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Al Parlamento europeo è nato un nuovo gruppo attorno al partito tedesco di estrema destra Afd: ne fanno parte anche gli eurodeputati polacchi di Konfederacja e gli spagnoli di Se Acabó La Fiesta

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Dalla nostra corrispondente
BRUXELLES – Ancora più a destra dell’estrema destra, gli «impresentabili»: è nato mercoledì il gruppo «L’Europa delle nazioni sovrane», che dà una casa agli eurodeputati tedeschi di Alternativa per la Germania (AfD), espulsi da Identità e democrazia prima delle Europee e a cui ha chiuso di nuovo la porta la formazione dei Patrioti. Il deputato ungherese László Toroczkai di Nostra Patria ha annunciato su X «una giornata storica. Ce l’abbiamo fatta: tra pochi minuti nascerà la nostra nuova famiglia di partiti europei e la corrente del Parlamento europeo». «Europa delle Nazioni Sovrane: questo sarà il nostro nome – ha proseguito -. Per ora abbiamo 28 eurodeputati provenienti da 9 Paesi, ma potrebbero essercene altri che si uniranno». I membri del gruppo sono Afd (Germania), Mi Hazánk (Nostra Patria, Ungheria), Rinascita (Bulgaria), Konfederacja (Polonia), Se Acabó La Fiesta (Spagna), Republika (Slovacchia), Reconquête (Francia), Unione di Popolo e giustizia (Lituania), Spd (Repubblica Ceca).

I tedeschi di «Alternativa per la Germania» (AfD)

La delegazione più numerosa è composta dai neonazisti di Alternativa per la Germania. Ma non tutti e 15 faranno parte del gruppo. Non sarà ammesso Maximilian Krah che aveva detto che non tutti coloro che erano nelle SS erano criminali e che tra le altre cose, è indagato per aver ricevuto soldi da Russia e Cina. L’AfD a gennaio era stata al centro anche di un altro scandalo in Germania per la conferenza segreta di estrema destra organizzata in un albergo sul lago di Potsdam durante la quale i partecipanti hanno discusso di «rimigrazione»: come deportare 2 milioni di persone dalla Germania in Africa, in prevalenza migranti, rifugiati e cittadini con passaporto tedesco che fanno fatica a integrarsi.

 

I cechi di «Libertà e Democrazia Diretta»

Del nuovo gruppo farà parte Ivan David, unico eletto del movimento ceco per la Libertà e la Democrazia diretta (Spd). Martedì il presidente di Spd, Tomio Okamura, ha detto in conferenza stampa a Praga — riferisce il sito della radio pubblica ceca iRozhlas —, che il gruppo si batterà «contro il Green deal, l’immigrazione, ma anche contro l’islamizzazione dell’Europa. Vogliamo anche che i poteri di Bruxelles ritornino il più possibile a livello nazionale». Il partito di Okamura faceva parte dell’Id ma ha deciso di non passare con i Patrioti «infastidito dalla presenza di partiti che hanno votato per il Green deal e che fino a poco tempo fa erano a favore dell’immigrazione».

I polacchi di «Konfederacja»

Nel nuovo gruppo entreranno i 6 eurodeputati polacchi di Konfederacja, partito ancora più estremo del nazionalista ultraconservatore Diritto e giustizia (Pis), che siede nell’Ecr. Per Konfederacja l’Unione europea è il male puro. Ne fa parte Grzegorz Braun, primo per preferenze, antisemita e noto alle cronache per avere spento un anno fa al Parlamento polacco le candele di Hanukkah con un estintore. Oltre a lui, sono stati eletti Marcin Sypniewski, Tomasz Buczek, Stanisław Tyszka, Anna Bryłka e Ewa Zajączkowska-Hernik. «Vogliamo che le donne polacche, i nostri figli, possano muoversi in sicurezza in Polonia. Quindi gli immigrati inviati dalla Germania, dalla Francia o dall’Italia semplicemente non vengono qui», ha detto Ewa Zajączkowska-Hernik, aggiungendo che «se l’Unione Europea non cambia direzione, potrebbe accadere che i polacchi inizieranno a concentrarsi attorno ai movimenti che garantiscono la Polexit».

Nel maggio del 2019, in occasione delle Europee, uno dei candidati di allora, Slawomir Mentzen (che adesso siede in Parlamento a Varsavia), aveva scandito questo slogan: «Non vogliamo gli ebrei, gli omosessuali, l’aborto, le tasse e l’Unione Europea».

Gli spagnoli di «Se Acabó La Fiesta»

Il partito spagnolo Se Acabó La Fiesta (La festa è finita) è una nuova formazione politica che ha sorpreso per i risultati ottenuti: ha eletto al Parlamento europeo 4 deputati. Guidato dall’analista politico Luis «Alvise» Pérez, star dei social con oltre mezzo milione di follower, una delle priorità del partito è la lotta alla «corruzione e partitocrazia»: la festa è finita per i «corrotti». «Non vengo per riformare nulla, vengo per far saltare il sistema», ha spiegato. Secondo lui, «il sistema è troppo corrotto per essere riformato» e «deve essere distrutto a colpi di martello, buttando fuori la merda dalla struttura». Sebbene condivida alcuni aspetti ideologici con Vox , il suo obiettivo fin dall’inizio è stato quello di sottrargli dei voti.

I bulgari di «Rinascita»

Il bulgaro Rinascita è un partito di estrema destra che si presenta come «l’unico partito patriottico» del Paese. Ha portato al Parlamento europeo tre deputati. Filorussi, mescolano una retorica anti-Nato, populismo e xenofobia, il loro obiettivo è liberare «l’Europa dall’Unione europea» e di combattere quella che considerano la cosiddetta russofobia nell’Unione.

I romeni di «Sos Romania»

Sos Romania è un partito populista di estrema destra, euroscettico e filorusso nato nel 2021. Ha eletto due deputati: la sua leader, Diana Șoșoacă, e l’ex giornalista televisivo Luis Lazarus. Șoșoacă ha detto che sarà «la voce che, insieme ad altre voci nazionaliste, solleverà tutta l’Europa a lottare per salvare i nostri Paesi dai globalisti».

Sorgente: Parlamento europeo, nel nuovo gruppo di ultradestra «Europa delle nazioni sovrane» c’è chi inneggia allo slogan: «Non vogliamo ebrei, gay, aborto, tasse e Ue» | Corriere.it


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