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“La corruzione ha bussato alla porta di Grillo” – Stefano Fassina sul giornale di Syriza “AVGI”

Intervista ad A. Panagopoulos, pubblicata martedì 20 dicembre 2016.

La nuova amministrazione comunale del Movimento Cinque Stelle a Roma, sei mesi dopo la sua vittoria alle elezioni, sembra crollare sotto il peso della corruzione che ha sostenuto o tollerato la sindaca Virginia Raggi, rappresentando la continuazione della corruzione delle amministrazioni comunali del Partito Democratico e del neofascista ex sindaco Alemanno. “Non sono sotto commissariamento, se ricevo un avviso di garanzia so cosa fare “, ha detto Raggi ieri.
Contemporaneamente, a Milano, la capitale economica d’Italia, il sindaco Giuseppe Sala del Partito Democratico, si è “autosospeso” perché è stato preso di mira dagli investigatori per eventuali scandali nell’organizzazione della mostra internazionale EXPO.

“Stiamo seguendo gli avvenimenti e si capisce che il Movimento Cinque Stelle e il Partito Democratico pagheranno ciò che sta accadendo a Roma e Milano, e per di più nella prospettiva di elezioni anticipate nei prossimi mesi “, ha detto ad “Avgi” Stefano Fassina, il consigliere di “Sinistra per Roma” e deputato di “Sinistra italiana”.

-Nella più grande città italiana il Movimento Cinque Stelle si trova di affrontare la corruzione al suo interno, nella amministrazione comunale di Raggi…
La sindaca dovrebbe assumere la responsabilità politica delle scelte fatte in piena coscienza, perché ha consegnato la gestione della capitale italiana al mondo degli affaristi, agli speculatori e agli interessi di un gruppo corrotto. Ora è stata costretta a rimuovere le principali persone di questa rete politica affaristica, nella quale qualcuno proviene dalla destra, come il vice capo del gabinetto, di Mara o l’assessore Muraro. Adesso deve venire in consiglio comunale e chiarire come potrà dare un messaggio di discontinuità alla sua amministrazione. Se non è in grado di farlo dobbiamo tornare alle urne.

-Come ha reagito il Movimento Cinque Stelle e la sindaca Raggi?
Il Movimento Cinque Stelle rappresenta un mix eterogeneo e diversificato. Un pezzo ha avuto come punto di riferimento la rete degli affaristi e speculatori, ma la sua gran parte crede alla “discontinuità”, alla rottura, con il passato per quello che riguarda la gestione del comune. Queste due parti sono in un sconto che paralizza l’amministrazione del comune.

-Fin dall’inizio avete seguito un atteggiamento costruttivo verso Raggi e non un scontro sterile …
La “Sinistra per Roma” ha avuto una posizione costruttiva verso la nuova amministrazione comunale di Raggi, che ha avuto l’incarico circa sei mesi fa. Abbiamo sostenuto tutte le decisioni prese quando erano in linea con il nostro programma elettorale, come il “No” alle Olimpiadi di Roma, abbiamo votato contro Raggi quando abbiamo avvertito che sbagliava: dandole il tempo necessario ed aspettando di vedere quello che voleva fare come nuova sindaca. Oggi c’è un immobilismo a causa dei conflitti interni del Movimento Cinque Stelle che paralizza l’amministrazione comunale di Roma.

-A Milano, il sindaco del Partito Democratico si è autosospeso dal suo ufficio quando ha saputo delle indagini dell’ autorità giudiziaria sui suoi rapporti nell’organizzazione della mostra internazionale EXPO …
La scelta del sindaco Sala di autosospendersi dal suo incarico è incomprensibile, perché è qualcosa di grave o qualcosa di molto poco. Dobbiamo prima capire per quali tipi di reati il sindaco è stato preso di mira dagli investigatori e poi fare una valutazione politica. Non dobbiamo cadere nella trappola dei “cittadini indignati” e considerare le indagini come una condanna definitiva da parte di un tribunale.

-Questi sviluppi delle vicende a Roma e Milano avranno delle conseguenze per il Movimento Cinque Stelle e il Partito Democratico di fronte alla probabilità di prossime elezioni politiche?
È chiaro che la situazione a Roma colpisce il Movimento Cinque Stelle perché mina la sua credibilità. È stato chiaro che una cosa è essere in grado di raccogliere voti e un’altra cosa avere un gruppo leader che sia all’altezza dei problemi. Il Movimento Cinque Stelle pagherà un costo elettorale per la sua condotta nel Comune di Roma. La credibilità del Partito Democratico è stata segnata dal risultato negativo del referendum e dalla valanga di “No” il 4 dicembre. La formazione del nuovo governo ha dimostrato che non hanno capito il messaggio inviato dal paese.
Il nuovo governo è anche una dimostrazione di arroganza e stupidità. Si tratta di una trincea contro il forte messaggio della società. Il “governo Gentiloni” è il “governo Renzi 2” e mostra indifferenza verso le esigenze che la grande maggioranza del popolo italiano ha messo in evidenza con il suo voto il 4 dicembre.
Abbiamo bisogno di aprire uno spazio autonomo e alternativo di Sinistra a sinistra del Pd, che sia in grado di mettere un programma che partirà dai problemi sociali, il lavoro, la lotta contro la disuguaglianza e di mettere nel suo centro la idea di uno sviluppo sostenibile.

Sorgente: radio.nuovaresistenza.org/

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