un pazzo, ingenuità, follia

    CAPIRE

    Chi lo ha detto mai
    che un poeta non debba esser capito
    Usar parole come strani linguaggi
    Comprese solo con le opportune chiavi
    Esser crittografo a sé stesso
    un auto-nterperte
    La parola è vita, comprensione
    Amore
    Come un bell’oggetto che va bene trattato
    è cibo…ed è per tutti.
    É la poesia!
    Pane per l’anima
    vino per la mente
    Ti aiuta a crescere…forse soffrendo
    un poco
    Per ricordar chi sei
    da dove vieni
    da che parte poi ti stia recando
    La poeta in fondo..sì è un giocoliere
    metter lui sa parole
    L’una sull’altra
    farle cantare scivolando
    gocciolando…scorrere come l’acqua
    dense, dolci o rabbiose
    profumo e senso
    dolci di fiori e miele
    acri d’aceto…
    Questo è un poeta
    funambolo artigiano
    guitto, buffone e santo

    Normale

    Ci sono molte persone
    che ne han proprio bisogno
    s’inventano ogni giorno d’esser normali
    ad ogni alba sanno alzare un muro
    ad ogni sera erigere un contrafforte
    sono persone che stanno in gruppi chiusi
    riempion le piazze di giacche e di cravatte
    escono alla Domenica ora di messa
    costruttori di scalini, società di muratori
    per loro la barriera è fatta arte
    per loro il clan…il gruppo è una cultura
    per loro l’orda…non è affatto vergogna
    Normale e Bianco per lor fa razza e pregio
    sempre cercando la bandiera e la fila
    Ed hanno regole per controllar l’immagine
    decidendo da soli come farne descrizione
    si inventan parametri, fanno misurazioni
    modulandone i diritti
    stabilendone doveri
    sono gli stessi dei campi di cotone
    sono gli stessi dei campi di sterminio
    loro di razza hanno persino i cani
    Misuran l’anima partendo dall’aspetto
    e l’uguaglianza in base ad un colore
    san costruire prigioni e manicomi
    son quelli della rupe
    son gli spartani
    Loro, la spada, loro con la croce
    loro con i confini
    Loro…i normali

    CERCANDO

    Cercando dignità,
    abbarbicati al tempo
    ed elemosinando un giorno
    alla speranza
    strade e vicoli
    da cui non c’è ritorno
    son senza uscita
    forse sbagliato certo
    però quella paura
    chiude gli occhi
    ferma il cuore
    sospende il tuo respiro
    e vedi solo buio, solo disperazione
    solitudine poi anche il silenzio
    solo parole nulle… fatte di circostanza
    che tu ti senti attorno
    quelle non fanno vita
    ma disperatamente…vuoto
    interrotta la collana del tuo tempo
    dispersi i grani al tuo rosario
    persa la strada al pane
    e poi non ti capiscono
    eppur giudicheranno
    ti insegneran morale
    da case calde e tavole imbandite
    Loro! Con tutti i loro giorni
    legati alla certezza
    Loro con sicurezza
    di una nuova alba, del giorno dopo
    loro che non lo sanno
    che poi non proveranno che vuol dire
    guardare i figli tuoi e non sapere
    cosa sarà domani…
    molti descriveranno,
    racconteranno, molti ne parleranno
    però da lì al capire
    ci sarà sempre il mare
    del tuo dolore…della tua solitudine
    dopo ricorderanno, e parleranno
    ma sarà sempre dopo…
    tutto inutile
    saggezza d’uomini…
    retorica imbecille

    FRASI D’ISPIRAZIONE

    Inseguiamo l’amore,
    perché le regole ed i libri
    sono sicuramente d’uomini,
    mentre dell’amore è la voce di Dio
    Un sogno è intessuto di nulla
    e per questo può volare
    percorrendo il cielo, sino all’alba
    arrendendosi
    alla realtà del giorno sino a cadere
    diventando terra
    per poi riaprirsi al sole
    con petali di nulla
    Eterno! Il tentativo di raggiungere.
    Senza lasciare nulla all’ intentato.
    Volando nuovamente su ali di farfalla
    intorno al comprendere
    come falene
    impazzite alla luce
    arrampicandoci, sempre,
    alla ricerca di Dio
    roteando parole, come mantiglia
    davanti agli occhi del potere
    mentre il rosso avvampa,
    nell’assurdo ricordo dello loro stessa paura
    Ed è l’amore…amore mio
    che nei tuoi occhi appare
    restituendo al cuore il senso del colore
    quante parole ascolto io
    che riempiono di noia la mia esistenza
    ripetitive frasi, in ripetitivi racconti
    storie non nuove d’uomini invecchiati

