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A Gaza si continua a morire. Gli Israeliani stanno cercando gli ostaggi casa per casa. Prima bombardano nei quartieri, poi avanzano con mezzi blindati e squadre di incursori a piedi che sparano a tutto quello che si muove ed ispezionano cantine e cunicoli. Un lavoro sporco che richiede tempo. Usano giusto bombe meno potenti che ne uccidono a decine invece che a centinaia in modo che i media occidentali parlino d’altro e i politicanti pure. Netanyahu ha già perso la guerra a Gaza, ma ha bisogno di qualcosa per far finta di averla vinta. Tipo le teste vive o morte degli ostaggi o perlomeno la fine delle munizioni di Hamas e quindi dei combattimenti in modo da piantare la bandiera con la stella di David nella piazza di Rafah e farsi una foto sorridente. Ha perso la guerra e ogni contatto con la realtà. Dopo nove mesi Hamas ancora resiste mietendo vittime tra i soldati israeliani. Siamo ad oltre trecento, ma al di là della figuraccia militare, la sconfitta israeliana è tutta politica. Dopo decenni a comprarsi politicanti e media in tutto l’Occidente, il mondo intero ha capito la verità sullo sciagurato progetto coloniale sionista e sulla tragedia palestinese e non ha avuto nessun dubbio con chi schierarsi difronte all’ennesimo genocidio. Decenni di lobbismo e spregiudicata propaganda finita sotto le macerie di Gaza. Altro che la barzelletta dell’occupazione spacciata come diritto di esistere o quella dell’antisemitismo ad orologeria usato contro chiunque critichi Israele che gli ha consentito decenni d’impunità. Un incredibile lavaggio del cervello globale che verrà studiato sui libri di storia. Ma la sconfitta di Netanyahu è anche strategica. Volevano un esodo verso l’Egitto perché il loro vero obiettivo è la Palestina senza i palestinesi, ma è tutto saltato. Impossibile anche sterminare a sangue freddo due milioni di persone e sono in stallo. Nessuna formula per il dopo e curate le ferite, il milione di giovani di Gaza sopravvissuti coglieranno la prima occasione per sfogare i loro traumi. Che piaccia o meno i palestinesi resistono e fanno un sacco di figli in fazzoletti di terra sempre più esigui e invivibili. È fisica. Accumuli di pressione che generano esplosioni. Netanyahu e i suoi complici non lo ammetteranno mai, ma l’unica vera soluzione alla questione palestinese è la fine del progetto sionista. La colonizzazione ha fallito, si tratta di capire se e come sarà possibile ancora convivere. Nel frattempo le piazze e le autostrade di Israele sono piene di parenti degli ostaggi imbestialiti, di ultra ortodossi che non vogliono arruolarsi e anche di tanta gente comune che vorrebbe la pace o perlomeno tornare ad una vita decente. Altro che terra promessa, Israele è diventata un inferno a cielo aperto e molti ebrei scappano. L’unica novità è che si menano anche tra di loro adesso. Segno di profonde divisioni intestine oltre che di frustrazione e di paura. La piaga di Gaza si allarga mentre al nord Hezbollah morde da mesi. Nessuno ha mai umiliato così Israele all’interno dei suoi confini grazie a missili ma anche ai droni. Finora Netanyahu ed i suoi complici si son limitati a dei raid di rappresaglia in Libano, ma hanno già dispiegato l’esercizio e se si arrivasse davvero ad un attacco di terra potrebbe essere un altro punto di svolta. Hezbollah non è Hamas ed ha sostenitori pronti a dare una mano in tutta la regione. La situazione è drammatica per Israele. Con un supporto occidentale sempre più fragile, con una reputazione compromessa per sempre e una rete lobbistica svergognata, con un paese lacerato dal suo stesso odio, con tribunali internazionali al lavoro, coi palestinesi che non danno segni di cedimento, isolati nel mondo e circondati da acerrimi nemici e con un karma spaventoso, il progetto coloniale iniziato nel 1947 è già fallito. Netanyahu vuole far finta di aver vinto a Gaza ma in realtà ha portato a sbattere l’intero progetto sionista. È solo questione di tempo, i palestinesi vinceranno e si tratterà di vedere se e come sarà possibile ancora convivere.

Sorgente: La piaga di Gaza e la vittoria palestinese – infosannio – notizie online


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