    DELLE GOCCE DI PIANTO

    A che serve spingere all’estremo confine lo sguardo
    Solo per veder chiaro che nulla, mai, veramente cambia
    da troppo tempo
    Il passo tuo , quello di questo mondo, che è sempre quello
    ed il ritmo suo ti stanca
    Anni di strada, di pensiero e lotta
    noi ci siamo già giocati in questa vita
    Sperando, credendo, pensando
    che un giorno poi cambiasse.
    Però non è successo
    dobbiam tenerne il conto
    tristi o contenti
    Siamo stati meglio, almeno fra noi, siamo cresciuti?
    No! Neanche per sogno.
    Pochi e isolati quelli che sono riusciti
    rendendo al meglio l’immagine di Dio.
    Quanto rumore, inutile baccano, quanta energia buttata
    A cosa serve di veder bene la strada,
    sapere del bisogno e di sognarne, splendida, la fine
    Se poi non siamo riusciti a cominciar da noi
    portando quel bisogno dove a noi sembrava ci fosse il mondo nostro.
    Noi che eravamo simili tanto che ci sembravamo d’esser tutto.
    Ed eravamo pochi, ed eravamo niente
    splendida minoranza
    Quel che avevamo intorno era diverso
    uguale, sempre, a quel che c’è
    sempre lo stesso.
    Qualcuno dopo ce l’ha pure fatta
    ha forato il video ed è uscito
    diventando un comico, un attore,
    Si è travestito come guitto ed ha sfondato.
    vecchie regole, però, sempre le stesse…
    da sempre e ancora quelle
    Alcuni ora scrivono i giornali
    altri son politici di razza…quale?
    Che serve allora d’aver tanto creduto
    Che il tutto intorno potesse anche cambiare
    Se quel confine, antico, è ancora e sempre là,
    sempre lo stesso
    Con gli stessi guardiani!
    Loro , immortali
    a serrarne le porte ed a vietarne il passo
    Così come ieri e l’altro e tutti gli altri giorni
    che ancor vennero prima
    Mai ci fu fantasia nel potere
    Non certo in quel che è, è stato o che sarà.
    Ci fu per davvero la speranza ?
    Per quell’uomo, sempre uguale
    Così
    sempre se stesso

    HO RABBIA

    Ho rabbia !
    Per la mia, per la tua dignità
    il lavoro, che non ce n’è più per nessuno
    Tu sei troppo giovane
    sino al giorno in cui sei troppo vecchio
    Con la gente, sempre più impoverita, sbandata e stordita
    Ho rabbia!
    Per questi ragazzi, che non san più chi sono
    Che cercan sé stessi in giochi di morte
    disperati ed assenti e bullismo demente
    Dolore, stupore e nessun rispetto.
    Ho rabbia!
    Per queste nazioni son tutti impazziti
    si ammazzan, fratelli e Caini, fra loro
    Assurda ricerca di un totale potere…possesso
    Ho rabbia!
    Per questi bambini
    che non li ama nessuno
    nel mondo a morire
    di fame o di guerra
    d’assurdo o di noia
    Per strada o fra buste di droga e di morte
    adorano il dio denaro
    che è l’unico, poi che gli abbiamo descritto
    L’esempio li uccide
    molto più di quell’angelo nero
    Ho schifo!
    Di voi benpensanti costruttori di roghi,
    bigotti, assassini
    la caccia alle streghe, non è mai finita
    Il diverso anche oggi è per sempre bandito
    Ho schifo!
    Dei telefonini esibiti,
    come fosse vitale l’averli
    per avere di te qualcosa che dica
    E’ un uomo arrivato,
    è uno importante
    Ho dolore! Dolore! Dolore!
    Della mia povertà e del suo dilagare
    degli ultimi ormai che non fan più notizia
    del sangue venduto per sbarcare il lunario
    Per questo mio mondo
    Lo stiam rovinando, ingordi, ignoranti
    di buchi nel cielo, di aria sbagliata
    DiMerda corrotta che gli esplode in pancia
    Un peto gigante a forma di fungo
    HO RABBIA! HO SCHIFO! HO DOLORE!
    Scusate se urlo!

  15. eccomi… presentissima !!!! ^_^

  16. Canzone del tempo

    Canto il timore e la paura
    canto il senso di appartenenza
    il sorriso e la voglia di capire

    Canto l’errore, lo sbaglio
    la confusione e la voglia di sentire
    La conoscenza e il bisogno di sapere

    Canto il pianto, l’orrore, la mestizia
    e la malaparata, canto il dono del sorriso
    la carezza e il senso d’impotenza

    Canto il valore lasciato per strada
    l’umiltà di una semplice risata
    e la voglia di giocare, di fare una puntata
    che fosse pure la volta fortunata

    Canto la voglia di cantare
    e ‘l provare a darsi una regolata
    col coraggio di un gesto, di una toccata
    o di una mattata, perchè sento che il cuore
    è spesso gettato oltre la staccionata

    Canto la povera gente
    che vedo sfortunata
    e canto tanto per cantare
    i ricordi dimenticati, l’ignavia
    e la dura nottata che ci sfigura

    Canto oltre il silenzio di giornata
    che non aiuta alcuno a far serata
    e canto per suscitare un sorso di parole
    una storia da raccontare o una bevuta.

    Così canto per non cadere
    tra le braccia forti del silenzio
    Per non temere d’esser vivo e incerto
    per essere vivace e sincero
    come un vino forte d’annata

    (macwalt)

  17. nel Paese dell’incontrario è bellissima….una Poesia per orecchia attente…

  18. AMMORE

    Tutto questo amore
    che esce dalla bocca di tanti
    parola che cambia
    piccole grandi vita
    ma che non riesce a cambiar lo mondo

    Questo grande piccolo amore
    caramelloso
    geloso
    appiccicoso
    che da qualcosa
    ma non basta mai

    Questo ammore dei tuoi occhi
    in maglietta fine
    Come il vento
    se ne va

    Questo amore,
    Questo amore mieloso
    che uccide moglie e figli

    Questo amore violato
    desiderato
    e risolto poi a pagamento

    Questo ammore
    che è un lavoro
    un affaticamento

    Questo amore totale
    dio quanto ti amo
    è san Natale
    Valentino
    il compleanno
    regali, appunto…canzone

    Questo amore per gli altri
    gli animali,
    il piatto unico
    la mensa delle carezze

    Questo amore
    amore mio
    che nato come precetto
    è divenuto concetto

    Questo amore invadente
    il buon sentimento
    l’amore per la casa
    la patria, i doveri
    e le bombe poi come certezze

    Amore Ammore
    amore di gomma
    rimbalza

    Svuotata parola di falso intendimento
    Questo amore che sommerso
    dal troppo amore
    non so mai come rispondere
    E amo gli altri come me stesso

    Questo amore
    Amore non andare via
    Cosa dici? Vado via!
    No non mi lasciare…
    pianti, telefonate, ricatti
    chiusure e poi minaccia

    Questa colla che occupa
    spazi poco conosciuti

    Amore che la solitudine riempie
    Questa voglia di amare
    che al cuore non comanda
    .
    Questo amore
    Amore
    a lungo amato

  19. Ciao a tutti!Bentrovati amici

  20. HOLA INDINADOS ESTOY CON USTEDES!QUE HAGAN BULLA,COMO ESTAN HACIENDO PA QUE ZAPATERO HAGA ALGO PA USTEDES.YA LA ULTIMA VEZ QUE ESTUVE EN MADRID CASI 1 ANO Y MEDIO ATRAS LA CRISIS ESTABA ORRIBLE,HAGAIS BULLA XQ VUESTRO PAIS ESTA IENDO A LA RUINA.

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